Finisce dopo oltre due mesi la serie negativa dell’Inter: ci vuole la prima da titolare in Serie A di Yann Karamoh per battere il Bologna, col francese che avvia l’1-0 e segna il 2-1.
Settanta giorni dopo riecco l’Inter. Era dal 3 dicembre, l’ultima volta che i nerazzurri avevano giocato in casa di domenica alle 15 come oggi, che la squadra di Luciano Spalletti non festeggiava una vittoria: in quel caso il 5-0 al Chievo era valso la testa della classifica, stavolta il 2-1 al Bologna serve per effettuare il controsorpasso sulla Lazio al terzo posto, evitando così di scivolare fuori dalla zona Champions League per la prima volta in stagione. È stata una partita durissima, perché in pieno stile Inter il ritorno al successo non poteva certo essere agevole, nonostante gli avversari abbiano chiuso in nove: c’è voluta l’intuizione del tecnico toscano, che per la prima volta ha lasciato fuori Antonio Candreva (sempre schierato titolare tranne che a Firenze, dove però era subentrato) e ha lanciato Yann Karamoh, l’acquisto dell’ultimo giorno del mercato estivo fin qui oggetto misterioso e titolare solo in Coppa Italia col Pordenone (ultima vittoria complessiva, ma ai rigori). Il francese ha avviato l’azione del vantaggio di Éder Citadin Martins (ancora a segno come centravanti vista l’assenza di Mauro Icardi, forse sarebbe utile pensare a uno schema a due punte) e segnato lui il gol del 2-1 con una prodezza di sinistro, dopo che sul Meazza cominciava a subentrare la paura dell’ennesimo 1-1, perché l’ex Rodrigo Palacio (applaudito dal pubblico) aveva pareggiato su un errore osceno di João Miranda, poi uscito per infortunio all’intervallo. L’Inter è ancora un paziente malato ma se non altro ha evitato di finire nei libri di storia dalla parte sbagliata, perché nella storia della Serie A mai i nerazzurri avevano passato nove giornate senza vincere, ora possono rilanciarsi contando sia su Karamoh sia soprattutto su Rafinha Alcântara, il cui subentro è stato determinante per ridare quadratura a una squadra che si era afflosciata pur avendo sbloccato la situazione dopo appena novantuno secondi. Il Bologna continua la discesa in classifica e perde pure i pezzi, perché Roberto Donadoni (che ha rinunciato del tutto all’ex Mattia Destro, ennesima bocciatura) ha ben poche note liete dal pomeriggio di oggi, chiuso in nove per le espulsioni sacrosante di Ibrahima Mbaye e Adam Masina (e sarà squalificato pure Palacio, ammonito sotto diffida).
PRIMO TEMPO
Un minuto e mezzo e l’Inter è in vantaggio, proprio la novità di formazione Karamoh con un bello spunto serve Brozović sulla linea di fondo, cross basso coi tempi giusti ed Éder Citadin Martins anticipa il suo diretto marcatore per fare 1-0. Secondo gol consecutivo per l’italo-brasiliano, il terzo in campionato dopo quello al Torino di tre mesi fa. All’11’ cross di João Cancelo e colpo di testa largo di Brozović, l’Inter come spesso gli accade pur gestendo discretamente la partita non ha la furia agonistica per chiuderla subito e questo ridà coraggio al Bologna, al quale bastano due azioni in poco tempo per pareggiarla: prima su cross di Masina va di testa Palacio a centro area e Handanović si distende per parare, poi al 25’ svirgola Miranda e ancora l’ex Rodrigo Palacio si lancia verso la porta dello sloveno e lo batte di destro. Non esulta l’argentino, anzi chiede scusa al pubblico del Meazza che lo applaude, inaccettabile però l’errore di Miranda e pure l’atteggiamento dell’Inter, nuovamente fuori fase a livello mentale come dimostra Perišić (il peggiore) che al 34’ non sfrutta un errore di González e col destro appoggia il pallone a Mirante senza dare forza. Nel finale proteste nerazzurre per un contatto in area più che sospetto fra Poli ed Éder, Valeri non solo ritiene sia tutto regolare ma sulla successiva rimessa laterale fa riprendere il gioco subito anziché far controllare l’episodio al VAR, sbagliando.
