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Paulo Dybala Juventus-Torino

Derby da sogno per la Juventus e da incubo per il Torino: all’Allianz Stadium finisce 4-0 per i padroni di casa, con un’altra marcatura multipla di Paulo Dybala che raggiunge così la clamorosa quota di dieci gol in sole sei giornate di Serie A.

La Juventus risponde in grande stile al Napoli. Sempre appaiato a punteggio pieno il duo di testa, dopo che i bianconeri hanno stravinto il derby con un inequivocabile 4-0. Una partita a senso unico, dominata in lungo e in largo dagli uomini di Massimiliano Allegri, superiori e di molto in ogni aspetto del gioco rispetto alle controparti granata. Erano venticinque anni che non si giocava un derby della Mole con entrambe le squadre in alta classifica, ma la differenza in campo è apparsa evidente fin dalle prime battute, anche quando il punteggio era 0-0 e si giocava in undici contro undici. Vero che il primo gol è nato su un doppio errore individuale e che la parità numerica è saltata al 24′ per una sciocchezza sesquipedale di Daniele Baselli (due ammonizioni nel giro di quattordici minuti, la seconda imperdonabile), ma oggettivamente la Juventus è apparsa di un’altra categoria, con Paulo Dybala sempre più leader (decimo gol in sei giornate, pauroso), Miralem Pjanić entrato in tutti e quattro le reti (la seconda sua) e Blaise Matuidi che sembra abbia la maglia bianconera addosso da una vita, ma anche sulle fasce è stato un match impari e l’assenza di Gonzalo Higuaín, grande escluso dall’undici iniziale, non si è affatto sentita (anzi, forse viste le condizioni di forma tutt’altro che eccellenti del Pipita non è stata nemmeno una cattiva idea). Torino senza nulla da salvare e a questo punto Siniša Mihajlović dovrebbe iniziare a pensare di cambiare il suo approccio a questo tipo di partite, perché ancora una volta il tecnico serbo c’è arrivato con proclami di guerra e di voglia di ribaltare una gerarchia scritta da tempo (ultima vittoria del Torino in casa della Juventus nella stagione 1994-1995, tre stadi fa…) ma puntualmente in campo la prestazione è stata molle e arrendevole alla prima difficoltà. Male Adem Ljajić, malissimo M’Baye Niang, a dir poco disastrosa la coppia centrale di centrocampo (oltre a Baselli espulso presto l’ex Tomás Rincón ha regalato la palla dell’1-0 e non solo), gli unici che hanno provato a salvare qualcosa sono stati Lyanco e Salvatore Sirigu, e se in una partita persa 4-0 uno dei meno peggio è il portiere vuol dire che molte cose non vanno. Se questa stracittadina doveva essere la prova di maturità per capire le ambizioni europee del Torino di certo non si può dire che sia stata superata.

PRIMO TEMPO

Torino che ci capisce ben poco fin dal via, dopo quattro minuti un retropassaggio sbilenco di Lyanco (che pure risulterà il meno peggio dei granata) porta Sirigu a evitare l’autogol in scivolata, al 6′ Cuadrado da destra si accentra in mezzo a due e di punta calcia alto, forse con deviazione ma si riparte dal fondo. L’unica giocata del Torino arriva al 9′ con scarico da sinistra di Niang e tiro alto di Ljajić, poi al quarto d’ora su passaggio rischioso di Baselli l’ex Rincón si fa sottrarre palla da Pjanić, subentra Paulo Dybala che avanza fino al limite e di sinistro, con leggera deviazione di N’Koulou, sblocca il risultato. È il nono gol in cinque partite e sedici minuti per la Joya, numeri impressionanti. Per il Torino le cose peggiorano ulteriormente al 24′, quando Baselli già ammonito ha la pessima idea di entrare in evidente ritardo a centrocampo su Pjanić, inevitabile il secondo giallo e l’espulsione. Mihajlović toglie Iago Falqué per Acquah ma cambia poco, al 29′ cross da sinistra per Cuadrado che va sul pallone assieme ad Ansaldi e Lyanco salva sulla linea, al 40′ stessa situazione ma il colombiano serve al limite Miralem Pjanić che la piazza col destro e raddoppia.

SECONDO TEMPO

Al 57′ la Juventus fa 3-0 e di fatto la partita si chiude qui: corner di Pjanić sul primo palo, Alex Sandro salta di testa sfruttando l’immobilismo di Belotti e Niang e batte Sirigu. Non c’è più molto da dire per quanto riguarda il punteggio ma tanto per la voglia di alcuni singoli bianconeri, come Federico Bernardeschi al quale Allegri stavolta dà mezz’ora e lui si presenta con un potente mancino da fuori respinto coi pugni da Sirigu, che un minuto dopo salva di piede in qualche modo su colpo di testa a botta sicura di Benatia, innescato al limite dell’area piccola da un cross di un sontuoso Douglas Costa. Toro alle corde che raramente esce dalla sua metà campo: incredibile la situazione del 69′ dove Matuidi crossa, Sirigu respinge male, Lyanco si oppone a Bernardeschi mentre sia Dybala sia Mandžukić (quest’ultimo col tacco) trovano il salvataggio di Ansaldi quasi sulla linea. Mandžukić prende il palo subito dopo con un piattone su cross di Douglas Costa, a un quarto d’ora dal termine splendido tunnel di Dybala su Rincón e sinistro alto, poi destro di Mandžukić respinto da Sirigu che salva il salvabile e fa lo stesso all’88’ su Douglas Costa, solissimo su cross di Lichtsteiner. Tre minuti di recupero e appena iniziati Paulo Dybala fa poker e doppia cifra, Pjanić prolunga verso Higuaín che fa proseguire verso il connazionale, il quale supera Sirigu d’esterno sinistro. Posizione dubbia ma verificata dal VAR: è corretta, il gol è regolare.

Juventus sensazionale e Napoli avvisato, le due big del campionato rimarranno in testa ancora per una settimana, coi bianconeri in casa dell’Atalanta e gli azzurri col Cagliari (ma prima c’è la Champions League). Torino da rivedere non poco, il Verona domenica prossima sarà un’occasione per ripartire ma questo derby va dimenticato alla svelta.

IL TABELLINO

Juventus (4-2-3-1): Buffon; Lichtsteiner, Benatia, Chiellini, Alex Sandro; Matuidi (72′ Bentancur), Pjanić; Cuadrado (62′ Bernardeschi), Dybala, Douglas Costa; Mandžukić (80′ Higuaín). Allenatore: Allegri
Torino (4-2-3-1): Sirigu; De Silvestri, Lyanco, N’Koulou, Ansaldi; Rincón (75′ Gustafson), Baselli; Iago Falqué (30′ Acquah), Ljajić, Niang (69′ Boyé); Belotti. Allenatore: Mihajlović
Arbitro: Piero Giacomelli della sezione di Trieste (Meli – Vuoto; Damato; VAR Mazzoleni; A. VAR La Penna)
Reti: 16′, 91′ Dybala, 40′ Pjanić, 57′ Alex Sandro
Espulso: Baselli (T) al 24′ per doppia ammonizione
Ammoniti: Ljajić, Acquah (T), Benatia (J)

[Immagine presa da twitter.com]