Dal rinnovo di Cristian Chivu alla crescita di Lautaro Martinez e Pio Esposito, passando per stadio, mercato e futuro del calcio italiano.
Il presidente dell’Inter Beppe Marotta ha tracciato un bilancio della stagione nerazzurra intervenendo al Festival della Serie A di Parma. Nel corso del panel dedicato ai successi dell’ultima annata, il numero uno interista ha affrontato numerosi temi, dalla scelta di Cristian Chivu fino agli obiettivi futuri del club.
Come riportato da Tuttomercatoweb, Marotta ha spiegato le ragioni che hanno portato la società ad affidare la panchina al tecnico romeno dopo l’addio di Simone Inzaghi. “Una delle prerogative che deve avere il manager è avere coraggio, insieme alla consapevolezza. Dovevamo capire cosa stava avvenendo, eravamo reduci da una debacle a Monaco e dal fatto che era preventivato, sebbene non certo, l’abbandono da parte di Simone Inzaghi. Dovevamo trovare l’attore protagonista, abbiamo deciso senza dubbi di affidare la gestione della squadra a Chivu”.
Il presidente ha poi sottolineato le qualità umane e professionali dell’allenatore, destinato a rinnovare presto il proprio contratto: “L’allenatore di una squadra di calcio è un leader. È la squadra che riconosce le qualità di chi è un leader. Noi abbiamo avuto la fortuna di aver scelto la persona giusta”. Sul rinnovo non sembrano esserci dubbi: “Io l’ho sempre definito un atto formale. C’è la volontà da parte di entrambi di proseguire questo percorso”.
Marotta ha elogiato anche Lautaro Martinez, riconosciuto come punto di riferimento dello spogliatoio: “C’è stata una crescita spontanea e fisiologica”. Un passaggio importante è stato dedicato anche a Francesco Pio Esposito, giovane attaccante cresciuto nel vivaio nerazzurro: “È un nostro fiore all’occhiello. In Italia si dice sempre che bisogna avere il coraggio di far giocare i giovani”.
Tra i temi affrontati anche il mercato. A proposito di Marco Palestra, talento dell’Atalanta seguito da diversi club, Marotta ha invitato alla prudenza: “Rappresenta il futuro, ma il cammino da fare è molto lungo. È un giocatore dell’Atalanta e piace a tante squadre”.
Sul fronte sportivo, il presidente interista ha condiviso la linea di Chivu sulla Champions League, pur ribadendo la necessità di essere ambiziosi: “L’asticella va sempre alzata. Non è sinonimo di arroganza, ma nello sport bisogna essere ambiziosi”.
Infine, spazio ai temi strutturali del calcio italiano. Marotta ha ribadito la necessità di uno stadio moderno per Inter e Milan, definendo San Siro un impianto ormai datato e sottolineando come il nuovo impianto rappresenti una priorità per il futuro del club e della Serie A.
