Finisce uno a uno all’Olimpico tra una brutta Lazio è un buon Bologna: Lucas Leiva risponde a Verdi ma i biancocelesti ora scendono al quinto posto.

Dopo il forfait di Lulić, per Simone Inzaghi arriva anche quello in extremis di Lukaku, che va in panchina, e dunque a sinistra va Felipe Anderson con uno schieramento ai limiti dello spregiudicato con Luis Alberto e Nani dietro Immobile; Donandoni sorprende tutti con Torosidis a destra, per il resto recupera González in difesa e Palacio in attacco che parte dal primo minuto accanto a Verdi, con Destro a fargli spazio.

PRIMO TEMPO
La partenza è shock per la Lazio e super per il Bologna: meno di tre minuti e Džemaili lascia andare il sinistro, la risposta di Strakosha è così così ma non quella di Verdi che arriva come un rapace e spacca il match. La risposta della Lazio è tutta balistica ma Parolo non trova la porta e Luis Alberto trova solo Mirante con una risposta da applausi; quando i biancocelesti trovano la chiave per aprire la difesa rossoblù, è bersaglio grosso al primo tentativo: palla cantante di Luis Alberto per Lucas Leiva che è glaciale nel trovare la posizione e appoggiare sul secondo palo il goal del pari, tutto ex Reds. Il demerito della Lazio, alla luce anche del continuo doppio impegno, è quello di non cavalcare l’onda del pari e non affondare per ribaltare definitivamente il risultato, il Bologna resta a galla e più volte con Palacio spaventa dalle parti di Strakosha ma il finale di tempo è solo un lungo e sterile incedere fino al duplice fischio di Damato.

SECONDO TEMPO
Per Inzaghi doppio cambio in avvio di ripresa con Bastos e il rischio Lukaku per Wallace, già ammonito, e Nani, decisamente poco incisivo; Luis Alberto sfrutta subito un rimpallo e calcia da ottima posizione trovando solo la linea del fallo laterale, poi dalla stessa posizione Immobile centra Mirante due minuti più tardi. L’avvio sprint della Lazio però non spaventa il Bologna che anzi, al minuto tredici, sfiora il vantaggio con Donsah che calcia addosso a Strakosha dopo una volata sulla destra del neo entrato Mbaye; la Lazio replica con un sinistro centrale di Parolo ma la squadra di Inzaghi fatica non poco a trovare il varco giusto, anche perché il Bologna si difende con ordine e soprattutto dimostra, in fase di ripartenza, di essere molto pericoloso. A un quarto d’ora dalla fine ci prova Felipe Anderson che trova una bellissima accelerazione ma non la porta, esattamente come cinque minuti più tardi con un destro al volo spaventoso per potenza, ma poi Inzaghi inspiegabilmente lo toglie per Felipe Caicedo e la Lazio spegne definitivamente la luce; l’ultima chance infatti è per il Bologna, con Verdi che spara da fuori alla sua maniera ma Strakosha alza sopra la traversa.

Brutta prestazione per la Lazio, molto sulle gambe e con un evidente bisogno di rifiatare; la vittoria dell’Inter ora relega gli uomini di Inzaghi al quinto posto, fuori dalla zona Champions. Buona invece la partita del Bologna, sempre sul pezzo e mai scucita tra i reparti; a salvezza già in ghiaccio, i rossoblù si tolgono l’ennesima soddisfazione del campionato, non esaltante ma mai in zona pericolo.

TABELLINO

LAZIO (3-4-2-1): Strakosha – Wallace (46′ Bastos), De Vrij, Luíz Felipe – Marusić, Parolo, Leiva, Anderson (82′ Caicedo) – Nani (46′ Lukaku), Luis Alberto – Immobile. Allenatore: Inzaghi.
BOLOGNA (3-5-2): Mirante – De Maio (58′ Mbaye), González, Helander – Torosidis (76′ Romagnoli), Donsah, Pulgar, Džemaili, Masina (84′ Krejčí) – Verdi, Palacio. Allenatore: Donadoni.

ARBITRO: Damato di Barletta.

GOAL: 2’ Verdi (B), 15’ Leiva (L).

AMMONITI: 24’ Wallace (L), 54′ De Maio (B), 57′ Bastos (L), 68′ Mirante (B).

[Foto da www.lapresse.it]