La Roma rimanda ancora la prima vittoria stagionale all’Olimpico: comodamente sopra 2-0 all’intervallo i giallorossi si fanno riprendere dal Chievo, che al 96′ va vicinissimo a portare a casa il bottino pieno.
Era tutto apparecchiato per vincere per la prima volta davanti ai propri tifosi, ma la Roma ha deciso che non era ancora il momento. Sono due punti buttati, ma a conti fatti può anche essere visto come uno guadagnato, perché al 96′ il Chievo ha avuto l’occasione per completare il ribaltone e c’è voluto un super intervento di Robin Olsen per impedire che sull’Olimpico calasse il gelo. Come contro l’Atalanta alla squadra di Eusebio Di Francesco non è bastato trovare subito il vantaggio e apparire in completo controllo della situazione: stavolta sono state ben due le reti di scarto (le prime stagionali del ritrovato Stephan El Shaarawy e del nuovo Bryan Cristante) e portate all’intervallo, un comodo avvio che doveva servire per gestire la ripresa e cominciare a preservare le energie in vista del Real Madrid mercoledì nell’esordio in Champions League. Invece i giallorossi hanno concesso campo al Chievo, tornato pregevolmente in partita con un capolavoro di Valter Birsa, e non hanno più trovato le distanze del primo tempo, risultando meno concreti e producendo poco fino alla serie di errori difensivi (malissimo Juan Jesus, scelta a sorpresa di formazione, ma pure Aleksandar Kolarov e il subentrato Rick Karsdorp non sono stati incolpevoli) costati il 2-2 di Mariusz Stępiński. È una Roma che continua a regalare tante palle gol agli avversari, come l’anno scorso quando molte volte Alisson ci aveva messo una pezza: urge una rapida ristrutturazione difensiva, altrimenti coi blancos sarà durissima. Il Chievo esce dall’Olimpico con la felicità di un punto che permette di ridurre il peso della penalizzazione ricevuta in settimana per lo scandalo plusvalenze, per un tempo la squadra di Lorenzo D’Anna è stata irriconoscibile ma ci ha pensato Stefano Sorrentino (il migliore a salvarla), poi i suoi due uomini migliori hanno confezionato la rimonta: è da loro che il tecnico dovrà proseguire per levare il segno meno dalla classifica in tempi brevi.
PRIMO TEMPO
Neanche trenta secondi e la Roma mette le cose in chiaro, con un cross di Ünder per la testa di Džeko: palla alta. Il bosniaco al 7’ effettua un cross basso, Sorrentino smanaccia come può e la difesa riesce ad anticipare Cristante, ma il gol della Roma è già nell’aria e arriva al 10’ con cross da destra di Florenzi per il piatto sinistro di Stephan El Shaarawy, dimenticato da Tomović. Primo gol stagionale per il numero 92, riproposto titolare anche per l’assenza di Pastore, e partita in discesa per la Roma che può così gestire i ritmi a suo piacimento complice il caldo. Il Chievo si nota solo al 27’, con un sinistro di Obi deviato in angolo, ma alla mezz’ora becca il raddoppio: Ünder pesca Džeko in area, stop e giro su se stesso per tenere lontano Rossettini, assist intelligente per Bryan Cristante e facile rigore in movimento che vale il 2-0. È il primo gol anche per l’ex Atalanta, quasi una liberazione dopo qualche critica nelle ultime settimane. Dopo il cooling break però emerge il Chievo: al 33’ discesa di Giaccherini e destro da fuori bloccato da Olsen, al 36’ tiro alto di Rigoni da fuori ma soprattutto al 41’ cross di Barba per Stępiński che di testa nell’area piccola manda alto con Rigoni dietro piazzato meglio e pronto a una facile battuta a rete. 2-1 divorato e Roma graziata pure al 43’ con altro traversone da sinistra stavolta per l’incornata di Birsa sopra la traversa, prima del riposo si rivede la Roma con l’asse Florenzi-El Shaarawy, colpo di testa destinato alto ma comunque toccato in corner senza che ci sia un seguito.
SECONDO TEMPO
Hetemaj per Obi nel Chievo, due minuti e la Roma sfonda con Ünder per Pellegrini il cui destro è in scivolata e Sorrentino salva in corner. Il Chievo però, dopo aver sprecato tanto in chiusura di primo tempo, concretizza al 52’ con Valter Birsa, che riceve palla ai venti metri, si gira e fa partire un gran sinistro all’incrocio solo sfiorato da Olsen. Bellissimo il gol dello sloveno, non nuovo a prodezze balistiche del genere. La Roma prende un po’ di paura e abbassa il suo ritmo, si rivede al 63’ con corsa di Ünder sulla destra assieme a Barba e tiro col piede meno preferito respinto da Sorrentino, poi Di Francesco cambia con Karsdorp e De Rossi per Florenzi e Pellegrini. Un gran destro di Džeko chiama ancora Sorrentino all’ottimo intervento, ma nel frattempo nel Chievo è entrato Léris che all’83’ scappa sulla sinistra, mette in mezzo per Giaccherini che sfiora, Kolarov rischia l’autogol evitato da Olsen ma Mariusz Stępiński è bravissimo a raccogliere girarsi e battere in rete di destro anche con una leggera deviazione. Secondo gol del polacco in campionato, l’altro alla Juventus: non male. Il finale diventa un inevitabile assedio, due volte in pochi secondi El Shaarawy si trova libero sulla sinistra ma nella prima il suo mancino è preda di Sorrentino sul primo palo (pur senza trattenere) e nella seconda crossa basso per Džeko anticipato nell’area piccola. Il bosniaco al 90’ ha la palla del 3-2 di testa da due passi su punizione disegnata da Kolarov ma la manda alta incredibilmente e le speranze della Roma finiscono qui, anzi a recupero scaduto è Olsen a salvare il risultato levando dall’incrocio un clamoroso destro di Giaccherini dal vertice sinistro dell’area.
La Roma evita la beffa allo scadere come contro il Milan, ma è un risultato che certo non può lasciare sorrisi e a tre giorni dal Real Madrid le incertezze difensive sono un campanello d’allarme da non sottovalutare. Secondo pareggio consecutivo per il Chievo dopo lo 0-0 con l’Empoli prima della sosta, gialloblù ora a -1.
IL TABELLINO
Roma (4-3-3): Olsen; Florenzi (69’ Karsdorp), Manolas, Juan Jesus, Kolarov; Cristante, Nzonzi, Lo. Pellegrini (70’ De Rossi); Ünder (81’ Kluivert), Džeko, El Shaarawy. Allenatore: E. Di Francesco
Chievo (4-3-2-1): Sorrentino; Tomović, Rossettini, Bani, Barba; N. Rigoni (87’ Depaoli), Radovanović, Obi (46’ Hetemaj); Birsa (80’ Léris), Giaccherini; Stępiński. Allenatore: D’Anna
Arbitro: Paolo Silvio Mazzoleni della sezione di Bergamo (Manganelli – Prenna; Pezzuto; VAR Maresca; A. VAR Di Vuolo)
Reti: 10’ El Shaarawy, 30’ Cristante, 52’ Birsa (C), 83’ Stępiński (C)
Ammonito: De Rossi (R)
[Immagine presa da corrieredellosport.it]
