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Lautaro Martínez Inter-Napoli

Finale incredibile al Meazza: col Napoli sotto di un uomo per l’espulsione di Koulibaly è l’Inter a vincere 1-0, segna Lautaro Martinez allo stesso minuto in cui i nerazzurri avevano beccato il pari dal Chievo. Azzurri con le ossa rotte: rosso anche per Insigne.

Il 91′ dà e il 91′ toglie per l’Inter. Proprio dove i nerazzurri si erano visti sfumare i tre punti appena quattro giorni fa al Bentegodi arriva il gol che permette di chiudere al meglio le partite casalinghe al Meazza e trovare un successo pesantissimo che rimette una distanza considerevole sulle inseguitrici, accorciando pure sulla vetta. Lo fa Lautaro Martínez, che nell’ultimo mese si era fatto notare per (presunti) tweet di troppo del padre e un incidente in macchina, sommato ad alcune prestazioni non certo strepitose, ma l’argentino si è fatto trovare pronto al posto giusto nel momento giusto per dare il primo dispiacere ad Alex Meret che fin qui non aveva mai subito gol con la maglia del Napoli. L’Inter ha dominato la partita, ha giocato molto meglio e ha avuto la quasi totalità delle occasioni, da quella sul calcio d’inizio con una clamorosa traversa colpita da Mauro Icardi col primo pallone della partita, ma più volte i nerazzurri non erano riusciti a essere decisi al momento di concludere e così, come successo tante volte fra cui quella con la Juventus, avevano sprecato occasioni da non buttare al vento, almeno fino al mancino di Lautaro Martínez che premia anche Luciano Spalletti, criticato non poco (anche per aver spinto per l’acquisto di Radja Nainggolan, vista l’esclusione per motivi disciplinari di domenica) di recente ma corretto nel fare i cambi al momento opportuno, buttando nella mischia l’argentino subito dopo l’espulsione di Kalidou Koulibaly. Il senegalese è stato perfetto per ottanta minuti, ma poi ha avuto dieci secondi di follia costati carissimo, perché il suo applauso a Paolo Silvio Mazzoleni (criticato preventivamente ieri da Aurelio De Laurentiis, a posteriori mossa non certo ottimale) dopo un fallo comprensibilmente fischiato lo ha di fatto autoescluso dal match e in dieci contro undici il Napoli è crollato, non riuscendo non solo a recuperare sulla Juventus fermata sul pari a Bergamo ma perdendo un altro punti dai bianconeri e pure gli uomini, perché sabato non ci sarà nemmeno Lorenzo Insigne che nel recupero ha tentato di scalciare Keita Baldé Diao ed è finito sotto la doccia con qualche secondo d’anticipo sui suoi compagni, mentre Marek Hamšík è uscito per infortunio a metà primo tempo e andrà valutato. Carlo Ancelotti ora si ritrova con più di un grattacapo, perché oltre agli uomini il Napoli negli scontri diretti tolta la prima giornata con la Lazio non ha mai fatto risultato, e la classifica ora è pesante.

PRIMO TEMPO

Icardi quasi riscrive i libri dei record di storia del calcio tirando in porta sul fischio d’inizio, ma centra incredibilmente la traversa senza che Meret tocchi quando il cronometro segna quattro secondi, sarebbe stato il gol più veloce di sempre in Serie A. L’Inter domina la frazione, il Napoli si fa vedere solo con un sinistro altissimo di Milik in avvio poi più nulla, mentre i nerazzurri comandano il gioco e vanno più volte vicini al gol come quando Politano gira alto di sinistro. Azzurri in difficoltà anche fisica perché Hamšík a metà tempo alza bandiera bianca dopo un contrasto per un infortunio muscolare, dentro Maksimović con l’esperimento Allan terzino destro che dura appena ventitré minuti. A Perišić viene annullato un gol per fuorigioco abbastanza evidente ma comunque verificato al VAR, l’Inter continua ad attaccare e al 39’ ha la palla buona per passare ma su cross di Politano João Mário liberissimo dalla zona del rigore non angola di testa e passa il pallone a Meret. L’occasione più grossa arriva in chiusura, al 43’ João Mário mette dentro per Icardi che vince un duello senza riuscire a tirare, sfrutta una mancata presa di Meret e si ritrova il pallone nell’area piccola, ma quando tocca c’è come al solito Koulibaly che salva sulla linea. Ultima azione con tocco di Perišić per João Mário che dal limite di destro manda a lato.

SECONDO TEMPO

Nessun altro cambio, continua la pressione dell’Inter ma meno continua, al 54′ Brozović non si coordina bene e calcia a lato mentre al 66′ si rivede il Napoli con un tiro di Callejón respinto da Handanović, che non toccava palla da praticamente un tempo. Al 69′ strepitosa chiusura di Koulibaly su cross di Perišić destinato a Icardi, il senegalese è per distacco il migliore in campo ma a dieci minuti dalla fine combina una follia inspiegabile: tocca per due volte Politano lanciato, Mazzoleni fischia un fallo inevitabile e lo ammonisce, lui applaude e si prende il rosso diretto. Spalletti allora mette Lautaro Martínez per sfruttare la superiorità numerica, mentre Meret salva di testa su Icardi, l’Inter riprende il campo che aveva perso nella parte centrale della ripresa complice la superiorità numerica e protesta per un doppio contatto fra Allan prima e Albiol poi su Keita misteriosamente ignorato da Mazzoleni e VAR. Incredibilmente però in dieci il Napoli potrebbe anche vincerla, su cross da sinistra Handanović esce come troppo spesso gli capita malissimo e lascia lì il pallone, si avventa Insigne stoppato dallo sloveno ma poi il miracolo lo fa Asamoah sulla linea su Zieliński, era un gol fatto. Nel primo dei tre minuti di recupero è quindi l’Inter a passare: Keita crossa d’esterno, Vecino fa velo e Lautaro Martínez incrocia col sinistro trovando anche una leggera deviazione per rendere il tiro imprendibile per Meret, gioia incontenibile per l’argentino reduce da un momento complicato dentro e fuori dal campo ma pure per il Meazza. Il Napoli va in tilt: Insigne per due volte tenta di scalciare Keita e vede rosso pure lui.

L’Inter continua la serie positiva in casa che in Serie A dura da oltre tre mesi e si porta a -5 dal Napoli secondo, stesso distacco dalla Lazio quarta e vittoriosa al Dall’Ara nel pomeriggio. Il girone d’andata dei nerazzurri si chiuderà sabato alle 15 a Empoli, tre ore dopo gli azzurri proveranno a riscattarsi col Bologna.

IL TABELLINO

Inter (4-3-3): Handanović; D’Ambrosio, de Vrij, Škriniar, Asamoah; Borja Valero (64′ Vecino), Brozović, João Mário (83′ Martínez); Politano, Icardi, Perišić (74′ Keita). Allenatore: Spalletti
Napoli (4-4-2): Meret; Allan, Albiol, Koulibaly, Mário Rui (78′ Ghoulam); Callejón, Hamšík (24′ Maksimović), Ruiz, Zieliński; Milik (70′ Mertens), Insigne. Allenatore: Ancelotti
Arbitro: Paolo Silvio Mazzoleni della sezione di Bergamo (Costanzo – Paganessi; Abisso; VAR Manganiello; A. VAR Peretti)
Rete: 91′ Martínez
Espulsi: Koulibaly (N) all’80’ per comportamento non regolamentare, Insigne (N) al 95′ per aver tentato di colpire un avversario
Ammoniti: Brozović, Borja Valero, Martínez (I), Allan, Albiol, Koulibaly (N)

[Immagine presa da twitter.com]