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Il subentrato Kevin Lasagna regala un punto insperato al Carpi in dieci contro undici al Meazza: Inter punita ancora nel finale per i troppi errori di precisione.

 

Lazio, Sassuolo e adesso Carpi. Tre partite in casa, tre risultati negativi tutti segnati da una componente ben precisa: gol regalati nel finale agli avversari per errori banali. Questa è l'Inter dell'ultimo mese e questo è il motivo per cui i nerazzurri, dal +4 sulle seconde dopo la sedicesima giornata, sono scivolati in un mese a -6 dal Napoli, che nel frattempo le ha vinte tutte e ha creato un solco difficilmente recuperabile. Oggi, a differenza delle altre due gare perse per un rigore, i nerazzurri erano pure in vantaggio e con tutto per tenere quello che sarebbe stato l'ennesimo 1-0: undici contro dieci, con un avversario che pur avendo giocato bene non si era mai reso pericoloso in tutta la ripresa, e invece al secondo dei quattro minuti di recupero Kevin Lasagna, che fino a maggio 2014 giocava in Serie D con l'Este, si è ritrovato al posto giusto nel momento giusto per segnare il suo primo gol in Serie A al Meazza e regalare un punto storico alla matricola emiliana. L'Inter ha giocato male, non come a Bergamo dov'era stata ai limiti della decenza ma comunque sbagliando ancora troppo su giocate semplici, con gli attaccanti (Rodrigo Palacio escluso, e non a caso ha fatto gol) troppo statici e ben tre occasioni per fare il 2-0 negli ultimi dieci minuti divorate, uno spreco esagerato che puntualmente è stato punito, togliendo a Mancini la gioia della vittoria alla sua partita numero duecento con l'Inter. Alla vigilia di una settimana decisiva per la stagione, con la Juventus nell'andata delle semifinali di Coppa Italia e il derby col Milan, questa era la partita da non fallire per nessun motivo al mondo, e invece questo 1-1 complica ulteriormente un cammino che fino a un mese fa era quasi perfetto.

PRIMO TEMPO

Di Ivan Perišic i due tiri del primo quarto d'ora, più o meno dalla stessa posizione, il primo bloccato da Belec e il secondo alto. Il Carpi, come da volontà del suo allenatore, lascia volentieri il possesso palla agli avversari ma quando lo recupera, specialmente se nella metà campo avversaria, diventa molto pericoloso, gli ospiti hanno due volte la palla dello 0-1 intorno al 20' con Mbakogu che sfrutta un errore di Juan Jesus ma calcia addosso a Handanovic e con Mancosu murato dal portiere sloveno in uscita dopo un contrasto con Felipe Melo. Questi sono i minuti in cui l'Inter sbanda terribilmente, con errori spesso grossolani, poi lentamente si riprende e sfiora due volte il vantaggio, prima con una deviazione involontaria di Perišic su colpo di testa di Murillo di poco a lato e poi con un colpo di testa di Palacio che scavalca Belec e Crimi salva sulla linea. Il gol arriva al 39': contropiede avviato da Felipe Melo e proseguito da Perišic, il croato ritrova il pallone dentro l'area e prova il sinistro, la deviazione di Suagher diventa un assist per Rodrigo Palacio che a porta vuota non può proprio evitare il suo primo gol in campionato, sbloccando una situazione che si stava complicando notevolmente.

SECONDO TEMPO

Perišic dimostra anche in avvio di ripresa di saper calciare senza problemi con entrambi i piedi, dopo i due tiri col mancino ne arriva anche uno di destro che Belec mette in angolo non senza difficoltà. L'Inter, che all'intervallo aveva tolto Telles per mettere Miranda, non chiude il match e presta il fianco al contropiede del Carpi, che però non riesce ad approfittarne, mentre Belec deve ripetersi all'ora di gioco su destro da lontano di Felipe Melo. Un tiro di Crimi ribattuto da Murillo ridà speranze agli ospiti, che sfiorano l'1-1 con un tiro-cross di Martinho messo in corner da Miranda rischiando l'autogol. All'82' enorme doppia palla gol buttata al vento, su cross di Brozovic Felipe Melo va di testa sicuro di aver raddoppiato ma Belec compie un miracolo, Palacio si butta sul rimpallo e prende in pieno il portiere cresciuto nel settore giovanile dell'Inter. Un minuto dopo Pasciuti commette un fallo inutile nell'area avversaria e viene espulso, sembra fatta per l'Inter che continua a sbagliare troppo e non la chiude, si entra nel recupero e al 92' in contropiede i nerazzurri riescono nella difficile impresa di farsi trovare impreparati, filtrante per Kevin Lasagna e sinistro a incrociare che supera Handanovic e gela il Meazza.

Terza partita consecutiva senza vittorie per l'Inter in campionato, un altro 1-1 dopo quello di otto giorni fa a Bergamo e la vetta della classifica si allontana sempre più, col Napoli che passa 2-4 in casa della Sampdoria e va a +6. I nerazzurri mercoledì andranno a Torino per sfidare la Juventus in Coppa Italia, che stasera può salire a +4 aumentando ancora la distanza sugli avversari. Quarto match consecutivo a punti per il Carpi, squadra in salute e che la prossima settimana si giocherà una gran fetta di stagione contro il Palermo in casa.

IL TABELLINO

Inter (4-4-2): Handanovic; Montoya (76' Nagatomo), Murillo, Juan Jesus, Telles (46' Miranda); Perišic, Brozovic, Felipe Melo, Ljajic; Icardi, Palacio (84' Jovetic). Allenatore: Mancini
Carpi (3-5-2): Belec; Zaccardo, S. Romagnoli, Suagher; Pasciuti, Crimi, Bianco, Martinho (73' Di Gaudio), Letizia (60' Daprelà); Mancosu (69' Lasagna), Mbakogu. Allenatore: Castori
Arbitro: Andrea Gervasoni della sezione di Mantova (De Luca – Tasso; Ranghetti; Giacomelli – Abisso)
Reti: 39' Palacio, 92' Lasagna (C)
Espulso: Pasciuti (C) al 93' per doppia ammonizione
Ammoniti: Telles, Palacio, Jovetic (I), Crimi, Daprelà, Suagher (C)

[Immagine presa da corrieredellosport.it]