Marotta parla dalla tournée australiana: ambizioni immutate, espansione del brand a livello globale e una ricetta precisa per competere con i top club europei.
L’Inter guarda al futuro con entusiasmo e con la consapevolezza del proprio ruolo nel panorama calcistico internazionale. Dalla tournée australiana, il presidente nerazzurro Giuseppe Marotta ha fatto il punto sugli obiettivi della nuova stagione, soffermandosi anche sull’importanza della presenza del club in Australia e sulle difficoltà economiche che oggi la Serie A deve affrontare rispetto ai principali campionati europei. Le dichiarazioni sono state riportate da TuttomercatoWeb.
Il numero uno dell’Inter ha innanzitutto sottolineato il valore della tournée a Perth, dove i nerazzurri affronteranno Milan e Juventus in due prestigiose amichevoli internazionali. Un viaggio che, secondo Marotta, rappresenta molto più di una semplice preparazione estiva.
“L’arrivo in Australia è motivo di grande orgoglio. Questa tournée rientra nelle attività che contribuiscono a diffondere il nostro marchio nel mondo, ma soprattutto ci permette di entrare in contatto con un continente dove sappiamo essere presente una comunità di tifosi molto appassionata”.
Il presidente ha poi evidenziato il legame tra il club e i suoi sostenitori sparsi nel mondo.
“Giocare a Perth è anche una forma di riconoscenza verso chi continua a seguirci e ad amare questi colori pur vivendo così lontano dall’Italia. Ci chiamiamo Internazionale e vogliamo essere protagonisti anche fuori dai confini italiani. Occasioni come questa servono a rafforzare i rapporti con i nostri tifosi, ma anche a consolidare la presenza del club in mercati strategici come quello australiano”.
Guardando alla stagione ormai alle porte, Marotta non ha nascosto le ambizioni dell’Inter, confermando la mentalità che da sempre accompagna la società.
“Le aspettative sono quelle di sempre. L’Inter partecipa a ogni competizione con l’obiettivo di ottenere il massimo. Alle mie spalle ci sono i trofei conquistati nella storia del club e questo racconta meglio di qualsiasi parola quale sia la nostra identità. Siamo una società abituata a vincere, ma dietro ogni vittoria ci sono passione, fatica, cultura del lavoro e senso di appartenenza”.
Il dirigente nerazzurro ha poi affrontato uno dei temi più attuali del calcio europeo: il crescente divario economico tra la Serie A e la Premier League. Pur riconoscendo la differenza di risorse, Marotta ha ribadito che la competitività non dipende esclusivamente dalla capacità di spesa.
“Negli anni Ottanta e Novanta, la Serie A rappresentava il punto di riferimento del calcio mondiale. Oggi gli equilibri sono cambiati e il divario economico è evidente. Non possiamo pensare di colmare questa distanza con spese folli. La nostra risposta deve essere diversa: creatività, competenza e motivazione”.
Infine, il presidente dell’Inter ha indicato quale debba essere la strada da seguire per continuare a competere ai massimi livelli.
“L’idea che chi spende di più vinca automaticamente non appartiene allo sport. Si compete costruendo un patrimonio di valori, valorizzando il lavoro del management, degli allenatori, dello staff tecnico e dei giocatori”.
