AMORIM

Amorim analizza il pareggio per 1-1 contro l’Inter: focus sulla crescita della squadra, su Rafael Leao e sul ricordo di Franco Baresi.

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Ruben Amorim guarda con fiducia al futuro dopo il pareggio per 1-1 nel derby amichevole contro l’Inter disputato a Perth. Il tecnico del Milan, intervenuto ai microfoni di Sky Sport  ha sottolineato come il risultato passi in secondo piano rispetto alla crescita della squadra.

“È importante non aver perso, ma la cosa più importante è migliorare come squadra. Abbiamo iniziato molto bene, pressando molto bene, ma l’Inter ha tanta esperienza, hanno capito subito cosa stavamo facendo e li abbiamo sofferti a fine primo tempo e ad inizio secondo tempo. Poi siamo migliorati: bene gli ultimi venti minuti di partita. È stato un buon test, ma abbiamo bisogno di più partite per provare tutti i giocatori”, ha dichiarato Amorim.

L’allenatore ha poi evidenziato gli aspetti positivi della prestazione: “Penso che si veda come proviamo a muovere velocemente il pallone. Stiamo cercando di condurre molto da dietro, ma senza prendere gli stessi rischi che abbiamo preso contro il Celtic a Glasgow. È stata una buona partita anche dal punto di vista fisico. Possiamo migliorare tanto fisicamente, ma penso che abbiamo giocato bene nel complesso”.

Spazio anche a Rafael Leao, tra i protagonisti del match: “Penso le stesse cose che ho detto in conferenza: se sei un giocatore del Milan, sei fortunato e devi divertirti. Si sta divertendo, ma è un giocatore della squadra. Oggi ha aiutato la squadra e questo è importante: il focus è sulla squadra. Lo valuto come Nkunku, Camarda e gli altri. Camarda ha corso tantissimo oggi. Sto vedendo giocatori che stanno migliorando”.

Sul lavoro da fare nelle prossime settimane, Amorim è chiaro: “Tutto, soprattutto con la palla. Se abbiamo più possesso, soffriremo di meno. Ma è un qualcosa per cui ci vuole tempo, su cui dobbiamo lavorare: dobbiamo avere più possesso per soffrire di meno”.

Il tecnico ha poi elogiato Alexis Saelemaekers: “È un grande professionista, sono stati ben allenati da Allegri lo scorso anno e lo posso vedere. Hanno giocato solo 30 minuti, però. A inizio secondo tempo la squadra è stata più stretta e volevamo pressare più alto”.

Infine, un ricordo commosso di Franco Baresi: “Non mi sarei aspettato uno scenario diverso. Ho visto tutte le immagini ieri. È stato un giocatore speciale e una persona speciale. Ci mancherà molto. Ma l’unica maniera per ricordarlo come merita è fare le cose bene e riportare il nostro club dove merita”.