Pandev Genoa-Inter

Il Genoa ritrova la vittoria che mancava dal 5 marzo, 0-2 in casa dell’Empoli, e tiene il passo dei toscani e del Crotone nella lotta salvezza. L’Inter fa di tutto per perdere e tagliarsi fuori da sola dalla lotta all’Europa League.

Nel campionato di Serie A ci sono diciannove squadre e un ente benefico. Quest’ultimo è l’Inter, che da due mesi regala punti a chiunque. Oggi il destinatario dei regali nerazzurri è stato il Genoa, che ha scartato con gusto l’omaggio e ha preso tre punti preziosissimi per mantenersi ancora in vita, visto che da un mese il Crotone ha cambiato marcia e ora tiene ritmi impressionanti rivoluzionando la lotta salvezza. L’ha decisa uno che sette anni fa dava il Triplete all’Inter, Goran Pandev, subentrato al posto di Giovanni Simeone messo KO da un fallo di Gary Medel da rigore non visto dal pessimo Damato, il macedone ha ridato gioia a una squadra che nelle ultime settimane era apparsa vuota e incapace di reagire, tanto da essere stata più volte contestata dai propri tifosi che pure oggi a Marassi hanno mostrato più che altro indifferenza. Il Genoa torna a sorridere, l’Inter continua a sprofondare: era la sfida tra due delle tre squadre peggiori del momento (l’altra è il Pescara già retrocesso), i nerazzurri hanno dimostrato per l’ennesima volta di aver mollato (l’ha detto pubblicamente Danilo D’Ambrosio giovedì…) e di non avere nessuna intenzione di andare in Europa League, un qualcosa di inaccettabile per qualsiasi squadra professionistica al mondo. I giocatori interisti e Stefano Pioli dovrebbero capire che cosa significa rappresentare l’Inter, perché è evidente che molti non lo sanno e se ne fregano, ma anche la proprietà di Suning dovrebbe intervenire in maniera esemplare perché questa è una situazione ben oltre i limiti dell’indecenza.

PRIMO TEMPO

Genoa che protesta dopo cinque minuti, perché su lancio in avanti Simeone prende il tempo in piena area a Medel che lo sgambetta, per l’arbitro Damato è tutto regolare ma il rigore è abbastanza palese tanto che il Cholito, colpito duro alla caviglia, esce al 18′. Problemi anche per Kondogbia, che però si riprende e al 14′ fa il primo tiro, un mancino da fuori che Lamanna lascia sfilare alla sua sinistra. Entra Pandev per l’ex River Plate e ha subito una chance al 21′, ma cicca la battuta su invitante assist di Palladino e Handanović para in due tempi. Al 29′ unico sussulto dell’Inter, Éder da fuori fa partire un gran destro e Lamanna mette in corner, dalla battuta schema al limite per Candreva e destro al volo deviato dalla parte opposta da Gentiletti col portiere rossoblù che con un colpo di reni respinge. A chiudere un primo tempo veramente brutto una mezza occasione per l’Inter, fuga di Perišić indisturbato sulla sinistra e cross rasoterra sul quale né Icardi al centro né Candreva sul secondo palo riescono a intervenire.

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SECONDO TEMPO

Una serie di imbarazzanti errori tecnici scandiscono la ripresa, che si mantiene brutta come i primi quarantacinque minuti. Pandev indirizza male al 49′ su un invitante cross dalla destra, Lamanna al 58′ respinge su Perišić che aveva duettato bene con Icardi presentandosi in area. Succede poco e nulla fino al 70′, finché Miguel Veloso avanza indisturbato con Kondogbia che passeggia e viene invitato al tiro, il suo sinistro sbatte sulla traversa e sul rimbalzo ne approfitta Goran Pandev, che gira col mancino e mette dentro. Non esulta il macedone per il suo terzo gol in campionato, tutti nell’ultimo mese, ma è un gol di importanza capitale per il Genoa. Pioli passato in svantaggio leva Icardi per inserire Palacio (cambio misterioso) e butta dentro pure lo spaesato Gabigol, l’Inter non fa nulla per pareggiare e anzi Handanović evita il 2-0 tuffandosi su un destro rasoterra di Rigoni, ma all’86’ ci pensa Damato a cercare di rimettere in partita i nerazzurri giudicando volontario un tocco con la mano di Burdisso su tiro di Perišić. Calcio di rigore contestabile e contestatissimo, non c’è più Icardi quindi va Candreva che si impone su Gabigol, la battuta è più che prevedibile ed Eugenio Lamanna respinge, per il boato del Ferraris. Successivamente espulso Kondogbia per proteste reiterate.

Il Crotone vince a Pescara, l’Empoli batte il Bologna: tutto invariato in coda, ma sono tre punti che danno morale e ossigeno al Genoa, con Ivan Jurić che festeggia una vittoria che a titolo personale mancava dall’1-0 alla Fiorentina del 15 dicembre, perché il 5 marzo a Empoli c’era Andrea Mandorlini in panchina. L’Inter viene raggiunta dai viola ed è ancora al settimo posto per gli scontri diretti favorevoli, ma la spina è staccata e recuperare tre punti al Milan nelle ultime giornate è quantomeno improbabile, anche perché i rossoneri devono giocare ancora in questo turno.

IL TABELLINO

Genoa (3-4-3): Lamanna; Biraschi, Burdisso, Gentiletti; Lazović (74′ Muñoz), Cataldi, Miguel Veloso, Beghetto; L. Rigoni, Simeone (19′ Pandev), Palladino (89′ Cofie). Allenatore: Jurić
Inter (4-2-3-1): Handanović; D’Ambrosio, Medel, Andreolli, Nagatomo (82′ Banega); Gagliardini, Kondogbia; Candreva, Éder (72′ Gabigol), Perišić; Icardi (72′ Palacio). Allenatore: Pioli
Arbitro: Antonio Damato della sezione di Barletta (Barbirati – Posado; Di Vuolo; Doveri – Abisso)
Rete: 70′ Pandev
Espulso: Kondogbia (I) all’88’ per proteste
Ammoniti: Lazović, Biraschi, Burdisso, L. Rigoni (G), Nagatomo, Medel (I)
Note: all’87’ Lamanna (G) ha parato un rigore a Candreva (I)

[Immagine presa da corrieredellosport.it]