SECONDO TEMPO
Fuori Miranda per un infortunio muscolare all’adduttore, dentro Lisandro López al debutto. L’Inter ha nuovamente la palla per fare gol in avvio, ma è pure sfortunata perché su corner prolungato da Vecino D’Ambrosio colpisce di testa a terra e il rimbalzo finisce sulla traversa, con Škriniar contrastato da Mbaye che non riesce a ribadire in rete e manda alto. Diventa rapidamente un dominio nerazzurro ma la lucidità dei giorni migliori è lontanissima, al 54′ bel cross di Éder e Perišić solo di testa manda alto, nel contrasto successivo peraltro si fa male alla spalla e deve giocare il resto della partita a mezzo servizio. Entra anche Rafinha per il fischiato Brozović ed è subito decisivo, perché al 63′ su errore di Orsolini Yann Karamoh controlla da destra e si accentra, duetta col brasiliano, ne salta quattro in tutto e col sinistro trova il giro giusto per battere Mirante, 2-1 e primo gol in Serie A del francese. Karamoh potrebbe pure fare doppietta su assist di Rafinha ma Mirante di piede lo respinge e sul contropiede seguente Palacio pesca Falletti (appena entrato per l’invisibile Orsolini) che manda alto. Le cose per il Bologna peggiorano ulteriormente al 68′, quando cioè Mbaye già ammonito entra in maniera folle su Rafinha e Valeri lo manda sotto la doccia anzitempo (poteva starci anche il rosso diretto). Nonostante l’inferiorità numerica i felsinei trovano energie fin lì mai viste nella ripresa, anche perché all’Inter subentra di nuovo la paura di vincere e non attacca più, Valeri va a controllare un tocco col braccio (involontario) di D’Ambrosio al VAR fra il terrore generale ma giustamente non dà rigore, poi all’87’ sbaglia Gagliardini lanciando ancora Palacio e stavolta Handanović si oppone di piede. Recupero lunghissimo: quattro minuti poi diventati nove, perché al suo interno Masina rischia di spezzare tibia e perone a Lisandro López davanti agli occhi dell’imbarazzante Valeri, che inizialmente non dà manco fallo ma poi è costretto a rivedere l’episodio ed espellere il terzino.
Dopo settanta giorni l’Inter può nuovamente festeggiare: qualsiasi cosa faccia la Roma stasera i nerazzurri saranno al terzo posto, superata la Lazio battuta ieri a Napoli per la terza giornata di fila, sabato prossimo trasferta sul campo del Genoa. Per il Bologna settima sconfitta nelle ultime nove uscite, e la prossima settimana c’è il derby col Sassuolo senza diversi giocatori chiave.
IL TABELLINO
Inter (4-2-3-1): Handanović; João Cancelo, Škriniar, Miranda (46′ L. López), D’Ambrosio; Vecino, Borja Valero; Karamoh (73′ Gagliardini), Brozović (58′ Rafinha), Perišić; Éder. Allenatore: Spalletti
Bologna (4-3-3): Mirante; Mbaye, González, De Maio, Masina; Poli (72′ Torosidis), Pulgar, Džemaili; Orsolini (66′ Falletti), Palacio, Di Francesco (80′ Avenatti). Allenatore: Donadoni
Arbitro: Paolo Valeri della sezione di Roma 2 (Bindoni – Longo; Sacchi; VAR La Penna; A. VAR Vivenzi)
Reti: 2′ Éder, 25′ Palacio (B), 63′ Karamoh
Espulsi: Mbaye (B) al 68′ per doppia ammonizione, Masina (B) al 95′ per grave fallo di gioco
Ammoniti: Palacio (B), D’Ambrosio (I)
[Immagine presa da corrieredellosport.it]

