Il tecnico biancoceleste Sarri analizza la sconfitta contro i granata: “Siamo stati molli, manca la solidità difensiva dell’anno scorso”.
La Lazio esce con le ossa rotte dal confronto con il Torino, lasciando sul campo non solo i tre punti, ma anche preoccupanti segnali di un’identità smarrita. Al termine del match, Maurizio Sarri si è presentato ai microfoni della stampa con un volto cupo, analizzando senza filtri la prestazione incolore dei suoi. Le sue dichiarazioni, raccolte da lalaziosiamonoi.it, fotografano una squadra che sembra aver perso il proprio smalto mentale ancora prima che fisico.
Un’inferiorità evidente
Il tecnico toscano non ha cercato scuse, ammettendo la superiorità energetica dei granata per tutta la durata dell’incontro. “Come energie eravamo inferiori all’avversario. Non abbiamo mai preso una palla vagante, l’assurdo è che noi abbiamo cinque palle gol e loro quattro. La sensazione è che dovessimo giocare 20 minuti per tirare”, ha esordito Sarri. Il dato che più lo preoccupa, tuttavia, riguarda la tenuta del pacchetto arretrato: “La mancanza di solidità difensiva per noi è una novità, siamo sempre stati una squadra con applicazione difensiva. Già alla vigilia c’erano rischi palesi, abbiamo sbagliato il reclutamento di energie mentali”.
Una “squadra triste”
L’analisi del mister si è poi spostata sull’aspetto psicologico, descrivendo un gruppo privo di quella scintilla necessaria per reagire. “Oggi è stata una situazione diversa, una squadra triste e senza energie. Quando non prendi le palle vaganti, è inutile parlare del modulo. La realtà è questa, è inutile giustificarsi”, ha sottolineato con amarezza. Sarri ha poi spiegato le sue mosse tattiche, come l’ingresso di Noslin per Ratkov, ammettendo però la loro inefficacia: “Serviva maggiore vivacità, ma sapevo che se la squadra non fosse cambiata, sarebbe stato inutile”.
Motivazioni interne e futuro
Nonostante il periodo buio, l’allenatore ha chiuso le porte all’ipotesi di un ritiro punitivo in vista della delicata doppia sfida contro l’Atalanta. Secondo Sarri, la soluzione non può venire da imposizioni esterne: “Se hai grandi motivazioni, le trovi anche a un giorno dalla partita. Se non le hai, puoi stare in ritiro un mese… Dobbiamo trovare motivazioni che vengono da dentro”. Infine, ha riconosciuto i meriti del Torino, pur con una punta di sarcasmo: “Noi abbiamo dato una bella mano… Hanno vinto meritatamente”.
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