La prima da ex di Walter Mazzarri contro l’Inter è una vittoria ai limiti dell’assurdo che complica i piani Champions League dei nerazzurri: il Torino vince 1-0 in una partita dominata dagli ospiti.
Il più classico degli scherzi dell’ex, anzi, degli ex. Walter Mazzarri e Adem Ljajić, due che l’Inter ha mandato via senza troppi rimpianti (e a giusta ragione), fermano dopo quasi due mesi la rincorsa nerazzurra alla qualificazione in Champions League, con un 1-0 che non rispecchia affatto quello che si è visto in campo nei novanta minuti dell’Olimpico. Era la prima volta che il tecnico toscano, esonerato per la prima volta in carriera il 14 novembre 2014 proprio dall’Inter, ritrovava il suo passato e ha sfruttato un altro ex, il serbo resuscitato otto giorni fa a Cagliari, per ottenere la terza vittoria di fila, con immensa fortuna. L’Inter ha fatto tutto quello che poteva fare: ha giocato, ha creato, ha colpito i soliti due pali (sono ventuno in campionato!), ha visto gli avversari fare salvataggi sulla linea e soprattutto ha trovato un Salvatore Sirigu in giornata di grazia perché ha parato tutto, specialmente una girata di Mauro Icardi che tanto aveva voglia di riscattarsi dopo i due errori clamorosi nel derby. Al Torino è bastato concretizzare una delle pochissime azioni del suo match, l’unica del primo tempo, peraltro favorito da un ripiegamento difensivo di Ivan Perišić diventato un assist per Lorenzo De Silvestri, sul cui cross Ljajić ha battuto Samir Handanović fermando a 517′ l’imbattibilità dell’Inter, che non prendeva gol dall’ultima sconfitta ossia quella col Genoa. È un KO inspiegabile per la prestazione (ha di fatto dominato settanta minuti su novanta, fatta eccezione per gli ultimi dieci del primo tempo e i primi dieci della ripresa) ma pesantissimo per la squadra di Luciano Spalletti, che aveva la possibilità di andare al terzo posto e invece adesso deve guardarsi nuovamente le spalle dalla Lazio rischiando di uscire nuovamente dalle prime quattro.
PRIMO TEMPO
Candreva non ha ancora trovato il gol in stagione e si vede che ha voglia di sbloccarsi perché tira quasi ogni volta che ha la palla, Sirigu al 4’ blocca a terra un destro non certo pericoloso. Il portiere ex PSG rischia all’11’ quando smanaccia corto un cross da destra di João Cancelo ma è fortunato perché Perišić in pallonetto colpisce troppo debolmente e lo scavalca, poi però compie un miracolo clamoroso al 13’ su corner prolungato con girata perfetta di Icardi destinata all’angolino. Ancora Sirigu protagonista al 20’ e al 30’ respingendo altrettante conclusioni di Candreva, mentre quando viene superato è da un colpo di testa di Perišić su corner finito sulla parte alta della traversa: è il ventesimo legno in stagione dell’Inter, che ne colpisce almeno uno per la quinta partita consecutiva. Il Torino non fa nulla, subisce gli avversari ma incredibilmente chiude il tempo in vantaggio: al 36’ Perišić scivola e fa partire centralmente Belotti, il croato con una corsa riesce a raggiungere e fermare l’avversario ma è sfortunatissimo, perché serve un involontario assist a De Silvestri per un cross sul secondo palo dove Adem Ljajić di destro mette dentro. Secondo gol in otto giorni per il ritrovato serbo, riapparso all’improvviso dopo essere stato virtualmente fuori dai piani di Mazzarri fino a prima della sosta.
SECONDO TEMPO
Inter che non cambia e Torino che comincia meglio, al 54′ punizione da sinistra e acrobazia paurosa di De Silvestri sulla quale Handanović ci mette la mano per evitare uno dei gol del mese. Al 57′ contropiede di uno dei tanti ex, Ansaldi, che va via indisturbato perché né Gagliardini né Brozović possono fare fallo in quanto già ammoniti, suggerimento sulla sinistra per Ljajić e mancino da posizione defilata troppo a effetto che esce sul fondo. Passato il doppio spavento l’Inter torna a bombardare la porta di Sirigu, che riprende a far miracoli respingendo un colpo di testa di Škriniar su punizione al 59′. Quando cinque minuti dopo il portiere sardo viene superato, da un colpo di testa di Miranda su angolo battuto sul secondo palo, ci pensa N’Koulou a mantenere la porta inviola con un salvataggio sulla linea che nega a Gagliardini la possibilità di mettere dentro da mezzo metro. Entra anche Karamoh, il primo cambio di Spalletti era stato Rafinha (lasciato fuori perché forse tre da titolare in otto giorni per lui erano troppe) che a venti minuti dal termine colpisce il palo con un sinistro sul quale stavolta Sirigu non avrebbe potuto far nulla: è il segnale che per l’Inter la partita è stregata, potrebbe giocare per tre settimane e non entrerebbe mai. Continua l’assedio, ma la difesa, Sirigu e alcune decisioni rivedibili dell’assistente Meli smorzano il ritmo, ci prova Karamoh da fuori ma Sirigu risponde ancora una volta da campione e il finale con Ranocchia centravanti inventato non produce granché.
Quarta sconfitta in campionato per l’Inter, reduce da undici punti nelle precedenti cinque giornate e fermatasi proprio sul più bello, quando cioè poteva superare la Roma e mettersi davanti alle due capitoline alla vigilia del derby. Il paradosso è che adesso i nerazzurri si possono ritrovare quinti, perché la Lazio alle 18 gioca contro l’Udinese reduce da sette KO di fila, e sabato prossimo ci sarà un altro ex dal dente avvelenato come Gian Piero Gasperini e la sua Atalanta, sempre in trasferta. Il Torino non batteva l’Inter in casa dalla stagione 1993-1994, un successo prestigioso ma che comunque non cambierà il finale di campionato dei granata, destinati a finire a metà classifica perché la zona Europa League è troppo lontana e si è allontanata con la serie di risultati negativi dopo il derby.
IL TABELLINO
Torino (3-4-1-2): Sirigu; N’Koulou, Burdisso, Moretti; De Silvestri, Baselli (80′ Acquah), Obi (88′ Valdifiori), Ansaldi; Ljajić; Iago Falque (73′ Edera), Belotti. Allenatore: Mazzarri
Inter (4-2-3-1): Handanović; João Cancelo, Škriniar, Miranda, D’Ambrosio (87′ Ranocchia); Gagliardini, Brozović; Candreva (59′ Rafinha), Borja Valero (68′ Karamoh), Perišić; Icardi. Allenatore: Spalletti
Arbitro: Paolo Tagliavento della sezione di Terni (Meli – Vuoto; Fourneau; VAR Maresca; A. VAR Posado)
Rete: 36′ Ljajić
Ammoniti: Miranda, Brozović, Gagliardini (I), Belotti, Baselli (T)
[Immagine presa da corrieredellosport.it]
