Il tecnico biancoceleste Sarri analizza a tuttomercatoweb il successo sul Sassuolo tra l’esperimento Patric regista e l’allarme infortuni.
La Lazio piega il Sassuolo per 2-1 grazie alle reti di Maldini e Marusic, ma il clima in casa biancoceleste resta teso. Maurizio Sarri, intervenuto ai microfoni della stampa, ha dipinto il quadro di una squadra che getta il cuore oltre l’ostacolo nonostante un’infermeria sempre piena e un ambiente che definisce “deprimente” per l’assenza di pubblico. Come riportato da tuttomercatoweb, il tecnico toscano non ha usato giri di parole per descrivere la situazione attuale.
“Ci sono dei momenti di difficoltà, però la squadra è stata bravissima. Ha conquistato un risultato in extremis, ma assolutamente meritato per quella che è stata la partita”, ha esordito Sarri, sottolineando come l’atteggiamento dei suoi sia quasi sempre positivo. L’emergenza, tuttavia, non accenna a placarsi: “Provedel, Rovella, Cataldi e Romagnoli sono assenze pesanti. Cataldi ha avuto un indurimento al polpaccio, mentre Romagnoli soffre per un ematoma dovuto a un colpo preso contro l’Atalanta”. Questa carenza di uomini ha costretto l’allenatore a esperimenti tattici audaci, come Patric in versione regista: “In settimana lo sto provando in quel ruolo, poteva essere una cazzata come una cosa giusta”, ha ammesso con la sua solita ironia ripresa da tuttomercatoweb.
Il tecnico ha poi promosso Daniel Maldini nel ruolo di centravanti, intravedendo in lui potenzialità ancora inespresse: “Sicuramente può farlo. A me i giocatori tecnici piacciono come centravanti. Ha impatto e grandi qualità atletiche, ma deve migliorare nell’attacco dell’area e della porta”. Se il campo regala sorrisi, è il rapporto con la società e i tifosi a preoccupare Sarri. Lo sfogo finale è stato durissimo: “Giocare senza tifosi è avvilente. La società deve organizzare delle iniziative per riportarli. È da giugno che sono rimasto per il popolo laziale e ora non lo so più neanche io perché sono rimasto”. In vista della prossima stagione, il messaggio è inequivocabile: “La squadra, per essere all’altezza della storia della Lazio, va rinforzata”.

