Tre gol e tre punti per la Roma, che nel primo anticipo della quindicesima giornata di Serie A batte 3-1 la SPAL. I giallorossi, alla vigilia della Champions League, agganciano per almeno un paio d’ore la Juventus al terzo posto in classifica.
La Roma torna a segnare tanto quando ne aveva più bisogno, ossia all’inizio di un dicembre decisivo. Dopo la vittoria per 0-2 in casa del Milan i giallorossi avevano segnato dieci gol in sette giornate, non tantissimi per una squadra che produce tante occasioni a partita, e soprattutto nessuno di questi era stato realizzato da Edin Džeko, autore di sette centri fino all’1 ottobre e poi improvvisamente inceppatosi quando molti già lo davano capocannoniere. Il bosniaco oggi si è sbloccato e ha stappato la squadra di Eusebio Di Francesco, tornata a essere prolifica come a inizio stagione (e come nella sfida di Firenze, l’unica del periodo dove aveva segnato più di due volte in campionato) e capace di chiudere la pratica SPAL in un quarto di gara. I gol sarebbero potuti essere anche molti di più dei tre realizzati, se non fosse stato per alcuni errori di misura e soprattutto per le tantissime parate (specialmente nel primo tempo) di Alfred Gomis, unico giocatore ospite che non si è arreso al destino designato dopo dieci minuti di gioco, quando Felipe ha buttato giù Džeko al limite dell’area prendendosi l’espulsione tramite il VAR. Dover reggere in dieci contro undici dall’11’ all’Olimpico con la Roma è difficile per chiunque, pressoché impossibile per la SPAL che Leonardo Semplici aveva disegnato in maniera molto chiusa, rinunciando all’ex Marco Borriello (entrato – e fischiato – solo nel finale) per Federico Bonazzoli al quale ha successivamente rinunciato dopo espulsione e 1-0, il tecnico fiorentino ha avuto paura dell’imbarcata ma nemmeno riequilibrando i suoi è riuscito a riprenderla e il gol è arrivato in maniera casuale, su rigore ingenuo di Kostas Manolas che pure Alisson aveva parato inizialmente. Nella Roma da segnalare anche due rientri, quelli di Patrik Schick (al secondo subentro consecutivo) ed Emerson Palmieri (a sei mesi dall’infortunio al ginocchio): saranno due risorse in più per un mese in cui ci sarà da giocare sempre.
PRIMO TEMPO
La SPAL cerca di sorprendere la Roma, lo fa al 4′ con una palla messa in mezzo da Lazzari per Paloschi che anticipa Manolas ma di testa manda alto. Passato il potenziale pericolo comincia un match a senso unico per i giallorossi, perché dopo una chance per Cengiz Ünder (8′, sponda di Džeko per il sinistro a lato da posizione defilata del turco) Felipe spinge a terra Džeko lanciato a rete al limite dell’area, l’arbitro Abisso fischia giustamente calcio di punizione anziché rigore ma solo giallo per il difensore ex Udinese, viene richiamato dal VAR e cambia la decisione in quanto si tratta di chiara occasione da gol e quindi espulsione. Sulla battuta di Kolarov respinge la barriera, riprende El Shaarawy che col destro a giro trova la mano di Gomis, dal corner Džeko di testa gira a lato. È già un assedio, al 17′ Gomis va in uscita anticipando Džeko, Cengiz Ünder prende il rimpallo e prova a sorprendere il portiere senegalese che riesce a slavarsi, ma non può fare nulla due minuti dopo quando un cross di El Shaarawy pesca Edin Džeko in mezzo alla difesa ferrarese, controllo perfetto e girata di sinistro che sbatte sul palo ed entra. Non segnava da due mesi esatti il bosniaco in campionato, in generale era fermo dalla splendida doppietta contro il Chelsea del 18 ottobre. Semplici toglie Bonazzoli per Mora per coprirsi ma non c’è molto da fare, al 25′ su corner prolungato colpisce di testa Manolas e Gomis in controtempo ha un gran guizzo e respinge, al 30′ Džeko si gira al limite e col sinistro manda alto mentre al 32′ dalla stessa posizione serve Pellegrini che calcia in maniera potente, Gomis fa ancora quello che può ma sul tocco di El Shaarawy Lazzari entra male in scivolata e causa un rimpallo sul quale ne approfitta Kevin Strootman, che di sinistro spacca la porta. Primo gol stagionale per l’olandese, in ripresa dopo un inizio di campionato non proprio brillante. La Roma potrebbe pure dilagare prima del riposo, al 37′ Cremonesi con un retropassaggio folle manda in porta Džeko, Gomis ultimo a mollare gli dice di no.
