La migliore Juventus dell’anno schianta l’Atalanta, 3-1

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Non c’è partita allo Juventus Stadium: una grande Juve batte i ragazzi terribili di Gasperini con un 3-1 senza appello, maturato con i gol dei difensori Rugani e Alex Sandro nel primo tempo. Nella ripresa, Mandžukić corona una prestazione super con il suo quarto gol in campionato, nel finale Freuler segna il gol della bandiera.

PRIMO TEMPO

L’inizio della partita conferma ciò che ci si aspettava dalla Juve e cioè una reazione di orgoglio dopo l’ultima pesante settimana, i bianconeri sono infatti molto aggressivi e mettono in difficoltà l’Atalanta grazie al lavoro dei centrocampisti in fase di possesso e non: Khedira e Sturaro spesso si allargano per ricevere la palla e si inseriscono senza, Pjanić elude la marcatura a uomo di Masiello rientrando fino davanti alla difesa facendo il ‘falso regista’. I ragazzini di Gasperini sono bloccati emotivamente e fanno molti errori di misura, inoltre faticano a contenere le folate della Juve. Che al 14′ colpisce: Higuaín fa a sportellate in mezzo al campo e riesce a servire Pjanić, palla indietro a Marchisio che la smista sulla sinistra ad Alex Sandro, il brasiliano converge sul destro superando di fisico Conti, e appena ha un po’ di spazio davanti lascia partire un tiro col mancino che trova impreparato Sportiello, 1-0. Il portiere brianzolo si fa sorprendere sul suo palo in maniera abbastanza ingenua e per un attimo fa rimpiangere l’assente Berisha. Passano tre minuti e la Juve raddoppia con un altro difensore, Daniele Rugani, bravo a colpire di testa su un calcio d’angolo perfetto di Pjanić, guadagnato dopo che Caldara aveva salvato su un tiro da buona posizione di Higuaín. Il bosniaco è uno dei migliori di questo primo tempo a tinte bianconere, si muove molto e mette tutta la sua qualità a disposizione della squadra (vedi sombrero su Freuler e cross al volo per Sturaro, poi contrato da Conti), al 27′ poi ci prova su punizione ma Sportiello devia in corner. Nel finale di tempo l’Atalanta prende coraggio e schiaccia un po’ la Juve nella sua metàcampo, anche se non ci sono vere occasioni se non un buon numero di cross respinti dai difensori o da Buffon. La Dea prova pure a tirare ma viene murata ben due volte in un’azione sola da uno stoico Mandžukić – prima di petto poi di faccia – protagonista assoluto in fase difensiva.

SECONDO TEMPO

Continua la pazzesca partita di Mandžukić, fra recuperi difensivi in scivolata e palloni tenuti in campo miracolosamente, pantaloncini strappati e proteste per un fallo di mano (ingiustamente) fischiato contro. La Juve gioca ancora bene, in maniera aggressiva e mette buona qualità nelle giocate, in più col passare dei minuti dimostra una condizione fisica notevole, infatti riesce a superare l’Atalanta dal punto di vista agonistico e delle palle recuperate, battendola quindi sul suo punto forte. Al 64′ arriva il meritato gol per Mario Mandžukić, che trasforma in rete il solito calcio d’angolo calibrato benissimo da Pjanić, e la partita è chiusa. L’Atalanta fa 1-3 con Freuler all’82’ (tiro al volo su cross dalla destra di D’Alessandro) ma la Juve non molla la presa e controlla con tranquillità il doppio vantaggio, sfiorando il poker con un tiro di Cuadrado e un palo rocambolesco di Lemina da due passi. Unica nota negativa l’uscita dal campo di Mandžukić dopo un brutto intervento del Papu Gómez a gamba tesa, anche se la sostituzione è arrivata più che altro per il dolore causato dalla ferita provocata.

La sconfitta di Genova è stata dunque solo un incidente di percorso per la Juventus, che stasera ha dimostrato un’altra volta il suo strapotere, di fronte peraltro alla squadra più in forma d’Italia. L’Atalanta è stata lontana parente di quella vista nelle ultime settimane,
non ha giocato male ma è stata sovrastata in ogni fase di gioco dagli avversari, trovandosi poi contro un difensore aggiunto come Mandžukić, decisamente il migliore in campo. La Juve torna a +7 su Milan e Roma in attesa del derby capitolino di domani, così può concentrarsi da subito sul raggiungimento del primo obbiettivo stagionale, il primo posto nel girone di Champions: con la Dinamo torna disponibile Dybala, che probabilmente prenderà il posto dell’attaccante croato uscito malconcio. Ancora a secco il Pipita Higuaín, autore comunque dell’ennesima buona prestazione a tutto campo, mentre per Rugani si tratta del secondo gol in maglia bianconera. Alex Sandro ha dedicato la sua marcatura alla Chapecoense tramite una maglietta celebrativa, mentre prima del fischio d’inizio è stato tributato un minuto di silenzio “alla inglese” alle vittime del tragico incidente aereo di Medellin, ma in una maniera speciale, spegnendo le luci dello stadio e tenendo illuminato solo il centrocampo.

IL TABELLINO

Juventus (4-3-1-2): Buffon; Lichtsteiner, Rugani, Chiellini, Alex Sandro; Khedira (60′ Lemina), Marchisio, Sturaro; Pjanić (77′ Evra); Higuaín, Mandžukić (75′ Cuadrado).
Atalanta (3-4-1-2): Sportiello; Tolói, Caldara, Masiello; Conti (55′ Grassi), Kessié, Freuler, Spinazzola; Kurtić (75′ D’Alessandro); Petagna (55′ Pesic), Gómez.
Ammoniti: Lichtsteiner, Rugani e Sturaro (J) – Freuler e Kessié (A).
Arbitro: Massimiliano Irrati.
Reti: 14′ Alex Sandro, 18′ Rugani, 64′ Mandžukić, 82′ Freuler (A).

[immagine presa da corrieredellosport.it]