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Partita a senso unico, primi tre punti sotto gli occhi del pubblico di casa e debutto convincente dei “nuovi” capitolini; per i romagnoli, invece, c’è ancora tanto da lavorare.

 

Sembravano essersi riconciliate le parte, invece riapre il “caso Marchetti”. A difendere i pali dell’Olimpico c’è Berisha, fresco d’impresa con la sua Nazionale in Portogallo, subito schierati anche Basta e De Vrij – rientranti nazionali, mentre debuttano Gentiletti e Braafheid: l’argentino preleva Cana, mentre l’olandese sostituisce l’infortunato Radu. Riproposto il blocco di centrocampo visto a S. Siro: Biglia dirige in mediana, affiancato da Lulic e Parolo; in avanti, Djordjevic preferito a Klose dal primo minuto, ai suoi lati Keita e Candreva.
Il Cesena sogna l’impresa dopo la vittoria contro il Parma che ha sancito il ritorno in A dei bianconeri, Bisoli ripropone il 4-3-1-2 con Leali in porta, difesa al comando di Lucchini e Volta al centro, ai lati Capelli e Renzetti. De Feudis, Cascione e Coppola in mezzo al campo, appena dietro Brienza, in appoggio al tandem Marilungo-Rodriguez.

Primo Tempo – E’ subito Lazio, forte pressing ordinato da Pioli, non si può sbagliare dopo il passo falso di Milano. Djordjevic lavoro molto e si sacrifica per far salire la squadra che, come di consueto, spinge molto sugli esterni. E’ sua la prima vera occasione, poco dopo i primi dieci minuti, il serbo prova a risolvere un mucchio su calcio d’angolo, trovando però Lucchini a liberare sulla sua botta sicura.
Candreva è molto ispirato, ci prova da punizione spaventando Leali da 30m, sfiora il palo con un colpo piazzato di pochissimo a lato, al quarto d’ora finalmente sblocca la gara: Braafheid insiste sull’out mancino, dribbla e finta, poi va al cross sul secondo palo e su cui l’esterno della Nazionale non esita e scaglia di potenza il pallone in rete con un tiro al volo ravvicinato. Il Cesena non reagisce, è sempre la Lazio ad insistere, alla mezz’ora Lulic incorna di testa un altro spunto di Braafheid, ma la sfera si perde sopra la traversa. Bisoli incita i suoi, nel finire della prima frazione anche i biancocelesti calano i ritmi ed amministrano la gara fino al fischio che manda tutti negli spogliatoi.

Secondo Tempo – Bisoli non è minimamente soddisfatto della figura di comparsa che sta facendo il Cesena, rientra in campo con Mazzotta e Djuric al posto di De Feudis e Rodriguez.  Il copione non cambia, i biancocelesti sfondano sulle fasce e controllano la gara, bastano pochi minuti ed ancora Lulic sfiora il raddoppio, ben imbeccato con un passaggio a centro area di Keita, ma Leali si supera deviando il piattone del bosniaco. E’ solo il preludio al gol: ancora Candreva, salta l’uomo e va sul fondo, cross al bacio per l’accorrente Parolo che incrocia un micidiale colpo di testa su cui stavolta il portiere romagnolo può nulla.
Tempo d’esordio sotto gli occhi del proprio pubblico anche per Klose, il tedesco rileva Djordjevic, mentre Bisoli si gioca il tutto per tutto inserendo Giorgi per Renzetti. Niente da fare per il Cesena, la difesa biancoceleste non concede nulla e non fa un errore, non vi è praticamente reazione degli ospiti, Pioli decide di dare spazio a capitan Mauri. L’asse Candreva-Keita è una vera spina nel fianco, i due duettano e servono assist di continuo, Parolo per poco non centra la doppietta con un bel tiro dal limite, contribuiscono anche ad un autogol cesenate – Volta insacca per anticipare Keita, ma l’arbitro annulla per fuorigioco del talento ex-Barcellona. C’è tempo anche per il tris: stavolta Klose fa tutto ottimamente, si libera dell’uomo e scatta verso la porta, vede Mauri salire e lo serve, il brianzolo deve solo insaccare e non sbaglia.

Molto bene la Lazio di Pioli, soprattutto i nuovi arrivati. Complice un Cesena inconsistente che non registra nemmeno un tiro in porta.