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Basta un goal di Giorgio Chiellini per i primi tre punti in campionato della nuova Juve in contumacia Sarri: il Parma si arrende dopo una lunga battaglia.

Dopo novanta giorni, arrivano i primi novanta minuti della nuova Serie A: si affrontano il Parma di D’Aversa e la Juve di Maurizio Sarri, grande assente per causa di una polmonite. Nel derby argentino tra probabili esodati, la spunta Gonzalo Higuaín che gioca titolare nel tridente con Cristiano Ronaldo e Douglas Costa, mentre ancora panchina per i nuovi arrivi Danilo, de Ligt e Rabiot; tanti volti nuovi invece tra i padroni di casa: Laurini largo basso a destra, Hernani e Brugman a centrocampo a far compagnia all’inossidabile Barillà e Kulusevski nel tridente insieme a Gervinho e a Inglese, una tra le coppie più prolifiche dello scorso campionato.

PRIMO TEMPO

La Juve prova subito a schiacciare il Parma, mette in scena migliaia di passaggi e litiga un po’ con la mira, Douglas Costa e Ronaldo per due volte spaventano la squadra di D’Aversa ma senza mai centrare la porta; al contrario, i primi tiri nello specchio di questo campionato sono proprio del Parma, ma Szczęsny c’è sia sulla girata di Inglese che sulla botta di Hernani. Il Parma è un pericolo costante sulle ripartenze, Inglese ha una mobilità continua e anticipa sempre i due centrali come accade al ventesimo quando chiama ancora Szczęsny all’intervento; ma la grandezza della Juve è tale che, anche nei momenti di difficoltà, trova sempre il modo per spaccare la partita: corner respinto su cui si avventa Alex Sandro, botta al volo che passa nel ginepraio e piede destro di Chiellini che sfiora la palla il tanto che basta per dare lo start al campionato. I pluricampioni d’Italia si infiammano, tutti tranne CR7 che fa ancora a botte con il goal: splendida azione in verticale, Higuaín lo mette praticamente in porta ma Ronaldo da pochi centimetri calcia fuori come peggio non potrebbe. Di male in peggio per il Portoghese: Douglas Costa apre in due la difesa, Ronaldo riceve il passaggio in verticale e trova il varco giusto per il due a zero ma, dopo vari minuti di VAR, Maresca annulla per quei pochi millimetri della spalla oltre il piede di Bruno Alves. Il calcio di punizione calciato troppo centrale da Miralem Pjanić chiude il primo tempo, la Juve ha poco meno che dominato ma il parma ha dimostrato di poter pungere con la propria velocità e con un infuocato Roberto Inglese.

SECONDO TEMPO

Complici caldo e preparazione ancora in rodaggio, i ritmi si abbassano consequenzialmente nel secondo tempo; a non cambiare è la guerra personale tra Ronaldo e il goal, con un pallone gustosissimo offerto da Douglas Costa che finisce direttamente in curva. Coi minuti riesce ad aggiustare la mira, ma trova Sepe che per ben due volte lo stoppa e CR7 si fa vedere più volte visibilmente infuriato con sé stesso e con il mondo. Le due squadre provano con i cambi a trovare la mossa vincente ma, se quelli bianconeri non incidono, quelli gialloblù spostano notevolmente e l’ultima parte della gara è tutta per il Parma: Bonucci e Chiellini vanno in difficoltà perché il centrocampo filtra molto meno e, nel recupero, una punizione a mille all’ora di Hernani va a pochissimo dal pari.

Poca, pochissima Juve rispetto a quanto ci si aspettasse ma, proprio come nella gestione Allegri, la versione minimal porta sempre i tre punti, spesso con l’uomo che meno ti aspetti come oggi Chiellini. Il Parma invece ha ancora notevoli lavori in corso ma là davanti ha dimostrato di poter far male, soprattutto contro le dirette concorrenti per l’obiettivo primario che è la salvezza.

TABELLINO

PARMA (4-3-3): Sepe – Laurini, Iacoponi, Bruno Alves, Gagliolo – Hernani, Brugman (76′ Grassi), Barillà (84′ Karamoh) – Kulusevski (56′ Siligardi), Inglese, Gervinho. Allenatore: D’Aversa.
JUVENTUS (4-3-3): Szczęsny – De Sciglio, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro – Khedira (62′ Rabiot), Pjanić, Matuidi – Douglas Costa (70′ Cuadrado), Higuaín (82′ Bernardeschi), Ronaldo. Allenatore: Sarri (in panchina Martusciello).
ARBITRO: Fabio Maresca di Napoli.
GOAL: 20′ Chiellini (J).
AMMONITI: 26′ Kulusevski (P), 44′ Hernani (P), 52′ Khedira (J), 87′ Bernardeschi (J), 90′ Pjanić (J).

[Foto da www.ansa.it]