AMORIM

Ruben Amorim si presenta al Milan con idee chiare e grandi ambizioni. Il tecnico portoghese promette un calcio offensivo

È iniziata ufficialmente l’era Ruben Amorim. Il nuovo allenatore del Milan è stato presentato alla stampa nella sede rossonera, affiancato dal proprietario Gerry Cardinale. Nel corso della conferenza, riportata da MilanNews, il tecnico portoghese ha illustrato la propria filosofia di gioco, gli obiettivi stagionali e il progetto che intende costruire.

L’ex allenatore dello Sporting ha esordito con un messaggio rivolto ai tifosi.

“Mi voglio scusare perché oggi non parlo italiano, mi spiace per i tifosi. È molto importante per me imparare l’italiano per rispettare la vostra cultura e cercherò di farlo il prima possibile. È un onore essere qui, sono felicissimo. Adoro Milanello, è qualcosa di strepitoso. Il personale è eccezionale, non potrei essere più felice”.

Come evidenziato da MilanNews, Amorim ha ricordato le grandi squadre del passato rossonero.

“Mi ricordo tanto Ancelotti, Arrigo Sacchi e il suo stile innovativo, ma anche Capello e la squadra degli Invincibili. Il Milan è una famiglia. Sento la responsabilità di essere qui. Siamo qui non per evitare di perdere ma per vincere”.

Il mercato: Gonçalo Ramos, Leao e Modric

Sul mercato il tecnico ha preferito non sbilanciarsi sui singoli, pur spendendo parole importanti per Gonçalo Ramos.

“Non voglio parlare dei singoli. Mi piace tanto Gonçalo. Guardatelo giocare cinque minuti e capirete. È un messaggio: vuol dire che crediamo nel gruppo e nella squadra”.

Su Rafael Leao ha aggiunto:

“Ha giocato molto bene ai Mondiali, ma sono felice di tutta la squadra in generale”.

Amorim si è invece espresso chiaramente su Luka Modric.

“È un giocatore che vogliamo tenere, ho parlato con lui due volte. È incredibile, è un punto di riferimento per noi. Non farà tutte le partite, ma vogliamo contare su di lui”.

L’obiettivo è vincere

L’allenatore ha ribadito più volte che il Milan dovrà cambiare mentalità.

“Quando ci si mette in gioco bisogna vincere il più possibile. Certo che vogliamo vincere la seconda stella. So che sarà dura, ma l’obiettivo fondamentale è dominare il campionato”.

Spiegando la sua scelta, Amorim ha raccontato:

“Dopo la prima riunione mi è scattato qualcosa. Mi è stata presentata la struttura, il percorso di scouting. Quando senti di avere le persone giuste attorno a te ci sono tutti gli ingredienti della sfida che voglio intraprendere”.

Un calcio offensivo e spettacolare

Uno dei temi centrali è stato quello della filosofia di gioco.

“Non sono Mourinho. Ho imparato molto da lui, ma ho uno stile completamente diverso. Voglio intrattenere, far divertire i tifosi. Dobbiamo dominare l’avversario, difenderci bene e giocare un calcio bello da vedere”.

L’obiettivo è dare subito un’identità alla squadra.

“Spero che possiate vedere qualcosa fin dall’inizio. Dal primo incontro di Serie A vogliamo vincere. I tifosi si convinceranno lentamente, ma a livello di gioco parto in quinta”.

Fiducia in Pulisic e nei giovani

Tra i pochi singoli citati c’è anche Christian Pulisic.

“È un calciatore di grande talento. È perfetto per il calcio italiano e può fare la differenza con la D maiuscola. Lo voglio tra le linee perché per noi è molto importante”.

Infine Amorim ha aperto alla valorizzazione dei giovani e dei giocatori già presenti in rosa.

“Chukwueze rimane con noi. Saelemaekers può giocare su entrambe le fasce. Prima di guardare fuori guardiamo bene dentro. Valuteremo tutti durante il precampionato”.

Il nuovo tecnico ha concluso parlando dell’esperienza al Manchester United.

“Ho imparato tantissimo. Ho fatto errori, ma sono orgoglioso di quell’esperienza. Oggi sono sicuramente un allenatore migliore”.

Con idee chiare, entusiasmo e una forte identità di gioco, Ruben Amorim inaugura così una nuova fase della storia del Milan, con l’obiettivo dichiarato di riportare il club ai vertici del calcio italiano ed europeo.