Il tecnico dei salentini Di Francesco analizza il big match contro i nerazzurri di Cristian Chivu tra ambizioni e assenze pesanti: “Servirà un’intensità superiore”.
Eusebio Di Francesco non vuole cali di tensione. Alla vigilia del proibitivo incrocio contro l’Inter del nuovo tecnico Cristian Chivu, l’allenatore del Lecce ha suonato la carica in conferenza stampa, chiedendo ai suoi ragazzi una prova di maturità e, soprattutto, continuità. Come riportato da Tuttocalciopuglia, il tecnico abruzzese è consapevole della caratura dell’avversario, reduce dalle fatiche europee, ma non per questo intenzionato a recitare il ruolo della vittima sacrificale.
Il mantra di Di Francesco è chiaro: trasformare il buon momento in una costante. “Non sono bravo a dipingere. Deve dare continuità di prestazioni e di risultati. Viviamo di risultati quindi dobbiamo continuare a mantenere costanza. Affronteremo una squadra infastidita dalla Champions, difficile da incontrare in campionato”, ha esordito il tecnico, sottolineando come la vittoria dell’ultimo turno abbia rimescolato le carte in zona salvezza: “Con la vittoria abbiamo scontentato 7-8 club, facendo una gara di livello. È un periodo di proposta ottima”.
Per fermare i nerazzurri, servirà una prova di nervi e polmoni. Di Francesco punta tutto sull’approccio e sulla tenuta atletica per contrastare il gioco di Chivu: “L’intensità deve essere maggiore di quella dell’Inter. Noi dobbiamo almeno pareggiare le caratteristiche fisiche e di corsa. L’intelligenza va messa nella parte tattica: se i duelli li perdi, devi rimediare con le situazioni di superiorità o inferiorità numerica”. Non solo tattica, però, perché per il mister la gestione dei 100 minuti è la vera chiave: “Dobbiamo impattare bene la gara. Secondo me sono importanti soprattutto i primi 60 minuti. Non staremo con le mani in mano: sia loro che noi vorremo partire forte”.
Sul fronte formazione, il tecnico mantiene il massimo riserbo, specialmente sull’impiego di Banda: “Non dirò mai chi partirà dal primo minuto. Abbiamo giocatori con caratteristiche diverse che possono determinare”. Arrivano però notizie certe dall’infermeria, con le pesanti assenze di Berisha, Perez e Stulic, quest’ultimo alle prese con una brutta distorsione alla caviglia. Nonostante le defezioni, Di Francesco si gode il clima rigenerato nello spogliatoio: “L’ambiente è positivo rispetto a qualche settimana fa. Chi entra dalla panchina sta facendo benissimo, c’è unione d’intenti. Faccio i complimenti anche a chi non gioca, perché alza il livello degli allenamenti”.
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