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Solo zero a zero per la Lazio al Sant’Elia in un match a lunghi tratti soporifero: pochissime occasioni e un finale che ha premiato forse troppo la squadra di Inzaghi.

Dopo il pari dell’Inter, grande occasione per la Lazio di allungare in classifica e avvicinare ancora di più l’obiettivo Europa, con Keita che torna titolare e Lulić che scala a centrocampo per la squalifica di Milinković Savić; per il Cagliari invece la possibilità è quella di uscire da un periodo di pessimi risultati e di tanti infortuni come gli ultimi di Borriello e di Barella, costretti a saltare il match del Sant’Elia.

Sette minuti e Rastelli perde il suo capitano Dessena per uno stiramento all’adduttore, ennesimo infortunio in questa stagione nel centrocampo rossoblù e non solo, e al suo posto lancia Faragò, alla seconda presenza con la maglia del Cagliari; ritmi sonnolenti al Sant’Elia e prima pseudo occasione al minuto diciotto con un tiraccio di Immobile bloccato a terra facilmente da Rafael. Seconda chance per Immobile alla mezz’ora, ma l’attaccante azzurro manca il controllo sul colpo di testa assist di Hoedt; a due dalla fine un rimpallo favorisce Keita ma a pochi metri dalla porta si immola Isla sulla botta ravvicinata del Senegalese. Si limitano a queste le emozioni per il primo tempo: poca Lazio, niente Cagliari e tantissima noia.

La Lazio prova a ripartire più aggressiva e si fa viva prima con Keita, la cui conclusione è deviata in corner da Pisacane, poi con Felipe Anderson che calcia dalla lunga distanza sfiorando l’incrocio; anche il Cagliari sale di giri e si fa vivo al sesto con un tiro da fuori di Faragò bloccato da Strakosha. Secondo tempo nettamente diverso dal primo: contropiede velocissimo della Lazio al quarto d’ora, Lulić serve Anderson ma l’esterno di Brasilia calcia debole e Rafael riesce ad allungarsi e bloccare. I cambi rivoluzionano le due squadre ma a beneficiarne sembra più il Cagliari che chiude decisamente meglio della Lazio: a un quarto d’ora dalla fine due chance ravvicinate con Tachtsidis prima e con João Pedro poi, ma entrambi trovano la potenza e non la precisione; letargo della difesa della Lazio poco dopo che si dimentica in area Padoin, ma il mestiere dell’ex Juve non quello del goleador e si vede perché il suo sinistro è ciccato e finisce fuori. Il Cagliari chiude in attacco ma spreca varie chance con João Pedro e con Farias, a cui forse manca un rigore, e forse meritava anche di vincere questa partita contro una Lazio irriconoscibile, lenta e prevedibile, riuscita nell’impresa di non fare goal a una difesa che aveva chiuso con un clean sheet solo una volta su ventotto in questo campionato.

TABELLINO

CAGLIARI: (4-3-2-1): Rafael – Isla, Pisacane (85′ Salamon), Bruno Alves, Murru – Dessena (8′ Faragò), Tachtsidis, Padoin – Ionita, João Pedro – Sau (66′ Farias). Allenatore: Rastelli.

LAZIO (4-3-3): Strakosha – Basta (79′ Patric), De Vrij, Hoedt, Radu (66′ Djordjević) – Parolo, Biglia, Lulić – Anderson, Immobile, Keita (70′ Luís Alberto). Allenatore: Inzaghi.

ARBITRO: Guida.

AMMONITI: 27′ Faragò (C), 69′ Biglia (L), 70′ Isla (C), 70′ Pisacane (C), 80′ De Vrij (L).

[Foto da www.sportmediaset.it]