La Roma attacca e non difende, il Genoa strappa il tre a tre all’Olimpico

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La prima Roma di Fonseca sembra quella di Zeman, super in attacco e fragile in difesa: per tre volte in vantaggio, si fa sempre rimontare e non va oltre il pari contro il Genoa.

Finisce il precampionato, comincia il calcio vero, quello per i tre punti, sia per la Roma che per il Genoa. Dopo una sassata di Florenzi alta di poco, la Roma rompe la scatola del Genoa con la classe di Cengiz Ünder che parte da destra, si accentra saltando tutti e spara sotto l’incrocio il goal dell’uno a zero; lo stesso Turco si divora in contropiede il goal del raddoppio e il Genoa ne approfitta con un’azione quasi casuale nata da un pallone alto di Criscito, sponda in area di Romero e girata letale di Pinamonti che riporta la gara in parità. È qui che si accende Džeko, prima sparando su Radu da distanza ravvicinata e poi trovando un goal da sogno, speculare a quello di Cengiz Ünder ma in uno spazio molto più stretto, con Zapata, Ghiglione e Romero a guardare e il pallone all’angolino sul secondo palo; ma ancora una volta la Roma schiaccia troppo presto il tasto off, Juan Jesus travolge scioccamente Pinamonti in area e Criscito dal dischetto chiude sul due a due il primo tempo.

Nella ripresa la Roma torna subito avanti: solita meraviglia su punizione di Kolarov, traversa e rimbalzo che la Goal Line Technology reputa in porta e tre a due per i giallorossi; ma la girandola di emozioni, anche e soprattutto per colpa della difesa di Fonseca che sembra tutt’altro che registrata: cross di Ghiglione e Kouamé, in totale solitudine, vola in tuffo di testa a chiudere la gara sul tre a tre.

[Foto da www.ansa.it]