Vittoria fondamentale della Lazio che non perde il passo delle contendenti e rimane al terzo posto in classifica insieme alla Juventus. Partita non facile per i biancocelesti che hanno rischiato di dilagare nel primo tempo contro il Bologna (quattro pali ed un rigore fallito da Immobile), ma che dopo l’autogol di Lulić hanno dovuto anche soffrire.
Donadoni conferma il 4-3-3 e fa turnover per il turno infrasettimanale con Destro che torna al centro dell’attacco con Verdi e Krejčí, in mediana Crisetig ha ai lati Pulgar e Donsah, mentre dietro De Maio fa coppia con Helander. Inzaghi punta sul solito 3-5-1-1 con Luis Alberto alle spalle di Immobile in avanti; a centrocampo Marušić e Lulić agiscono sugli esterni con Parolo e Milinković-Savić mezzali con Lucas Leiva centrale, in difesa c’è Bastos.
PRIMO TEMPO
Il match si incanala subito sui binari giusti per la Lazio che trova il vantaggio già al 4′, quando Lulić arriva sul fondo a sinistra e crossa all’indietro per l’arrivo di Sergej Milinković-Savić al limite dell’area che con il piatto supera Mirante per l’1-0. Il Bologna fatica terribilmente ad imbastire una manovra fluida e così sono i biancocelesti a continuare ad avere le occasioni migliori, con Immobile che dopo il quarto d’ora viene pescato in profondità da Luis Alberto, dribbling su Mirante, ma poi il suo destro si spegne sul palo. Al 18′ Masina stende Milinković-Savić, Massa non ha dubbi ed assegna il rigore. Dagli undici metri si presenta il capocannoniere Immobile, ma il suo tiro sbatte sul palo a Mirante battuto. Gli uomini di Inzaghi continuano comunque a dominare la partita ed il raddoppio è solo rimandato al 28′: lancio lungo di Luis Alberto, uscita sconsiderata di Mirante e Senad Lulić di testa supera il portiere ed insacca in rete. Altri due pali per la Lazio tra il 36′ ed il 37′: prima con Immobile di fronte a Mirante, ma il portiere rossoblù devia con il piede sul montante; poi sul corner Lucas Leiva anticipa tutti, ma il palo lontano gli dice di no. L’unico squillo dei padroni di casa porta la firma di Destro, ma la sua conclusione viene controllata senza troppe difficoltà da Strakosha.
SECONDO TEMPO
Inizio di ripresa che riapre subito la partita: Nagy fugge a sinistra e crossa sul secondo palo per l’arrivo di Pulgar che viene anticipato in spaccata da Senad Lulić che firma un clamoroso autogol. Gli uomini di Donadoni sfiorano addirittura il pari al 55′, quando una punizione tagliata di Verdi viene deviata fuori di un soffio sotto misura da Masina. La Lazio fatica a trovare l’incisività della prima frazione di gioco, però rimane molto quadrata a livello difensivo e non concede grandi chance ai padroni di casa. Nel finale entra in campo Nani che si dimostra subito intraprende ed è molto utile per allentare la pressione dei rossoblù, anche se è Parolo ad avere l’opportunità di chiudere il discorso nel primo minuto di recupero, ma il centrocampista colpisce incredibilmente sul fondo da ottima posizione. Gli ultimi assalti del Bologna non producono nuove opportunità e così la Lazio si conferma al terzo posto in classifica a pari punti con la Juventus a quota 25, a -1 dall’Inter e -3 dal Napoli.
IL TABELLINO
Bologna (4-3-3): Mirante; Krafth, Helander, De Maio, Masina; Crisetig (70′ Falletti), Pulgar, Donsah (42′ Nagy); Verdi, Destro, Krejčí (80′ Okwonkwo).
Lazio (3-5-1-1): Strakosha; Bastos, de Vrij, Radu; Marušić (89′ Patric), Parolo, Lucas Leiva, Milinković-Savić, Lulić (64′ Lukaku); Luis Alberto (73′ Nani); Immobile.
Arbitro: Davide Massa
Ammoniti: Masina, Falletti, (B); Radu, Bastos (L)
Reti: 50′ aut. Lulić (B); 4′ Milinković-Savić, 28′ Lulić (L)
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