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Icardi protagonista in Inter-Sampdoria 3-2

Il primo anticipo del turno infrasettimanale di Serie A si apre con la vittoria dell’Inter per 3-2, ma i nerazzurri dopo un’ora splendida smettono di giocare e quasi la Sampdoria riesce a rimontare il passivo di 3-0.

Rischiare di buttare via un triplo vantaggio ma alla fine ritrovarsi primi. È il paradosso capitato all’Inter di stasera, per un’ora strepitosa e pure stretta nel vantaggio di 3-0, ma poi crollata a un passo dallo psicodramma, con la Sampdoria che rientra in partita ma si ferma sul 3-2. Luciano Spalletti non potrà essere soddisfatto, perché partite come queste non possono mai essere rimesse in discussione soprattutto se per troppa leggerezza (mancate uscite di Samir Handanović e dribbling azzardato di Antonio Candreva sui gol subiti, ma anche una marea di occasioni sprecate per un ricamo di troppo). La Sampdoria era spacciata, colpita dal fuoco una volta amico (Milan Škriniar apre le marcature, poi doppietta di Mauro Icardi) e salvata da due pali nel primo tempo e uno sul 3-0 (stavolta non si può certo parlare di fortuna nerazzurra, anzi la prodezza da centrocampo di Ivan Perišić sarebbe stata un gol da nomination per il Puskás Award senza il montante), poi per l’eccessiva sicurezza altrui si è ritrovata in corsa e quasi ha sfiorato il colpaccio. Marco Giampaolo ancora una volta ha pescato bene dalla panchina, col secondo gol consecutivo del polacco Dawid Kownacki da subentrato, e forse facendo qualcosa in più in un primo tempo di sola sofferenza avrebbe potuto anche strappare un risultato positivo. Alla fine l’Inter festeggia: è di nuovo davanti a tutti, anche se potrebbe esserlo solo per una notte.

PRIMO TEMPO

Inter un po’ imprecisa ma che crea fin dall’inizio, al 4’ destro di Candreva fuori di poco e al 13’ incursione di Perišić chiusa da un destro rasoterra bloccato da Puggioni, poi ci prova anche D’Ambrosio sul fondo di poco. Il vantaggio è nell’aria e arriva al 18’, Puggioni salva su contropiede di Candreva ma sul corner da destra prolungato da Vecino è Milan Škriniar a centro area da anticipare Puggioni mettendo dentro il suo secondo gol in Serie A, contro la squadra che l’ha portato in Italia nel gennaio del 2016. Inter che non si ferma e continua ad attaccare, al 29’ è Perišić a sfiorare il gol capolavoro con un tiro da centrocampo che sbatte sul palo e Puggioni si ritrova il pallone fra le mani, ringraziando visto che aveva rinviato male per anticipare Icardi. Ancora Puggioni si oppone in rapida successione a Nagatomo e Icardi, poi capitola al 32’ quando su cross dalla destra di Vecino tocca di testa Silvestre e Mauro Icardi al volo lo trafigge, pure per lui è gol dell’ex. Prima del riposo secondo palo interista, di Icardi su corner dalla destra, a certificare un dominio incontrastato.

SECONDO TEMPO

Caprari per Ramírez (invisibile) nella Sampdoria e proprio l’ex (anche se in nerazzurro c’è solo transitato) ci prova subito su punizione, ma becca l’esterno della rete. Nove minuti e – in teoria – l’Inter la chiude, Perišić dalla destra mette in mezzo e Mauro Icardi non può fallire l’appuntamento con la doppietta, settimo gol alla Sampdoria. Tutto finito? La logica direbbe di sì anche perché all’ora di gioco Perišić colpisce la traversa, ma l’Inter spesso ha abituato a cali di concentrazione e stacca la spina, la Sampdoria non abdica e al 64’ su traversone di Quagliarella Handanović esce male e Dawid Kownacki, appena entrato per uno spento Zapata, lo punisce. 3-1 e ancora qualcosa da dire in una partita che l’Inter avrebbe dovuto chiudere molto tempo prima, i nerazzurri di occasioni per il quarto gol ne hanno diverse, come un diagonale di Candreva sul fondo di poco, ma non sono più incisivi come prima e Quagliarella si divora il 3-2 spedendo alto da buona posizione. L’Inter spreca tantissimo, pure un contropiede tre contro uno e la Sampdoria si avvicina ancora, su palla banalmente persa da Candreva in uscita i blucerchiati giocano e il traversone di Praet da destra pesca Fabio Quagliarella sul secondo palo, Handanović resta immobile ed è 3-2. Meazza gelato per gli ultimi cinque minuti più tre di recupero, dove la Sampdoria ha pure la palla del pari ma Caprari in acrobazia manda alto su cross di Murru.

Passata la paura l’Inter ora si mette davanti alla TV per cinque giorni, perché guarderà giocare le dirette concorrenti per due volte prima di tornare in campo lunedì sera, nel posticipo in casa del Verona. Seconda sconfitta in trasferta per la Sampdoria, che comunque mantiene un buon inizio di stagione e domenica riceverà il Chievo.

IL TABELLINO

Inter (4-2-3-1): Handanović; D’Ambrosio, Škriniar, Miranda, Nagatomo (84′ Santon); Vecino (74′ João Mário), Gagliardini; Candreva, Borja Valero, Perišić; Icardi (87′ Éder). Allenatore: Spalletti
Sampdoria (4-3-1-2): Puggioni; Bereszyński, Silvestre, G. Ferrari, Murru; Barreto (65′ Linetty), Torreira, Praet; Ramírez (46′ Caprari); Quagliarella, D. Zapata (57′ Kownacki). Allenatore: Giampaolo
Arbitro: Marco Guida della sezione di Torre Annunziata (Tasso – Passeri; Calvarese; VAR Fabbri; A. VAR Nasca)
Reti: 18′ Škriniar, 32′, 54′, Icardi, 64′ Kownacki (S), 85′ Quagliarella (S)
Ammoniti: Murru, Quagliarella (S), Gagliardini, Éder (I)

[Immagine presa da corrieredellosport.it]