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Vittoria esterna per 2-0 a Cagliari, sorpassato il Verona (sconfitto dall’Inter ieri sera), il posto per l’Europa si avvicina.

 

Lopez cambia rispetto alle previsioni, arretra Dessena in fase difensiva e schiera Ekdal a centrocampo, preferendo Nené a Pinilla per spalleggiare Ibarbo. Reja mantiene le convinzioni trapelate in settimana: Novaretti titolare a fianco di Biava, Keita straordinariamente a destra nel tridente offensivo per lasciare spazio a Lulic dalla parte opposta.

Primo Tempo – Ritmi blandi nelle prime fasi della partita, le squadre si studiano sotto un sole battente che preannuncia primavera e temperature calde, clima ideale per giocare. La Lazio dà l’impressione di tenere il pallino del gioco sfruttando come sempre le corsie esterne, Keita e Lulic puntano l’uomo e provano a sorpassarlo con tecnica e velocità, cercando soluzioni in mezzo all’area avversaria. Tuttavia è il Cagliari ad accendere la prima fiammata del match: Cossu tenta il tiro da posizione invitante al limite dell’area, Marchetti respinge con una parata plastica; i sardi sfruttano bene le ripartenze grazie ad Ibarbo, aspettano una Lazio che insiste dalle fasce senza trovare riscontri e provano a colpirla in contropiede. I capitolini hanno il predominio ai bordi del campo, la retroguardia cagliaritana affanna ed al ventesimo viene colpita: Gonzalez serve un assist al bacio per Lulic che sfonda la difesa avversaria dalla sinistra, s’accentra ed insacca a tu-per-tu con Avramov. I rossoblu non riescono a reagire, i capitolini sono molto solidi in difesa, non concedono spazi o spunti, controllano il gioco ed attaccano compatti, tanto che soltanto cinque minuti dopo la prima marcatura Gonzalez sfiora il gol di testa mandando a lato da posizione ravvicinata; merito di un Lulic ispirato ed un Keita scatenato, sfornano palle interessanti da ambo i lati.
L’unico a dar segnali per i sardi è Ibarbo con la sua classe, poco dopo la mezz’ora vola via a Biava con un pregevole palleggio, ma il suo tiro è troppo debole per impensierire l’estremo difensore laziale. E’ l’unico accenno del Cagliari al pareggio. La Lazio si limita a contenere ed aspettare il giro di boa per rifiatare.

Secondo Tempo – Lopez cambia, fa entrare Ibraimi per Cossu nella ripresa, ma è sempre la Lazio a controllare il gioco come aveva fatto nella prima frazione della partita: ancora Lulic, servito da Klose, si ritrova un pallone in area dopo pochi minuti, ma stavolta viene chiuso in calcio d’angolo in extremis. I capitolini sono rientrati con la giusta mentalità, continuano a pressare ed attaccare un Cagliari spaesato, passivo, subisce soprattutto il giovane Keita che dopo soli dieci minuti si fa fuori due difensori avversari in dribbling, s’accentra e prova il tiro all’incrocio che finisce di poco sopra la traversa; insistono i biancocelesti, nell’azione successiva è Klose ad allungarsi il pallone di testa e tentare la zampata al volo da posizione defilata, palla a lato. Nel momento migliore dei biancocelesti, accade l’episodio che potrebbe cambiare il volto della partita: calano leggermente i ritmi, Biglia ferma malamente un tentativo d’incursione in area di Vecino e procura un rigore per il Cagliari. Pinilla, entrato al posto di Nené, va sul dischetto, ma fallisce mandando fuori la sfera, che occasione sprecata! Sul ribaltamento di fronte, esempio della legge del calcio “gol sbagliato, gol subito”: Keita, finalmente, concretizza un contropiede mettendo la sua firma sul tabellino marcatori e regala alla Lazio il (meritato) raddoppio.
A venti minuti dal termine, i sardi vanno allo sbaraglio, l’errore pagato carissimo ha fatto saltare ogni schema di Lopez ed è sempre la Lazio, con il solito Keita, ad impensierire gli avversari. Marchetti nega anche la gioia del gol della bandiera ad Ibraimi, opponendosi ad un potente tiro dell’attaccante cagliaritano ed i rossoblu perdono la testa: espulso capitan Conti in un finale teso, ravvivato solo da Keita e dalla sua ricerca di doppietta, rimandata alla prossima.

Brutta prova del Cagliari, inconsistente e non in grado di reagire. La squadra di Lopez non ha avuto peso offensivo, non è mai riuscita ad impensierire seriamente gli avversari, sbagliando l’unica occasione per riagguantare la partita. La salvezza non è così sicura di questo passo…
Ottima la dimostrazione di carattere della Lazio di Reja, ormai plasmata con un gioco ed un identità, la vittoria consente di agguantare il settimo posto e riscattare (parzialmente) la brutta sconfitta casalinga della scorsa giornata.