GATTUSO

Il tecnico biancoceleste Gattuso presenta la sfida contro il Venezia: massima attenzione per evitare cali di concentrazione e aggiornamenti sulle condizioni della rosa.

La Lazio si prepara ad affrontare il Venezia nella quinta giornata di Serie A con dieci punti conquistati nelle prime quattro partite. L’obiettivo della formazione biancoceleste è arrivare alla prima sosta per le Nazionali con il quinto risultato utile consecutivo. Alla vigilia della sfida, il tecnico Gennaro Gattuso ha parlato in conferenza stampa dal centro sportivo di Formello, analizzando il momento della squadra e le insidie della gara. Le dichiarazioni sono state riportate da TuttomercatoWEB.

Gattuso: “Non dobbiamo essere presuntuosi”

L’allenatore biancoceleste ha invitato i suoi giocatori a non abbassare la guardia dopo un ottimo avvio di campionato: “Non dobbiamo peccare di presunzione e continuare su questa strada. Non dobbiamo pensare che siamo diventati tutti bravi, ci vuole grande giudizio e grande mentalità, non presunzione. Domani è una partita tosta, il Venezia è una squadra che meritava di fare punti, ti palleggia in faccia e ti prende uomo su uomo. Non dobbiamo essere presuntuosi e pensare partita dopo partita. Quel poco che abbiamo fatto lo abbiamo ottenuto perché abbiamo giocato di squadra, siamo stati sul pezzo e abbiamo tenuto il famoso elmetto”.

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Gattuso ha poi spiegato che le vicende esterne al campo non hanno condizionato il gruppo: “Per niente, non voglio che si parla nello spogliatoio o in palestra di cose che non ci riguardano. Noi dobbiamo fare il nostro lavoro, preparare le partite e allenarci in un solo modo. Ci possiamo lamentare solo se non arrivare il salario per 4-5 mesi, altrimenti dobbiamo solo fare il nostro lavoro. Io leggo poco, l’extra campo non ci interessa. Quando ho iniziato a fare questo lavoro leggevo tanto e mi portava poco, io cerco di trasmettere ai miei giocatori che non si deve parlare di cose che non ci riguardano. Ci dobbiamo rifare del secondo tempo fatto col Milan. Cataldi sta con noi, Marusic sta correndo e dopo la lunga sosta sarà a disposizione, anche Rovella aspettiamo giovedì o venerdì prossimo per vedere a che livelli è. Con Dele-Bashiru abbiamo preferito aspettare, è guarito ma non ha senso rischiarlo. Doekhi è a disposizione e si è allenato, è un ragazzo per bene come tutto il gruppo e non posso lamentarli. Isaksen ha avuto piccoli problemi, ma è a disposizione”.

Lazio, Gattuso difende il lavoro svolto

Il tecnico ha poi risposto a chi gli riconosce una Lazio capace di esprimere gioco oltre al carattere: “Forse qualcuno si dimentica ciò che è stato fatto al Napoli e al Milan, non sono andato in Champions con 77 punti e se avessimo vinto l’ultima partita col Verona saremmo stati secondi. Quella squadra giocava un gran calcio come il Milan, ma io sono schiavo del mio personaggio da calciatore. Questo è un altro lavoro, quando ti battezzano Ringhio è normale, ma io faccio questo lavoro con passione ed è un lavoro diverso. Un giocatore con le mie caratteristiche forse in una mia squadra non giocava per quello che voglio fare con le mie squadre. Uno come me forse non trovava posto per come vedo il calcio”.

Problemi di abbondanza e caso Icardi

Gattuso ha quindi parlato della gestione di una rosa profonda e dell’eventuale necessità di un giocatore con le sue caratteristiche: “Per come vogliamo giocare non c’è bisogno di un Gattuso, noi vogliamo rischiare e portare tantissimi uomini nella metà campo avversaria. Penso che non c’è bisogno di un Gattuso, ma c’è bisogno di tenere sempre il livello alto ed essere bravi quando ci vogliamo abbassare di capirlo e non di fare le cose a metà. Il secondo tempo col Milan è stato questo, negli ultimi 15 minuti abbiamo dimostrato di avere carattere perché si potevano prendere altri due gol, invece siamo tornati a salire. Non è un problema di leadership ma di mentalità. Finiamo questo casino Icardi o non Icardi, ha fatto 250 gol in carriera e nessuno discute il suo valore. Abbiamo fatto delle scelte, abbiamo preso Pinamonti e Gudmundsson, quando si spendono parole con i giocatori non ti puoi incartare. Con tutto il rispetto per Icardi, ne ho parlato col presidente e col direttore, è giusto rimanere così. Noi in questo momento abbiamo giocatori che quando lavoriamo devono stare fuori perché abbiamo sei terzini, quando rientra Marusic due dovranno stare fuori e non è un bel vedere. Questi per me sono gli equilibri”.