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Quagliarella Inter-Sampdoria

L’Inter chiude il primo tempo in vantaggio ma nella ripresa si dimentica di rientrare in campo, la Sampdoria pareggia subito con Patrik Schick e nel finale fa suoi i tre punti con un rigore di Fabio Quagliarella. Ora anche Stefano Pioli finisce nel calderone.

Ogni volta che l’Inter ha la possibilità di sfruttare i passi falsi altrui si ferma. È un leitmotiv che dura da tanto tempo, non solo da questa stagione, e che per l’ennesima volta caratterizza in negativo la stagione nerazzurra. I pareggi di Milan e Napoli davano la possibilità di blindare la qualificazione in Europa League e accorciare sul terzo posto, invece è arrivata addirittura una sconfitta (partendo da posizione di vantaggio) che chiude con otto giornate d’anticipo i sogni di Champions League e vede pure i rivali cittadini rosicchiare un punto, in una giornata che dopo il pareggio rossonero a Pescara doveva invece essere positiva. È durata un tempo la squadra di Stefano Pioli, stavolta pesantemente colpevole per diverse scelte sia di formazione sia di cambi: ha fatto storcere il naso la presenza di Marcelo Brozović titolare, e infatti il croato ha causato con un fallo di mano assurdo il rigore dell’1-2, non ha affatto convinto la scelta di sostituire Éver Banega prima e Ivan Perišić poi anziché Antonio Candreva, che stava faticando tutta la partita. Se a questi errori se ne aggiungono anche altri tecnici (sempre Candreva che in avvio fallisce un gol facile, Mauro Icardi che da due metri manda incredibilmente alto a porta vuota, João Miranda che sbaglia un passaggio banale e fa avviare l’azione da cui nasce la punizione che porta al rigore) ecco che contro qualsiasi avversario si rischia di perdere, specialmente contro l’ottima Sampdoria vista nel secondo tempo. Guidata da un sontuoso Patrik Schick (se davvero l’Inter lo vuole si sbrighi a prenderlo, questo è un attaccante verissimo) la formazione di Marco Giampaolo ha bissato la vittoria dell’andata e l’ha fatto con una ripresa di spessore, dove ha giocato a viso aperto e non ha avuto paura di concedere l’uno contro uno agli avversari in certi casi, contando su un’ottima attenzione e un atteggiamento che, a differenza dell’Inter, è stato molto più attento e positivo, mentre i nerazzurri si sono ingolfati una volta subito l’1-1 e non sono stati più in grado di riprendersi.

PRIMO TEMPO

L’Inter parte con l’intenzione di far sua la partita fin da subito e si gioca più o meno solo a una metà campo. Al 9′ Perišić sfonda sulla sinistra e mette in mezzo per Banega che calcia centralmente trovando la risposta di Viviano, arriva Candreva con molto spazio per inquadrare la porta ma calcia malissimo a lato. La Sampdoria perde presto Sala (problema alla caviglia in un contrasto, dentro Bereszyński) e soffre terribilmente sulle fasce nonostante l’Inter non sia poi così precisa al momento di mettere il pallone in mezzo, così al 25′ dal nulla Quagliarella vince un rimpallo con Gagliardini e scaglia il suo classico destro da fuori all’improvviso che colpisce il palo. Candreva, molto negativo nella prima frazione, azzecca solo una giocata al 27′ quando crossa per la testa di Icardi che manda sul fondo, fa lo stesso nell’area opposta Schick su traversone di Bereszyński. L’Inter gioca meglio e al 35′ passa, corner battuto corto per Banega e cross al centro dove il piattone di Danilo D’Ambrosio finisce addosso a Bartosz Bereszyński e la deviazione spiazza Viviano. Nerazzurri che sfiorano il raddoppio al 43′, grande apertura d’esterno di Gagliardini per Icardi e cross per Banega, il controllo è ottimo non la conclusione sul fondo, al 45′ però la Sampdoria ha due volte nella stessa azione la palla del pari, Medel involontariamente libera Fernandes il cui diagonale sbatte sul palo e Schick non è coordinato per ribadire in rete con un sinistro a lato.

SECONDO TEMPO

C’è Kondogbia per Gagliardini infortunato ma soprattutto c’è un’altra Sampdoria, che al 50′ pareggia. Sugli sviluppi di un corner il cross sul secondo palo pesca Matías Silvestre che stacca di testa, la palla supera Handanović e con i tacchetti la mette dentro Patrik Schick con l’aiuto del palo, per il ceco si tratta dell’ottavo gol in campionato ma solo del secondo partendo titolare. L’Inter di fatto finisce qui, nel senso che accusa il colpo e ci mette molto per riprendersi, quando lo fa Viviano è prodigioso su un colpo di testa di Perišić ma le crepe restano e si nota sul contropiede seguente, dove Quagliarella riesce ad andare al tiro e Handanović si oppone di piede. Éder appena entrato si fa notare con un tiro respinto da Viviano, ma è clamoroso l’errore di Icardi al 72′ che su cross di Candreva manda alto a porta vuota un pallone che andava soltanto spinto dentro. L’attaccante argentino manca il quindicesimo gol in casa del suo campionato e manca soprattutto il vantaggio, è un errore pesantissimo perché a cinque minuti dalla fine, su punizione dell’ex Álvarez, Brozović allarga scriteriatamente le braccia in barriera e regala un calcio di rigore solare che Fabio Quagliarella trasforma con una battuta centrale.

Era dal 15 dicembre 1996 che la Sampdoria non vinceva in casa dell’Inter, con un rocambolesco 3-4 nel finale, e sempre nella stessa stagione aveva ottenuto sei punti su sei nelle due sfide al Meazza contro le milanesi. Con un pareggio e una sconfitta nel momento decisivo della stagione l’Inter vede la zona Champions League un miraggio troppo lontano per essere raggiunto, e anzi ora deve guardarsi dietro perché anche la qualificazione europea è a rischio. Per i nerazzurri domenica impegno in trasferta col Crotone che ha ripreso speranze salvezza.

IL TABELLINO

Inter (4-2-3-1): Handanović; D’Ambrosio, Medel, Miranda, Ansaldi; Gagliardini (46′ Kondogbia), Brozović; Candreva, Banega (66′ Éder), Perišić (78′ João Mário); Icardi. Allenatore: Pioli
Sampdoria (4-3-1-2): Viviano; Sala (16′ Bereszyński), Silvestre, Škriniar, Dodô (70′ Regini); Barreto, Torreira, Linetty; Fernandes (61′ Álvarez); Quagliarella, Schick. Allenatore: Giampaolo
Arbitro: Domenico Celi della sezione di Bari (Preti – Longo; Lo Cicero; Irrati – La Penna)
Reti: 35′ D’Ambrosio (I), 50′ Schick, 85′ rig. Quagliarella
Ammoniti: Brozović, Miranda (I)

[Immagine presa da corrieredellosport.it]