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Candreva Éder Inter-Empoli

L’Inter mette fine alla mini-serie di sconfitte consecutive (in Coppa Italia contro la Lazio e in campionato contro la Juventus) battendo l’Empoli in maniera convincente. Pur con tante assenze 2-0 agevole con i gol di Éder e Candreva.

Voltare pagina: missione compiuta. L’Inter cambia definitivamente registro e si lascia dietro una settimana infinita di polemiche esagerate su quanto avvenuto sette giorni fa allo Juventus Stadium, riprendendo da dove aveva lasciato prima di incontrare i bianconeri. 2-0 senza troppe difficoltà per i nerazzurri nonostante l’avvicinamento al match di questo pomeriggio non fosse stato dei migliori, anche per via delle tante assenze che hanno costretto Stefano Pioli a stravolgere la formazione. Fuori Banega, Brozović, Icardi e Perišić, ossia ventisette dei trentasette gol segnati prima di oggi in campionato, un’emergenza alla quale il tecnico ha risposto confermando il 3-4-2-1 di Torino (allora non era un caso isolato) e trovando in Éder Citadin Martins l’uomo chiave, perché l’italo-brasiliano (i cui gol fin qui non erano stati decisivi, se si eccettua l’inutile 2-1 allo Sparta Praga in Europa League) ha aperto le marcature dopo neanche un quarto d’ora e servito ad Antonio Candreva la palla del raddoppio con un assist di trivela, che all’Inter fa tanto Quaresma ma in questa circostanza si è rivelato efficace. Aveva tante assenze anche l’Empoli, specialmente in difesa oltre a Mchedlidze, i toscani si sono presentati al Meazza sperando di confermare la solidità difensiva (dieci partite con la porta inviolata, meglio hanno fatto solo Juventus e Roma) ma il piano di Giovanni Martusciello è saltato quasi subito e sull’unica nitida occasione per pareggiare è stato bravissimo Samir Handanović su Massimo Maccarone.

PRIMO TEMPO

Skorupski è uno dei migliori portieri del campionato per rendimento e lo certifica dopo nove minuti con una gran parata su Palacio, che di testa aveva indirizzato nel sette una punizione da destra di João Mário. Il portiere polacco però non può far nulla al 14′, cross di Candreva deviato da Dimarco, Palacio dal fondo anticipa Ćosić e di testa fa sponda sul secondo palo dove Éder Citadin Martins di petto da un metro mette dentro il suo quarto gol in campionato. Inter che gioca bene pur dovendo rinunciare ai suoi uomini migliori, va vicina al raddoppio al 20′ con cambio di gioco a pescare il tiro al volo di Candreva alto, l’Empoli si vede realmente solo una volta con un tiro-cross di El Kaddouri respinto centralmente da Handanović (fortunato a non trovare avversari per la ribattuta) e deve dire grazie ancora a Skorupski per non aver preso il 2-0, al 32′ D’Ambrosio dal fondo tocca all’indietro per Gagliardini, è praticamente un rigore in movimento ma l’estremo difensore in prestito dalla Roma si supera ancora e nega all’ex Atalanta la gioia del primo gol in Serie A. Un attimo prima dell’intervallo sinistro di Kondogbia (ammonito nel recupero, salterà il Bologna) bloccato a terra da Skorupski.

SECONDO TEMPO

Fuori D’Ambrosio per uno scontro di gioco, dentro Ansaldi. Ancora Gagliardini (molto positiva la sua prova, alla pari di Kondogbia) va vicino al gol al 50′ su assist arretrato di Éder calciando alto d’esterno, poi però l’Inter trema quando una combinazione fra Pucciarelli e Krunić libera in area il bosniaco, deve metterci una pezza Handanović con un’uscita bassa provvidenziale. È il segnale che l’1-0 non basta e sull’azione seguente il vantaggio aumenta, Éder da sinistra si inventa un assist geniale d’esterno sul secondo palo, Antonio Candreva stavolta si coordina meglio rispetto al primo tempo e la piazza sotto le gambe di Skorupski. Quarto gol in campionato pure per l’ex Lazio, tutti sotto la guida di Pioli, l’unico con de Boer l’aveva fatto al Southampton in Europa League. L’Empoli cerca senza troppa efficacia di rientrare in partita, una leggerezza di Miranda spalanca la strada a Maccarone verso la porta ma l’attaccante ha un attimo di esitazione e Handanović lo ferma, il match cala nettamente d’intensità e l’Inter lo gestisce, rischiando il minimo (un altro bell’intervento del portiere su battuta al volo di Croce) e dando minuti a Gabigol e Pinamonti, quest’ultimo all’esordio in Serie A, entrambi vanno al tiro nel finale con un sinistro fuori e un destro bloccato, in mezzo altra gran parata di Skorupski su colpo di testa di Gagliardini e incornata di Miranda sugli sviluppi di un corner prolungato ancora preda del portiere polacco.

L’Inter tiene il passo di Napoli e Roma, vittoriose negli anticipi, e sicuramente guadagnerà su una fra Lazio e Milan, impegnate nello scontro diretto domani sera all’Olimpico. Prossimo impegno dei nerazzurri domenica prossima (ore 12.30) a Bologna, preparazione della gara contro i giallorossi che potrebbe risultare determinante per capire le reali possibilità di rincorrere il terzo posto. Sconfitta tutto sommato indolore per l’Empoli, è vero che i toscani hanno fatto un punto nelle ultime tre giornate ma hanno perso le ultime tre e quindi il distacco sulla zona retrocessione rimane molto ampio, otto lunghezze.

IL TABELLINO

Inter (3-4-2-1): Handanović; Murillo, Medel, Miranda; Candreva, Gagliardini, Kondogbia, D’Ambrosio (46′ Ansaldi); João Mário, Éder (80′ Pinamonti); Palacio (73′ Gabigol). Allenatore: Pioli
Empoli (4-3-1-2): Skorupski; Veseli, Laurini, Ćosić, Dimarco (64′ Barba); Krunić (76′ Zajc), Dioussé, Croce; El Kaddouri (82′ A. Tello); Pucciarelli, Maccarone. Allenatore: Martusciello
Arbitro: Domenico Celi della sezione di Bari (Dobosz – Schenone; Crispo; Doveri – Di Paolo)
Reti: 14′ Éder, 54′ Candreva
Ammoniti: El Kaddouri, Dimarco (E), Kondogbia (I)

[Immagine presa da corrieredellosport.it]