Higuaín Juventus-Inter

Risultato decisamente insolito per l’Allianz Stadium, che quasi mai aveva visto uno 0-0: il derby d’Italia finisce a reti inviolate, l’Inter mantiene almeno per stasera la vetta della classifica ma domani il Napoli può staccare sia i nerazzurri sia la Juventus.

Tra il miglior attacco e la miglior difesa vince quest’ultima. Dopo quarantacinque partite di fila in casa in Serie A la Juventus non fa gol e questa è una notizia, non succedeva dalla prima giornata della stagione 2015-2016 quando perse contro ogni pronostico contro l’Udinese. Stavolta è stata una situazione decisamente diversa, perché in palio c’era la vetta della classifica quasi a metà campionato e partendo pure sotto, situazione non certo abituale in casa bianconera. Poteva essere la serata dello scatto decisivo verso la testa e invece è uscito fuori un pareggio che tiene più o meno immutati i giochi, anzi andrà a rimescolare ulteriormente le carte di una zona alta cortissima. L’Inter resta avanti ai rivali storici ed esce dall’Allianz Stadium, dove aveva sempre subito gol nella sua storia, con la consapevolezza di una tenuta mentale e difensiva rispetto al passato, perché chiudere le due trasferte più dure del campionato (questa e il San Paolo, dopo aver peraltro vinto all’Olimpico con la Roma) imbattuta e con la porta inviolata vale tantissimo. Sono stati novanta minuti molto tesi, nei quali per gioco e produzione offensiva si è fatta decisamente preferire la Juventus (praticamente inoperoso Wojciech Szczęsny, sostituto di Gianluigi Buffon ancora infortunato, Inter quasi mai pungente), ma la squadra di Massimiliano Allegri non è riuscita a superare il bunker interista e Samir Handanović a conti fatti il vero miracolo l’ha fatto solo all’8′, su tiro ravvicinato di Mario Mandžukić (per lui pure una traversa, è stato il migliore dei suoi assieme a Juan Guillermo Cuadrado e nella ripresa Miralem Pjanić). Nemmeno l’ingresso a un quarto d’ora dal termine di Paulo Dybala ha cambiato il copione, l’Inter di Luciano Spalletti si prende il punto e resta ancora in vetta: può essere solo per una notte o ancora per più tempo, ma intanto ha fatto capire di essere solida per gestire certe partite di cartellino.

PRIMO TEMPO

Aggressività estrema fin dai primi minuti, di spazio per le giocate non ce n’è mai. La prima chance è della Juventus e arriva inizialmente in maniera casuale, perché su cross di Cuadrado Santon devia e Škriniar scivola, la palla finisce dalla parte opposta a Mandžukić libero ma il croato calcia sul primo palo anziché incrociare e Handanović salva con un grande intervento, poi sul successivo colpo di testa sempre del numero 17 è Miranda a spazzare quasi sulla linea anche se probabilmente sarebbe uscito. Di tiri in porta, visto che l’Inter in avanti si vede solo una volta quando Asamoah buca l’intervento ma Candreva sbaglia il cross con tanti compagni in area, non ne arrivano più fino al 37’, con un destro di Khedira parato da Handanović, la Juventus cresce nel finale e all’ultimo minuto sfiora il bis del gol quasi all’intervallo di otto mesi fa con un cross di Cuadrado sul quale Mandžukić sovrasta D’Ambrosio e di testa prende la traversa.

SECONDO TEMPO

È sempre Mandžukić a creare, in un paio di minuti l’ex Wolfsburg prima manca lo stop in area su buco di D’Ambrosio e poi calcia dal limite con Handanović sicuro, mentre l’Inter si nota con un’incursione di Icardi (invisibile alla pari di Higuaín: i centravanti stasera hanno steccato malamente) che di sinistro trova l’opposizione di Benatia anche col braccio, ma del tutto involontario. All’ora di gioco Cuadrado duetta con Pjanić che lo pesca in area, decisivo Perišić che di testa lo anticipa rischiando l’autogol ma Handanović alza in corner, poi al 68′ cross di Asamoah (bella partita anche la sua) col portiere anticipato da Miranda, Khedira tira con la porta vuota ma Dalbert, entrato per Santon infortunato, devia quanto basta. L’Inter non esce più e mette Gagliardini per Candreva (Brozović, sorpresa di formazione, scala esterno) ma la Juventus non ha lo spunto vincente, ci prova pure Asamoah dal limite e Handanović respinge ancora, poi al 75′ entra Paulo Dybala ma nemmeno l’argentino trova la giocata decisiva, così sono gli ospiti ad avere l’ultima chance a cinque minuti dal recupero con un rimpallo che libera Brozović sulla sinistra per la conclusione acrobatica sbilenca.

Regna l’equilibrio, la Juventus continua a non subire gol (quinta partita di fila dopo il 3-2 con la Sampdoria, serie iniziata con un altro 0-0 ma in Champions League col Barcellona) ma non riesce nel sorpasso e domenica prossima avrà la trasferta di Bologna. L’Inter si conferma come unica imbattuta del campionato, martedì aprirà gli ottavi di Coppa Italia con la rivelazione Pordenone ma intanto tutte e due le rivali domani si metteranno a “tifare” la Fiorentina contro il Napoli.

IL TABELLINO

Juventus (4-3-3): Szczęsny; De Sciglio, Benatia, Chiellini, Asamoah; Khedira (75′ Dybala), Pjanić (85′ Bentancur), Matuidi; Cuadrado, Higuaín, Mandžukić. Allenatore: Allegri
Inter (4-2-3-1): Handanović; D’Ambrosio, Škriniar, Miranda, Santon (63′ Dalbert); Vecino, Borja Valero; Candreva (69′ Gagliardini), Brozović, Perišić; Icardi (85′ Éder). Allenatore: Spalletti
Arbitro: Paolo Valeri della sezione di Roma 2 (Giallatini – Dobosz; Banti; VAR Irrati; A. VAR Meli)
Ammoniti: Benatia, Higuaín (J), Brozović, Perišić, Santon, D’Ambrosio, Vecino (I)

[Immagine presa da corrieredellosport.it]