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El Shaarawy Roma-Juventus

Sorpresa all’Olimpico: nonostante l’iniziale vantaggio di Mario Lemina la Roma ribalta la Juventus e vince per 3-1, confermando il suo secondo posto in classifica e accorciando a -4 dalla vetta.

Non c’è lo scudetto e non c’è il sorpasso al secondo posto. La Roma riscrive le gerarchie del campionato e tiene ancora aperta la lotta per il primo posto almeno per un’altra settimana, con la Juventus che non potrà così festeggiare due volte in tre giorni allo Stadio Olimpico. Ai bianconeri bastava un punto per la certezza del sesto titolo consecutivo e per quasi un’ora tutto sembrava andare senza grosse difficoltà verso questo scenario, invece al 56′ un destro senza grandissime pretese di Stephan El Shaarawy è finito dentro grazie a una deviazione e da lì la capolista, che pure era passata in vantaggio col gregario Mario Lemina, non è più riuscita a reagire prendendo anche il terzo a opera di Radja Nainggolan, con i giallorossi capaci di dare un segnale forte in una serata in cui mancava il capocannoniere Edin Džeko e il belga non stava bene. Un successo che probabilmente non cambierà comunque la storia della Serie A (alla Juve basta vincere una delle ultime due giornate) ma che sposta tantissimo gli equilibri nella lotta per il secondo posto, quello che vale un posto ai gironi di Champions League: il Napoli pensava di essere tranquillo dopo lo 0-5 di Torino, invece si ritrova sotto e ora la Roma ha il destino nelle sue mani, con due partite abbordabili contro Chievo e Genoa per far sì che Luciano Spalletti faccia un regalo d’addio (improbabile la sua permanenza in ogni caso) con il massimo possibile. Massimiliano Allegri forse ha sottovalutato l’incontro o si era già proiettato alla finale di Coppa Italia: eccessivo il turnover e molto strano l’atteggiamento di certi giocatori di solito infallibili o quasi (su tutti Dani Alves, pur essendo subentrato sul 2-1), mercoledì si vedrà se è stato un caso isolato o un campanello d’allarme perché comunque il rendimento recente dice due punti in tre giornate.

PRIMO TEMPO

Una mischia in area per parte: quella della Roma porta a tentativi murati, quella della Juve fa schizzare la palla al limite e Asamoah con un gran sinistro colpisce il palo. Partita dai ritmi non stellari ma dal nulla al 21′ la Juventus si inventa la splendida giocata per sbloccarla: gran lancio di Sturaro in area, sontuosa sponda di Higuaín a centro area per il facile tocco di Mario Lemina, capolista in vantaggio. Higuaín fa l’uomo assist ma di certo non disdegna i tiri in porta, ne fa uno al 23′ da fuori bloccato da Szczęsny, solo che due minuti dopo è la Roma a pareggiare: corner dalla destra di Paredes, colpo di testa indisturbato di Manolas e ottima risposta di Buffon, che fa un altro miracolo sulla linea sulla ribattuta di Daniele De Rossi ma capitola sulla terza conclusione, ancora da parte del capitano giallorosso. Si rivede di nuovo la Juventus al 35′ con un sinistro di Higuaín bloccato da Szczęsny, prima del riposo due parate in un minuto di Buffon su colpo di testa di Salah e destro da fuori di El Shaarawy.

SECONDO TEMPO

Nessun cambio da parte dei due allenatori e ripresa che comincia con un paio di ammonizioni per la Roma, di Fazio e De Rossi. All’improvviso però un nuovo squillo giallorosso vale l’inaspettato 2-1, dopo dieci minuti non certo spettacolari: palla giocata sulla sinistra da Nainggolan verso Stephan El Shaarawy, destro non irresistibile che però impatta sulla gamba di Bonucci e sorprende Buffon, che valuta male la traiettoria e guarda il pallone infilarsi in rete dopo aver sbattuto sul palo. Secondo gol consecutivo per l’ex Milan, questo forse il più importante della sua stagione. Allegri capisce che la partita sta sfuggendo di mano e prova a giocarsi la carta Dani Alves dalla panchina, ma rispetto al solito non solo non ci azzecca ma il brasiliano è protagonista in negativo, perché appena entrato resta staccato dalla linea e tiene in gioco Radja Nainggolan, che controlla sulla destra dell’area un passaggio di Salah e con una conclusione sul primo palo batte Buffon al 65′. Arriva anche il momento di Dybala, per Sturaro, con la Joya che sfiora il 3-2 mandando alto di testa su cross da sinistra. Spalletti si copre ma la Juve non è pericolosa come al solito, crea due occasioni in un minuto con tiro di Lemina contrastato in corner e colpo di testa a lato di Bonucci su cross di Mandžukić (rientrato in campo dopo alcuni minuti fuori per un problema fisico a cambi finiti) ma continua a essere disattenta, nel primo dei cinque minuti di recupero altro errore di Dani Alves che regala palla a Emerson Palmieri, corsa fino al limite e sinistro alto. Entra anche Totti per la chiusura, subito dopo le forti proteste bianconere per un rigore non concesso a Dybala (93′, fallo di Paredes), l’ultima chance è un tiro di Higuaín messo in corner da Szczęsny.

Ora la situazione cambia: alla Juventus non basta più un punto per vincere il campionato, dovrà battere il Crotone che nelle ultime sette giornate è la miglior squadra per rendimento assieme al Napoli (diciassette punti frutto di cinque vittorie e due pareggi) o in alternativa il Bologna all’ultima, con la Roma che è a -4 e ha il vantaggio negli scontri diretti. Bianconeri impegnati mercoledì con la Lazio, Roma invece attesa dall’anticipo contro il Chievo sabato per portarsi a -1 e sperare.

IL TABELLINO

Roma (4-2-3-1): Szczęsny; Rüdiger, Manolas, Fazio, Emerson Palmieri; De Rossi, Paredes; Salah (93′ Totti), Nainggolan (78′ Juan Jesus), El Shaarawy; Perotti (70′ Grenier). Allenatore: Spalletti
Juventus (4-3-3): Buffon; Lichtsteiner (64′ Dani Alves), Benatia, Bonucci, Asamoah; Lemina, Pjanić, Sturaro (69′ Dybala); Cuadrado (77′ Marchisio), Higuaín, Mandžukić. Allenatore: Allegri
Arbitro: Luca Banti della sezione di Livorno (Paganessi – Magnanelli; Tonolini; Mazzoleni – Giacomelli)
Reti: 21′ Lemina (J), 25′ De Rossi, 56′ El Shaarawy, 65′ Nainggolan
Ammoniti: Fazio, De Rossi, Paredes (R), Benatia, Higuaín (J)

[Immagine presa da corrieredellosport.it]