Gattuso analizza il successo sul Frosinone, fa chiarezza sul mercato, spiega le novità tattiche e ribadisce la filosofia con cui vuole costruire la nuova Lazio.
La Lazio chiude il proprio precampionato con una vittoria per 2-1 sul campo del Frosinone e Gennaro Gattuso, intervenuto in conferenza stampa al termine della gara, ha fatto il punto sul momento della squadra. Dalle strategie di mercato alle novità tattiche, passando per le condizioni degli infortunati e il bilancio del ritiro, il tecnico biancoceleste ha affrontato tutti i temi più caldi. Le dichiarazioni sono state riportate da LaLazioSiamoNoi.
Il primo argomento è stato inevitabilmente il mercato, con Gattuso che ha spiegato le difficoltà incontrate nelle ultime trattative: “Non facciamo giri di parole. Sull’attaccante (Ivanovic, ndr.) sapete bene com’è andata, la società ha fatto di tutto per prenderlo e ho parlato con il giocatore. Il Benfica aveva dato l’ok, lui ha deciso di andare al Lens per giocare la Champions. Che dobbiamo fare? Nulla. Forse abbiamo sbagliato, dovevamo parlare prima col giocatore. Lo stesso vale per Markmann: mi aveva chiesto di giocare titolare, da qui si vede che il calcio sta cambiando. Non possiamo prendere tanto per prendere, ma giocatori funzionali per come vogliamo giocare. Mi sono preso la colpa per il mercato, è un dato di fatto. Voglio calciatori funzionali. Poi quando succedono queste cose c’è tanto rammarico, ora ci rimettiamo di nuovo in moto e troviamo quei due profili. Quando arriva l’attaccante vedremo”.
Il tecnico ha poi parlato della crescita di Ratkov, protagonista di un buon precampionato: “Ho trovato un ragazzo arrivato a gennaio che è stato pagato tanto e utilizzato poco. Aveva il morale bassissimo, ora l’abbiamo rimesso in condizione. Vediamo cosa ci offrirà il mercato e faremo le nostre valutazioni. È un ragazzo che si impegna, vediamo quello che succederà”.
Ampio spazio anche alle novità tattiche introdotte in queste settimane. Gattuso ha spiegato che la Lazio sta cercando di assimilare concetti diversi rispetto al recente passato: “Dipende dagli avversari, quando vogliamo portare la spesa a casa. Questa squadra l’anno scorso faceva un tipo di gioco allenata da un maestro di 4-3-3 (Sarri, ndr.). Abbiamo smontato tanto per fare qualcosa di diverso e sono soddisfatto dei ragazzi. Se vogliamo fare qualcosa di diverso, lo stiamo provando. Sono molto soddisfatto di come la squadra tiene il campo, ma dobbiamo essere più puliti. Era un 3-4-3, non ci dobbiamo schiacciare a cinque ma essere aggressivi. Ci saranno delle partite in cui forse potremmo giocare così. Poi vediamo”.
Sul possibile arrivo di Santiago Gimenez, l’allenatore è stato molto chiaro: “La cosa più importante è che qua deve venire gente che ha voglia di venire. Io non sono abituato a convincere i giocatori, nel calcio non ci può promettere nulla, parla il campo. Se uno ha voglia deve venire e mettere l’elmetto, che è quello di cui abbiamo bisogno quest’anno. Se non ci sono queste condizioni, è inutile”.
Gattuso ha poi invitato a non focalizzarsi esclusivamente sui moduli: “Non vi fissate sulla difesa a tre, i moduli trovano il tempo che trovano. Dia dà qualità, deve migliorare quando scarica e arrivare il prima possibile a riempire l’area. È troppo facile parlare di moduli, dobbiamo parlare della mentalità. Il Frosinone va a mille, corre tanto. Noi siamo stati bravi a fare la nostra partita. Sbagliamo ancora tanto, ma mi tengo la prestazione e la mentalità. Non è semplice giocare un tipo di calcio e riuscire in poco tempo a fare cose buone. Dobbiamo alzare il livello, la qualità di corsa e di gioco. Sono molto soddisfatto e faccio i complimenti ai ragazzi”.
Il tecnico ha rivolto anche un pensiero ai tifosi biancocelesti: “La maglia bisogna sudarla, onorarla. Questo è il messaggio. Sul resto posso fare poco, i tifosi sono coerenti. Dispiace se non ci saranno a Bologna, ancora non è ufficiale ma penso che il calcio ha bisogno della gente che va allo stadio e della passione dei tifosi”.
Infine gli aggiornamenti sull’infermeria: “Gigot è fermo, ha un problema e difficilmente sarà dei nostri. Patric ha iniziato a lavorare a livello aerobico, ci vuole un po’ di tempo per rimetterlo in condizione. Pellegrini domani sarà dei nostri dopo un problema alla caviglia. Nuno Tavares è andato in Portogallo a fare un controllo e tornerà martedì. Isaksen e Cataldi domani faranno un allenamento parziale con noi, siamo molto contenti. Speriamo di averli a disposizione dopo quattro/cinque giorni con il resto del gruppo”.
Gattuso ha concluso tracciando un bilancio molto positivo del ritiro estivo: “Sono molto contento per la disponibilità e per la professionalità della squadra. Non mi aspettavo che in maniera così veloce riuscissi a smontare una vecchia idea di calcio. Sono orgoglioso, è una squadra che ha voglia di lavorare”.
