Amorim presenta il derby contro l’Inter, parla di Leao, Modric e mercato, poi dedica un lungo e toccante ricordo a Franco Baresi: “La squadra sarà sempre la cosa più importante”.
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Il Milan si prepara al primo derby stagionale contro l’Inter, in programma a Perth, e Ruben Amorim guarda oltre il risultato. Come riportato da TuttoMercatoWeb, il tecnico rossonero ha spiegato che l’obiettivo principale resta arrivare nelle migliori condizioni all’esordio in campionato contro il Torino.
“Vogliamo vincere contro l’Inter, ma soprattutto prepararci per il Torino. Essere i campioni del precampionato non conta. Se dovessimo vincere giocando male non trasmetteremmo fiducia. Il mio obiettivo è mettere questi ragazzi nelle condizioni migliori per esprimere il loro talento”, ha dichiarato l’allenatore.
Amorim si è soffermato anche su Rafael Leao, al centro di numerose indiscrezioni di mercato: “Tutti stanno lavorando davvero bene. Rafa è fortunato a essere al Milan e dovrebbe essere felice. Io lo sento felice e motivato. Non so cosa succederà da qui alla fine del mercato, ma vedo un gruppo molto unito”.
Spazio anche a Luka Modric, pronto a debuttare nel derby australiano: “Domani giocherà anche lui. Tutti avranno spazio perché dobbiamo allenarci giocando. Luka è umile, ha un’esperienza enorme, ma dovrà conquistarsi il posto come tutti gli altri. È un giocatore speciale e siamo felici di averlo con noi”.
Sul mercato il portoghese mantiene una linea chiara: “Sono davvero contento della squadra che ho. Abbiamo un’idea precisa, ma se dovessimo iniziare la stagione con questo gruppo penso che saremmo competitivi in ogni partita e potremmo vincere contro chiunque”.
Infine, il momento più emozionante della conferenza è stato dedicato a Franco Baresi. Amorim ha voluto ricordare la leggenda rossonera con parole profonde: “Nessuno qui lo chiama Baresi, tutti lo chiamano Franco. Nessuno mi parla delle Champions o degli scudetti vinti, ma del fatto che non lasciò il Milan quando finì in Serie B. Questa è la sua vera eredità. I successi sono importanti per l’ego, ma ciò che conta davvero è il carattere. Posso promettere una cosa: fino al mio ultimo giorno qui, la squadra sarà sempre la cosa più importante del Milan. Porteremo avanti l’eredità di Franco”.
