L’Inter smette di soffrire solo all’86’: 2-0 al Chievo, torna terza

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Con le solite complicazioni che accompagnano da sempre l’Inter alla fine il terzo posto torna nerazzurro: Chievo piegato con un gol al termine di ogni tempo.

Ottantasei minuti per non soffrire più. Anche contro il Chievo, già retrocesso da un mese e ridotto in dieci nell’ultimo quarto d’ora, l’Inter deve vedere i fantasmi e mettere la situazione tranquillamente a proprio favore solo nel finale. Alla fine conta più o meno soltanto il risultato: vittoria doveva essere e vittoria è arrivata, ci sono due match point per la Champions League da non sprecare, ma continuano le perplessità su una squadra pure stasera in balia delle proprie lacune. Trentanove minuti per sbloccarla, altri quarantasette per chiuderla, contro un avversario che non ha mai tirato in porta e si è reso pericoloso solo una volta: eppure Luciano Spalletti continua a pensare all’equilibrio, al non strafare, quando invece servirebbe aggredire le partite e raggiungere quanto prima l’obiettivo. L’Inter è prevedibile, con pochi sbocchi e con una manovra drammaticamente lenta, un qualcosa che chi ci sarà sulla panchina il prossimo anno (che sia Spalletti o Antonio Conte o un altro) dovrà correggere per competere ad alti livelli. Per superare il Chievo (volenteroso e imbottito di ragazzini: ha giocato comunque la sua partita, fin troppo agonistica per i tanti falli) è bastato spingere e riuscire, dopo tante azioni d’attacco sterili, a sfondare il muro non certo irresistibile dei veronesi, con un sinistro precisissimo di Matteo Politano (poi uscito per una distorsione alla caviglia) e un liberatorio tiro di Ivan Perišić dopo un palo di Cédric Soares (buon rientro), ma a questa squadra manca peso offensivo e Mauro Icardi, ancora una volta, è apparso svuotato e corpo estraneo. Se non altro, dopo un weekend pessimo con le vittorie di tutte le dirette concorrenti, il terzo posto è riconquistato: manca l’ultimo passo all’Inter per mandare in archivio la stagione, lunghissima e piena di tanti inciampi.

PRIMO TEMPO

Inter che staziona stabilmente nella metà campo del Chievo, ma crea ben poco: Šemper deve evitare guai smanacciando un paio di volte, su Perišić in primis, ma poi poco altro. Bani salva spazzando su cross di Icardi prolungato da Perišić verso Vecino, Miranda è l’unico che su dieci calci d’angolo a favore riesce a rendersi pericoloso, ma Šemper non ha difficoltà a provare. Il più pericoloso è Perišić, pescato al 29’ sulla sinistra da Asamoah per un mancino che Šemper respinge di piede (ma c’era Icardi al centro servibile), dieci minuti dopo proprio Perišić vince due rimpalli e al limite viene affrontato da Cesar, la palla schizza al limite sul centro-destra per Matteo Politano che controlla e con un colpo da biliardo di sinistro prende il palo a Šemper fermo e trova l’1-0, una liberazione per il Meazza che già iniziava a mugugnare.

SECONDO TEMPO

Il Chievo alza la pressione e l’Inter non è certo perfetta, al 53’ errore in rinvio e destro dal limite di Vignato che fa prendere paura al Meazza, palla sul fondo di poco. Resterà l’unica azione degli ospiti, che non tirano mai in porta a differenza di Politano, il quale si fa male su un sinistro respinto da Šemper sul quale poi Perišić va molle e permette al connazionale di fare bella figura. Il numero 44 poco dopo in ripartenza su assist di Nainggolan si sistema il pallone sul destro e piazza sul palo, con Šemper che si ritrova il rimpallo addosso. Sono tante le occasioni sprecate così e la paura resta, anche dopo l’espulsione di Nicola Rigoni (doppio giallo, steso Gagliardini) perché entra Sergio Pellissier, al quale Di Carlo consente la passerella finale. La sofferenza finisce all’86’: guizzo di Candreva, tocco arretrato per Cédric Soares che di destro prende il palo, raccoglie Ivan Perišić e sul suo sinistro stavolta nulla si frappone fra l’Inter e il 2-0. Nel finale Šemper evita la goleada su Candreva e Gagliardini.

L’Inter è di nuovo terza, mantiene il +1 sull’Atalanta e soprattutto il +4 su Milan e Roma, con ancora sei punti a disposizione: ne bastano tre per andare in Champions League, domenica a Napoli (dove non vince dal 18 ottobre 1997) il primo tentativo.

INTER-CHIEVO 2-0 – IL TABELLINO

Inter (4-2-3-1): Handanović; Cédric Soares, Miranda, Škriniar, Asamoah; Vecino (65′ Gagliardini), Borja Valero; Politano (62′ Candreva), Nainggolan, Perišić; Icardi (79′ Martínez). Allenatore: Spalletti
Chievo (4-3-1-2): Sorrentino; Depaoli, Cesar, Bani, Tomović (78′ Jaroszyński); N. Rigoni, Hetemaj, Léris; Vignato; Meggiorini (81′ Pellissier), Grubac (51′ Kiyine). Allenatore: Di Carlo
Arbitro: Paolo Valeri della sezione di Roma 2 (Gori – Prenna; Volpi; VAR Di Bello; A. VAR Ranghetti)
Reti: 39′ Politano, 86′ Perišić
Espulso: N. Rigoni (C) al 76′ per doppia ammonizione
Ammoniti: Grubac (C), Borja Valero, Perišić (I)

[Immagine presa da twitter.com]