Dopo oltre un mese di sole vittorie arriva un pesante mezzo passo falso per la Lazio, bloccata sul 2-2 al Renzo Barbera di Palermo nel primo anticipo della ventunesima giornata di Serie A.

 

I biancocelesti, privi di Klose out per infortunio, hanno trovato il gol quasi subito, al 10′, con un lancio dalle retrovie di Ledesma che ha pescato Floccari al limite dell’area, il cui colpo di testa ha superato Ujkani e una difesa rosanero completamente immobile. Gli ospiti hanno tenuto bene il campo per tutto il primo tempo e a inizio ripresa avrebbero anche trovato la rete del raddoppio, e sarebbe stata la terza per l’attaccante di Vibo Valentia negli ultimi sei giorni, ma il guardalinee De Luca ha ravvisato una posizione di fuorigioco in realtà inesistente sull’assist di Mauri. Forse anche per questo motivo la squadra di Petkovic è vistosamente calata e il Palermo ne ha approfittato, con un uno-due in poco più di un minuto che ha capovolto il risultato, prima Arévalo Ríos al 70′ (facile appoggio in rete su cross del nuovo acquisto Dossena e secondo gol in campionato, l’altro un girone fa al Cagliari fu il primo in Serie A suo e della sua squadra in questo campionato) e poi Dybala al 71′ (tocco ravvicinato su bell’assist di Miccoli a concludere una veloce ripartenza) hanno mandato in delirio i tifosi presenti sugli spalti. Entusiasmo però smorzato a pochi minuti dalla fine da uno sciocco fallo di Ezequiel Muñoz su Floccari, una scivolata in area di rigore che è costata il penalty trasformato poi con grande precisione da Hernanes quando mancavano solo sei minuti al 90′. All’ultimo istante occasionissima per Miccoli che ha però calciato alto da ottima posizione. Pari che muove la classifica per i rosanero dopo tre sconfitte consecutive e che, forse, salva la panchina di Gian Piero Gasperini, mentre per la Lazio il non aver ottenuto i tre punti oggi potrebbe costare molto caro nella rincorsa alla vetta.

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