SECONDO TEMPO
Si vede che Džeko ha voglia di segnare e a volte eccede in egoismo, come al 49’ quando avanza sino al limite e calcia col Destro con Gomis che blocca a terra senza difficoltà. Il 3-0 si manifesta poco dopo, cross del solito precisissimo Kolarov e colpo di testa di Lorenzo Pellegrini sul secondo palo sovrastando Mattiello, per l’ex Sassuolo è il primo gol assoluto in giallorosso. Subito dopo Manolas esagera con le mani e tocca Mora spalle alla porta per un calcio di rigore evitabilissimo, dal dischetto va Viviani che segna ma l’ingresso con eccessivo anticipo di Mora in area costringe Abisso a far ripetere, sulla seconda battuta l’ex fa il cucchiaio e Alisson riesce a rialzarsi e toccare sulla traversa, ma Pellegrini liscia mantenendo lì il pallone e proprio Federico Viviani col destro fa 3-1. È solo il gol della bandiera, la SPAL non ha certo possibilità di rientrare in gioco, la Roma tiene facilmente in mano la situazione e al 69’ Kolarov scambiando con Gerson va al tiro ignorando i compagni in mezzo ma Gomis dice di no pure a lui, passa neanche un minuto e su cross di Florenzi Lazzari buca ma sorprende El Shaarawy che non colpisce bene. Nel frattempo è entrato anche Patrik Schick (per Ünder, tutt’altro che convincente), con il suo maggior minutaggio in una singola partita quest’anno, il ceco al 79’ si divora il 4-1 solissimo in area mandando a lato di testa una punizione di Florenzi, mentre all’83’ fa sponda su corner e da zero metri Gerson (altro subentrato) riesce nell’impresa di spedire alto fallendo pure lui la possibilità di andare a referto.
In attesa di Napoli-Juventus che inizierà fra pochi minuti la Roma sale a trentaquattro punti agganciando i bianconeri, con lo stesso numero di partite visto il rinvio con la Sampdoria che da mercoledì è ufficiale che verrà recuperato il 24 gennaio alle ore 20.45. Ora però Eusebio Di Francesco ha da pensare alla qualificazione in Champions League, martedì basterà che l’Atlético Madrid non vinca in casa del Chelsea altrimenti sarà necessario battere il Qarabağ ultimo per andare agli ottavi. SPAL alla terza sconfitta in sei giorni dopo il 2-1 col Chievo e lo 0-2 in Coppa Italia col Cittadella, i biancocelesti restano in zona retrocessione e nel prossimo turno avranno un fondamentale scontro salvezza col Verona in casa.
IL TABELLINO
Roma (4-3-3): Alisson; Florenzi, Manolas, Juan Jesus, Kolarov (75’ Emerson Palmieri); Lo. Pellegrini, Gonalons (61’ Gerson), Strootman; Ünder (64’ Schick), Džeko, El Shaarawy. Allenatore: Di Francesco
SPAL (3-5-2): Gomis; Cremonesi, Vicari, Felipe; Lazzari, Grassi (70’ Schiavon), Viviani, Rizzo, Mattiello; Bonazzoli (20’ Mora), Paloschi (78’ Borriello). Allenatore: Semplici
Arbitro: Rosario Abisso della sezione di Palermo (Alassio – Di Iorio; Ghersini; VAR Pairetto; A. VAR Saia)
Reti: 19’ Džeko, 32’ Strootman, 53’ Lo. Pellegrini, 55’ Viviani (S)
Espulso: Felipe (S) all’11’ per fallo con chiara occasione da gol
Ammoniti: Gonalons (R), Grassi, Schiavon (S)
Note: al 55’ Alisson (R) ha parato un rigore a Viviani (S)
[Immagine presa da corrieredellosport.it]

