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Ivan Perišić Inter-Udinese

Altra vittoria larga e con tanti rimpianti per l’Inter, che supera l’Udinese col punteggio di 5-2. Quella di stasera è stata l’ultima partita in nerazzurro di tanti giocatori, fra cui probabilmente i due croati Marcelo Brozović e Ivan Perišić entrambi a segno.

Non poteva che chiudersi con un gol subito una stagione disastrosa come quella dell’Inter. Finisce al settimo posto la squadra nerazzurra, a un punto solo dal Milan che virtualmente (ma non può esserci la controprova, visto che oggi ha giocato a Cagliari senza più obiettivi) va in Europa League grazie al gol di Cristián Zapata al 97′ del derby, e il fatto che il distacco sia stato così ridotto non fa altro che aumentare il rammarico perché sarebbe bastato pochissimo per evitare un finale di campionato così negativo. 5-2 all’Udinese in una partita dove a brillare sono stati soprattutto due giocatori con la valigia pronta: Marcelo Brozović, uno dei principali indiziati a lasciare dopo un’annata in cui spesso si è fatto segnalare per indisciplina e mancanza di voglia, e Ivan Perišić, lui invece fra i pochissimi a salvarsi ma richiesto dal Manchester United. Un gol a testa per i due croati, poi Éder Citadin Martins ha fatto doppietta chiudendo in maniera dignitosa la stagione e a chiudere la cinquina ci ha pensato un autogol, mentre andavano al passo d’addio anche Juan Pablo Carrizo e Rodrigo Palacio (questi sicuri, poi chissà quanti altri). Stefano Vecchi chiude con un successo e ora torna a dirigere la Primavera per le fasi finali del campionato: da domani l’Inter cambia pagina per l’ennesima volta e probabilmente ripartirà da Luciano Spalletti, ma per rivedere i nerazzurri ai vertici servirà una profonda rivoluzione, perché quest’anno ha insegnato che non può essere sempre e solo colpa dell’allenatore se le cose da anni vanno per il verso sbagliato.

PRIMO TEMPO

All’Inter bastano cinque minuti per passare in vantaggio, Santon va sulla sinistra fin dentro l’area e crossa al centro, Éder Citadin Martins conclude in maniera sporca ma quanto basta per scavalcare sia Felipe sia Scuffet, terzo gol consecutivo per l’italo-brasiliano. L’Udinese fallisce una clamorosa occasione per pareggiare al 12′, quando su corner ben battuto al limite dell’area piccola Angella anticipa anche il compagno Théréau ma manda sul fondo, poi al quarto d’ora in contropiede Hallfreðsson pesca sulla destra Zapata il cui diagonale va a lato. L’Inter raddoppia al 18′: contrasto fra Heurtaux ed Éder (giudicato regolare ed effettivamente non sembra esserci nulla di falloso, ma il difensore francese dovrà uscire al 29′ per questo motivo), l’interista va via indisturbato e con un gran cross basso sul secondo palo pesca Ivan Perišić che mette dentro in scivolata col sinistro. Nerazzurri in fiducia come non si vedeva da tempo, quando si riprende a giocare il croato serve Gagliardini che di testa manda alto, poi alla mezz’ora impegna Scuffet con un tiro parato in due tempi. Un erroraccio di Widmer costa il terzo gol di serata, lo svizzero regala palla a Perišić al limite dell’area e si fa saltare con un tunnel, tocco vicino per Marcelo Brozović e sinistro in diagonale vincente, 3-0 e Inter addirittura dilagante.

SECONDO TEMPO

Un cambio per parte, Nagatomo per Medel e Agyemang-Badu per Hallfreðsson. Proprio il ghanese al 54′ si perde Éder Citadin Martins, che dal limite dell’area piccola di sinistro fa doppietta su assist ancora di Perišić autore di una serie di finte prima dell’assist, il croato lascia il campo poco dopo a Rodrigo Palacio in quello che sembra tanto un doppio addio, con l’argentino che appena entrato colpisce il palo su invito di Candreva. L’Udinese nel frattempo spreca un po’ troppo, due volte con Duván Zapata (incredibile il tiro alto al 73′ con la porta quasi spalancata) e altrettante con Cyril Théréau (un destro ciccato e un colpo di testa alto) ma al 76′ trova quantomeno il punto della bandiera, su cross di Gabriel Silva da sinistra Nagatomo come suo solito rinvia malissimo e Andrija Balić con un gran destro sotto l’incrocio segna il suo primo gol in Serie A. Non c’è nemmeno il tempo per sorridere da parte dei friulani che l’Inter fa il quinto, traversone lungo di Éder dalla destra per il tiro-cross di Kondogbia che finisce addosso a Gabriele Angella e carambola dentro, è autogol perché la conclusione sarebbe destinata fuori. Sull’ultima azione 5-2, corner prolungato da Felipe e Duván Zapata sul secondo palo corregge in rete riscattando parzialmente una prova pessima.

L’Inter chiude al settimo posto con sessantadue punti, staccando la Fiorentina che pareggia col Pescara (ma anche a parità di punti i nerazzurri sarebbero stati davanti per la miglior differenza reti negli scontri diretti). Tredicesima posizione invece per l’Udinese, al termine di una stagione piuttosto mediocre.

IL TABELLINO

Inter (4-2-3-1): Carrizo; D’Ambrosio, Andreolli, Medel (46′ Nagatomo), Santon (71′ Sainsbury); Gagliardini, Kondogbia; Candreva, Brozović, Perišić (56′ Palacio), Éder. Allenatore: Vecchi
Udinese (4-4-2): Scuffet; Gabriel Silva, Angella, Heurtaux (29′ Matos), Felipe; Widmer, Balić, Hallfreðsson (60′ Lucas Evangelista), Jankto (46′ Agyemang-Badu); D. Zapata, Théréau. Allenatore: Delneri
Arbitro: Aleandro Di Paolo della sezione di Avezzano (Gava – Pegorin; Di Iorio; Damato – Mainardi)
Reti: 5′, 54′ Éder, 18′ Perišić, 36′ Brozović, 76′ Balić (U), 78′ aut. Angella, 92′ D. Zapata (U)
Ammoniti: D’Ambrosio, Sainsbury (I), Widmer (U)

[Immagine presa da corrieredellosport.it]