Dopo una partita bellissima, la Roma di Spalletti la spunta su una Sampdoria bella ma poco concreta e festeggia tre punti per la terza volta di fila.
Nel posticipo dell’Olimpico si affrontano maestro e allievo, con Spalletti che ha avuto Montella come giocatore per ben tre volte: Empoli e proprio Sampdoria e Roma. Spalletti perde De Rossi ma ritrova Manolas e Florenzi, rinuncia ancora a Deko e conferma Perotti come falso nueve; Montella si schiera a specchio, con la difesa a tre e con Soriano e Correa dietro Muriel.
I due trequartisti per squadra contribuiscono a mantenere sempre un gioco veloce e i ritmi sono subito altissimi sin dal calcio d’inizio. Il primo lampo dopo dieci minuti, su una punizione scodellata in mezzo da Pjanic, con girata al volo di Rüdiger fuori di pochissimo; poi è lo stesso Pjanic a sporcare per la prima volta i guanti di Viviano con un colpo di testa bello ma centrale. Al ventesimo altra splendida azione della Roma ma El Shaarawy fallisce da ottima posizione regalando il pallone alla Curva Nord. Ma la Samp prende chiaramente le misure alla Roma, il pacchetto avanzato giallo-rosso perde imprevedibiltà e non punge più come i primi minuti; col passare del tempo la Samp viene fuori e soprattutto Correa mette in difficoltà la difesa di Spalletti. Al minuto trentasette l’Argentino entra in area con un bello spunto, collide con Rüdiger e va a terra, ma Celi estrae il giallo in una situazione in cui avrebbe fatto una gran bella figura a trattenere il fischio. Ma nell’ultima azione del primo tempo, su punizione a favore della Samp, la quattro per cento della Roma riparte, El Shaarawy calcia addosso a Cassani ma il pallonetto che viene fuori è un assist perfetto per Florenzi che di testa batte Viviano e riporta la sua squadra negli spogliatoi avanti di un goal.
Nel secondo tempo Spalletti tira fuori Zukanovic e mette in campo Digne, ufficializzando una difesa a quattro nel primo tempo molto poco mascherata, nonostante Carnevale; ma il gioco ricomincia così come era finito: azione rugbistica della Roma in pieno clima Sei Nazioni, El Shaarawy alza un dolcissimo pallone per Perotti e cannonata volante dell’Argentino che muore all’angolino, firmando il suo derby personale e portando i giallo-rossi al raddoppio. La Samp prova a svegliarsi ma al primo affondo si espone di nuovo alla ripartenza della Roma e Pjanic per poco non butta dentro il tris; passano pochi minuti e Pjanic il goal lo trova, ma nella porta sbagliata: tiraccio di Fernando destinato dieci metri fuori ma il Bosniaco ci mette il piede e spiazza Szczesny, ravvivando le speranza blucerchiate, in letargo fino a quel momento. Spalletti prova a svegliare i suoi e manda in campo Deko, che ha il compito di tenere alta una squadra troppo schiacciata dopo il goal della Samp, mentre Montella aumenta il tasso tecnico con Álvarez al posto di Barreto; la partita ora torna viva, le due squadre ci provano di più ma è la Roma ad andarci più vicina ancora con El Shaarawy, in versione futsal, ma la sua puntata sfiora il palo di pochissimo. A un quarto d’ora dalla fine compare il super ex Cassano al posto di Correa, per distacco il migliore dei suoi, e a cinque dalla fine sfiora il goal del pareggio: fraseggio splendido con Álvarez e Quagliarella, poi davanti a Szczesny si fa ipnotizzare e gli calcia addosso. La Samp va all’arrembaggio totale, Szczesny blocca un bel tiro di Dodô poi all’ultimo minuto la clamorosa occasione per Cassani, che gira al volo un cross ancora di Dodô e coglie una traversa che strozza l’urlo in gola ai tifosi blucerchiati e fa invece espodere la gioia del tifo romanista, ancora in versione “pochi ma buoni” all’Olimpico.
Spalletti centra la terza vittoria consecutiva con la sua nuova Roma tutta corsa, in grado di soffrire come a Reggio Emilia e di far male nelle ripartenze; Montella raccoglie zero punti nonostante una partita ottima della sua Samp, ancora troppo fragile in difesa ma con un ottimo reparto d’attacco che forse manca solo di un bomber vero.
TABELLINO
ROMA (3-4-2-1): Szczesny – Rüdiger, Manolas, Zukanovic (46′ Digne) – Maicon (65′ Deko), Pjanic, Keita, El Shaarawy (85′ Falqué) – Florenzi, Salah – Perotti. Allenatore: Spalletti.
SAMPDORIA (3-4-2-1): Viviano – Ranocchia, Silvestre, Cassani – Ivan, Fernando, Barreto (70′ Álvarez), Dodô – Soriano, Correa (76′ Cassano) – Muriel (55′ Quagliarella). Allenatore: Montella.
ARBITRO: Celi (Bari).
AMMONITI: 9′ Barreto (S), 33′ Zukanovic (R), 37′ Correa (S), 54′ Ranocchia (S), 60′ Keita (R).
GOAL: 44′ Florenzi (R), 49′ Perotti (R), 56′ aut. Pjanic (S).
[Foto da www.corrieredellosport.it]

