TAYLOR

Il centrocampista olandese Taylor racconta la sua crescita all’Ajax, il trasferimento alla Lazio e il forte legame nato con Roma e i tifosi biancocelesti.

Kenneth Taylor, arrivato nella Capitale durante il mercato invernale, ha raccontato il proprio percorso umano e professionale in una lunga intervista ai canali ufficiali della Lega Serie A, ripresa da TuttoMercatoWeb. Un viaggio tra passato, presente e futuro, nel quale emergono la mentalità costruita all’Ajax, l’amore per il calcio e il forte impatto vissuto nei primi mesi in biancoceleste.

Taylor ha spiegato come il calcio rappresenti una componente centrale della sua vita, praticamente da sempre.

“Ho giocato per circa 15-16 anni nelle giovanili dell’Ajax e ora sono qui a Roma. Il calcio per me significa molto, quasi tutto penso: è qualcosa con cui mi sveglio ogni giorno e vado a letto, gran parte della mia vita”.

Parole che testimoniano la dedizione di un giocatore cresciuto in una delle accademie più prestigiose al mondo, dove ha imparato non solo gli aspetti tecnici del gioco, ma anche un metodo di lavoro ben preciso.

L’olandese ha raccontato l’importanza dell’analisi e della lettura delle situazioni di gioco, un aspetto che considera fondamentale per il ruolo di centrocampista.

“Cerchi di leggere e prevedere il gioco e le giocate, e di anticipare le situazioni. Le immagini aiutano in questo, con l’analisi post partita o pre-gara, anche nel fatto che impari a conoscere le qualità degli altri giocatori. Ma sul campo ovviamente conta anche il provare a immaginare quello che sta per accadere. L’ho imparato da Luis van Gaal, che chiese a tutto il gruppo di provarci. E devo ammettere che quando vado a dormire provo ad addormentarmi con le immagini della partita per vedere i miei momenti migliori e anche quelli della squadra”.

Un approccio quasi maniacale alla preparazione che evidenzia la cura dei dettagli e la ricerca costante del miglioramento.

Taylor ha poi ripercorso i momenti che hanno portato al suo trasferimento alla Lazio, un’operazione nata e concretizzata in tempi molto rapidi.

“In Italia sono stato più spesso in vacanza con la famiglia, ma non ero ancora mai venuto a Roma. Devo dire che i primi mesi finora mi sono piaciuti molto. In realtà è successo tutto piuttosto velocemente, i miei agenti hanno ricevuto un messaggio e me l’hanno riferito. Siamo stati proprio dal primo momento subito molto interessati. È un club bello e grande, quindi è andato tutto molto velocemente e mi sono ritrovato qui”.

L’impatto con la città e con l’ambiente biancoceleste è stato particolarmente positivo. Taylor ha raccontato di aver trovato una passione diversa rispetto a quella vissuta nei Paesi Bassi.

“Sono riuscito a girare un po’ senza essere riconosciuto. Magari ho fatto un paio di foto, ma non lo trovo così fastidioso. Ho trovato persone davvero gentili, rispettose e appassionate. È una cosa che mi piace perché lo sono anche io. Penso che qui a Roma, per quello che ho vissuto finora, le persone siano molto più appassionate rispetto a quanto ero abituato”.

Infine, il centrocampista ha spiegato quale immagine vorrebbe lasciare di sé nel corso della sua carriera.

“Vorrei essere ricordato come qualcuno che dà sempre tutto per la squadra, per le persone con cui lavora e per i tifosi naturalmente. Questa è una cosa che cerco sempre di trasmettere sul campo. E anche qualcuno a cui piace aiutare e occuparsi degli altri”.