ALLEGRI

Il tecnico rossonero Allegri  analizza la sfida col Parma e la volata Scudetto: “Inter favorita, noi dobbiamo fare un filotto di vittorie”.

Il Milan si prepara alla sfida di San Siro contro il Parma con un obiettivo chiaro: mantenere alta la pressione sulla vetta della classifica e blindare il piazzamento Champions. Il tecnico rossonero, Massimiliano Allegri, ha presentato il match in conferenza stampa sottolineando l’importanza della concentrazione, come riportato dalle colonne di TuttoMercatoWeb. L’allenatore ha messo in guardia i suoi dalle insidie degli emiliani: “Il Parma è una squadra ben organizzata; ha vinto diverse partite in trasferta e ha buona qualità tecnica. Bisognerà avere rispetto”.

Uno dei temi centrali della conferenza è stata la corsa Scudetto, con Allegri che ha assegnato i favori del pronostico ai rivali cittadini. “L’Inter è la stra-favorita del campionato. Per fare più di 90 punti noi dovremmo fare 12 vittorie in 13 partite. È matematica. Se l’Inter cade, noi dobbiamo essere bravi a sfruttare i loro errori”, ha ammesso con realismo, ribadendo che per le squadre italiane il piazzamento tra le prime quattro resta una questione di “vita o di morte”.

Buone notizie arrivano dall’infermeria, con il recupero lampo di Pavlovic e il ritorno a pieno regime delle stelle offensive. “Stanno tutti bene, fortunatamente anche Pavlovic, nonostante avessimo temuto la frattura del perone. Pulisic sta meglio, Leao ha già giocato”, ha spiegato il tecnico, elogiando in particolare l’impatto pratico del portoghese, autore di 8 gol nonostante un minutaggio ridotto. Parole al miele sono arrivate anche per Luka Modric, definito un campione “meraviglioso” che continua a emozionare per il suo livello di gioco.

Allegri ha poi analizzato la crescita dei nuovi innesti come Jashari, Odogu e De Winter, sottolineando l’importanza del periodo di adattamento richiesto dal mondo Milan. Sul fronte tattico, l’allenatore ha esaltato la libertà concessa ai giocatori di talento, citando in particolare un centrocampista che conosce bene: “Rabiot è più forte di quello che avevo alla Juve. Sono del parere che i giocatori di talento vanno lasciati liberi”. Infine, un commento sulle recenti tensioni arbitrali e sulla sua assenza in panchina per squalifica: “Dagli sbagli bisogna migliorare, devono essere opportunità di crescita. Mi sono raccomandato con la squadra: dobbiamo restare concentrati sulle cose di campo e non sulle questioni politiche della società”.

PROBABILI FORMAZIONI MILAN-PARMA