Il presidente nerazzurro Marotta celebra il titolo e conferma la fiducia nel tecnico: “Profilo giusto per aprire un ciclo vincente”.
L’Inter festeggia lo scudetto numero 21 e guarda già al futuro con fiducia, forte di una stagione che ha superato ogni aspettativa. Dopo la vittoria decisiva contro il Parma a San Siro, i nerazzurri hanno dato il via alle celebrazioni tra lo stadio e le strade di Milano. A tracciare il bilancio è stato il presidente Giuseppe Marotta, che ha elogiato il lavoro di Cristian Chivu. Come riportato da Calciomercato.com, il numero uno nerazzurro ha definito la stagione come “un’avventura straordinaria”.
Un successo costruito su basi solide, frutto della continuità societaria e della coesione interna. Marotta ha sottolineato il contributo di tutta la dirigenza, citando in particolare Piero Ausilio, Dario Baccin e Javier Zanetti. Un gruppo che ha saputo vincere tre scudetti negli ultimi cinque anni con tre allenatori diversi, da Antonio Conte a Simone Inzaghi fino allo stesso Chivu, dimostrando la solidità del modello Inter.
Decisiva, secondo Marotta, la scelta dell’attuale tecnico. Dopo l’addio di Inzaghi, la dirigenza ha puntato con decisione su Chivu, ritenuto il profilo ideale per mentalità vincente e capacità di gestione. Una scelta che si è rivelata vincente oltre le aspettative: oltre allo scudetto, è arrivata anche la finale di Coppa Italia, con l’unica nota stonata rappresentata dal percorso europeo.
Come evidenziato da Calciomercato.com, Marotta ha ribadito la volontà di proseguire con Chivu, considerato l’allenatore giusto per aprire un ciclo duraturo. Il dirigente ha anche chiarito i rumors su Cesc Fabregas, spiegando che si è trattato solo di un contatto preliminare, senza mai entrare nel vivo di una trattativa.
Fondamentale, inoltre, la filosofia gestionale del club: niente esoneri a stagione in corso e pieno supporto all’allenatore, anche nei momenti più delicati. Una linea che ha premiato, permettendo alla squadra di crescere e dominare il campionato con largo anticipo.
L’Inter, dunque, non si limita a celebrare il presente, ma costruisce le basi per il futuro, puntando su stabilità, competenza e una guida tecnica che ha già dimostrato di poter vincere.
