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La Lazio, priva di Immobile (forfait durante il riscaldamento) vince il secondo derby stagionale con una grande prestazione di squadra, impreziosita dalla doppietta dell’eroe Keita. Di fronte una Roma irriconoscibile e triste, consapevole di aver perso definitivamente la possibilità di rincorrere la Juve. Totti entra ma non punge, ultimo derby per lui?

Vittoria netta per la Lazio. Simone Inzaghi ha fatto un capolavoro, oggi e in generale in questa stagione. I biancocelesti hanno surclassato la Roma negli ultimi tre derby, due di Coppa Italia, e per i tifosi questo 2017 è a dir poco da incorniciare: Roma buttata fuori dalla Coppa in semifinale, Roma sconfitta e fuori dalla corsa Scudetto oggi. Merito di Inzaghi, che ha plasmato una squadra vera, organizzata, solida mentalmente, più forte anche degli errori arbitrali. E che dire della gestione di Keita, separato in casa la scorsa estate, eroe del derby con una doppietta da urlo qualche mese dopo. La Roma si lecca le ferite e sancisce il fallimento di una stagione povera di soddisfazioni, fuori da tutto a un mese dal termine, con un allenatore ormai perso, e una squadra spompata, troppo fragile e priva di motivazioni troppo presto. Rimane solo da difendere il secondo posto. E il dispiacere si allarga se si pensa che quello di oggi potrebbe essere l’ultimo derby della carriera di Francesco Totti.

PRIMO TEMPO

Subito una grande occasione per la Roma dopo due minuti: verticalizzazione improvvisa di Strootman, Džeko controlla e sterza in area ma tira centrale, permettendo a Strakosha di alzare in angolo. Buona partenza dei giallorossi che approfittano della confusione tattica della Lazio, che fa fatica a tenere palla  senza il suo attaccante e non trova le distanze giuste in mezzo al campo. Al 7′ si scalda Salah che impegna Strakosha con un diagonale mancino deviato fuori. Passa la bufera e al 10′ si comincia a vedere la Lazio, ed è un bel vedere. Bastano due occasioni alla squadra di Inzaghi per colpire: dopo la conclusione sbilenca di Biglia, Keita Baldé si inventa il gol del vantaggio con un mancino rasoterra che passa sotto le gambe di Emerson non lasciando scampo a Szczesny, menzione a Milinković per l’assist. Lo 0-1 è un duro colpo per la sicurezza della Roma, che si sgretola e lascia spazio a una timidezza e a un affanno psicosomatici, a dimostrazione dei limiti dei giallorossi una volta messi in difficoltà. La Lazio fa il suo gioco senza difficoltà, difendendosi molto bene, soprattutto sulle palle aeree (Džeko cercato spesso ma sempre anticipato), e risultando pericolosa in contropiede, vedi il tiro di Parolo deviato in allungo da Szczesny al 37′. È purtroppo un errore arbitrale a macchiare un bel derby, tra l’altro corretto a parte qualche battibecco fra Strootman e Keita, infatti al 45′ Orsato viene abbindolato dalla simulazione di Kevin Strootman e fischia calcio di rigore per il contrasto inesistente di Wallace (Lazio penalizzata anche precedentemente, c’era un rigore per fallo di Fazio su Lukaku). Sul dischetto si presenta Daniele De Rossi, che tira male ma abbastanza angolato da superare Strakosha. Esultanza rabbiosa e davanti alla panchina laziale per il capitano romanista, al primo gol stagionale.

SECONDO TEMPO 

La ripresa parte con ritmi altissimi, la Roma sfiora subito il gol con Džeko, che tira a botta sicura su passaggio corto di Salah ma trova una super risposta da parte di Strakosha. Come nel primo tempo, pronti e via ottima Roma, ma a segnare è la Lazio. Dušan Basta fa 2-1 segnando dopo più di tre anni di digiuno, tiro al volo che fortunosamente si insacca dopo due deviazioni. La partita si chiude virtualmente, perché Luciano Spalletti aveva cambiato modulo all’intervallo, tornando alla difesa a tre inserendo un improponibile Peres per El Shaarawy, di fatto togliendo verve offensiva alla sua squadra; che attacca ma con pochissime idee e zero movimento, l’unico che è pericoloso è Salah, che però non trova appoggio su di un Džeko sottotono. Entra anche Totti e la musica non cambia, a parte qualche lancio illuminante ma inconcludente. La Lazio aspetta e colpisce in contropiede, dando sfogo alla qualità di Keita, Anderson e Lulić. Il senegalese sfiora la doppietta al 60′ con un pallonetto alto, Anderson viene murato due volte da Szczesny, sempre col piede a dir di no al brasiliano, che però fa quel che vuole in mezzo alla difesa immobile della Roma. All’85’ Keita mette il timbro personale su questo derby meritatamente vinto, con il gol dell’1-3, da condividere con Lulić, assistman dopo una corsa solitaria contro Rüdiger. Finale straziante per la Roma, con la consapevolezza di uno Scudetto sfumato definitivamente e di una stagione scivolata nelle partite decisive, derby compresi purtroppo.

Keita non fa rimpiangere Ciro Immobile e diventa re di Roma almeno fino al prossimo derby, o alla probabile cessione in estate. Ora la Lazio stacca l’Atalanta e punta ai 71 punti del Napoli, la Roma potrebbe crollare nella prossima trasferta di Milano e nel match casalingo con la Juventus.

IL TABELLINO

Roma (4-2-3-1): Szczęsny; Rüdiger, Manolas, Fazio (64′ Perotti), Emerson Palmieri; Strootman, De Rossi (73′ Totti); Salah, Nainggolan, El Sharaawy (46′ Bruno Peres); Džeko. Allenatore: Spalletti
Lazio (5-3-2): Strakosha; Basta, Bastos, de Vrij (74′ Hoedt), Wallace, Lukaku (42′ Felipe Anderson); Parolo, Biglia, Milinković-Savić; Keita (87′ Djordjević), Lulić. Allenatore: Inzaghi
Arbitro: Daniele Orsato della sezione di Schio (Costanzo – Passeri; Meli; Damato – Di Bello)
Reti: 12′, 85′ Keita, 45′ rig. De Rossi (R), 50′ Basta
Espulso: Rüdiger (R) al 93′ per grave fallo di gioco
Ammoniti: Biglia, Hoedt, Parolo, Keita (L)

[Immagine presa da Ansa.it]