AMORIM

Il tecnico rossonero analizza il successo per 2-1 all’esordio in Serie A: bene la gestione del pallone, ma c’è ancora da migliorare la condizione della squadra.

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Il Milan comincia la stagione di Serie A con una vittoria. I rossoneri hanno superato 2-1 il Torino al termine di una gara nella quale la squadra di Ruben Amorim ha mostrato buone qualità soprattutto nella prima parte del match. Al termine dell’incontro, il tecnico portoghese ha analizzato la prestazione in conferenza stampa. Le dichiarazioni sono state riportate da MilanNews, che ha seguito direttamente il post-partita.

LE DICHIARAZIONI

Amorim ha promosso l’atteggiamento della squadra, sottolineando però la necessità di migliorare nella gestione dei momenti della gara: “Ogni allenatore ha un’idea di gioco diverso: non ce n’è una giusta o sbagliata, c’è la vittoria o l anon vittoria. Noi vogliamo controllare il pallone. Lo abbiamo fatto bene nel primo tempo. Poi dobbiamo farlo meglio, dobbiamo uccidere la partita. Siamo arrivati a questa partita senza fare chissà quante partite o con tanti giocatori con pochi minuti. Rabiot è arrivato da poco, Modric non è nelle migliori condizioni. Ci sta aver fatto 75 minuti alla grande alla prima partita della stagione”.

Il tecnico rossonero ha poi parlato di Diego Moreira e Samuel Chukwueze, spiegando come entrambi possano avere un ruolo importante nelle sue idee tattiche: “Moreira può giocare da quinto sia a destra che a sinistra, forse giocherà più a destra. In un grande club devi avere due grandi giocatori in una posizione. Moreira e Chukwueze hanno caratteristiche importanti, difficili da trovare in un solo calciatore. Certo, in una formazione, se giochi con un esterno con delle caratteristiche, l’opposto ne deve avere altre. Saelemaekers vuole entrare dentro al campo, ha un gioco diverso. Giocheranno anche insieme e lotteranno per il ruolo”.

Amorim ha quindi evitato di evidenziare pubblicamente gli aspetti negativi della prestazione, assumendosi parte della responsabilità per il calo finale: “Non lo dirò. Non voglio essere cattivo con i miei giocatori. Mi è piaciuta la gara fino al 75′, ma è stata colpa mia più che loro. Se guardo la squadra, penso che abbiamo il potenziale per fare meglio. Mi sono piaciuti i giocatori oggi”.

Infine, spazio al giovane Cissé, protagonista di una prova positiva ma che dovrà essere gestito con attenzione: “È un ragazzo intelligente. Ha fatto bene oggi, ma dobbiamo essere attenti. Giocherà e non giocherà, bisogna bilanciare tutto. Conoscete Milano meglio di me… Ha molto da fare. Giocare per il Milan è molto difficile. Per lottare per i titoli, c’è pressione. Lui, Camarda, Comotto, Vladimirov, cercheremo di aiutare i ragazzi a crescere”.