Milan di rigore: uno lo leva il VAR, l’altro stende la Lazio per il 4° posto

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Lo scontro diretto per la Champions League si decide nell’ultimo quarto d’ora: il Milan si vede tolto un rigore (che non c’era) dal VAR, ma ne ottiene uno (netto) due minuti dopo e Franck Kessié stende la Lazio, che a sua volta protesta per un episodio non rivisto in pieno recupero.

Il Milan è di nuovo quarto. Dopo la vittoria della Roma di questo pomeriggio (vedi articolo) i rossoneri non sbagliano nel big match Champions League, portandosi a +6 sulla Lazio che avrà pure da recuperare mercoledì con l’Udinese ma ora è staccata nettamente (e con lo scontro diretto a sfavore). Gli ospiti cominciano molto meglio e hanno tre occasioni in avvio: Reina è prodigioso su destro di Immobile, dopo una conduzione di palla da parte di Correa, poco dopo il centravanti scambia con Luis Alberto mandando al tiro lo spagnolo e Reina blocca, mentre al 21′ Correa spedisce alto da ottima posizione. Il Milan subisce tantissimo, poi spunta fuori al 32′ con un cross di Calabria per il colpo di testa di Piątek: sembra gol, invece esce di un paio di centimetri alla sinistra di Strakosha. Prima dell’intervallo però è la Lazio a sfiorare ancora il gol, con una verticalizzazione sul centro-sinistra per Immobile che prende il palo a Reina battuto.

La ripresa comincia con gli infortuni: Correa alza subito bandiera bianca, curiosamente ripetendo la sostituzione per problemi fisici di due settimane fa sempre al Meazza ma contro l’Inter, poi Gattuso è costretto a due cambi in pochi minuti per guai di Calabria (ginocchio) e Romagnoli (coscia destra). Le occasioni sono da entrambe le parti, come un tiro di Çalhanoğlu deviato e vicinissimo al palo oppure un diagonale di Rômulo parato da Reina, finché a un quarto d’ora dal termine su inserimento del turco il suo cross viene murato da Acerbi in maniera irregolare per Rocchi. Rigore? Solo per qualche secondo, perché il tocco è col braccio ma attaccato al corpo e il VAR lo manda inevitabilmente a rivedere le immagini e cambiare la decisione. Succede però che non c’è nemmeno il tempo di discutere che il Milan un rigore lo ottiene davvero, con follia di Durmisi che si disinteressa del pallone e placca Musacchio, stavolta non ci sono dubbi e dal dischetto è Franck Kessié a trasformare spiazzando Strakosha. Nel lungo recupero Strakosha evita il 2-0 su sinistro a giro di Suso, poi però tocca alla Lazio protestare per un fallo apparso netto di Ricardo Rodríguez su Milinković-Savić: stavolta niente VAR, e la partita finisce qui fra i dubbi e con una rissa al fischio finale. Milan che va a cinquantacinque e ritrova il successo dopo un punto nelle ultime quattro giornate, la Lazio avrà l’impegno fra quattro giorni e può portarsi a cinquantadue ma ora la strada per il quarto posto è molto più complicata.

[Immagine presa da twitter.com]