La Juventus ritrova il ritmo domando senza troppi patemi la Fiorentina, ora palla al Napoli che affronta all’Olimpico la Lazio.
Conte (in tribuna per scontare la seconda partita di squalifica) manda in campo gli uomini migliori a disposizione, dimostrando come detto in conferenza stampa di non pensare alla Champions League.
Ecco dunque il consueto 3-5-2 con Peluso preferito a Caceres in difesa e Matri a fianco di Vucinic; Montella invece deve fare a meno degli squalificati Aquilani e Migliaccio, oltre all’infortunato Fernandez, decidendo di schierare Romulo a centrocampo con Toni che ha vinto il ballottagio con El Hamdaoui per fare coppia con Jovetic.
PRIMO TEMPO
Fin dall’inizio si nota quello che sarà il fattore chiave della partita: Montella sceglie di giocarsi la partita a viso aperto senza mettere alcuna marcatura fissa su Pirlo. Il regista azzurro dopo pochi minuti illumina per Marchisio, palla in mezzo che non trova nessuno pronto alla battuta vincente. Poco dopo è ancora Marchisio ad andare vicino al vantaggio con un bel sinistro da fuori area, finito a lato di poco. La Fiorentina prova a rispondere con Jovetic, che prima costringe alla gran parata Buffon e poi si allunga troppo il pallone mentre è lanciato in area. Ma è la Juve a dare la netta impressione di poter gestire il ritmo alla partita, ed infatti al minuto 20 Vucinic raccoglie una brutta respinta di Roncaglia e trafigge Viviano con un destro dalla distanza. La reazione viola non c’è, il pressing bianconero non permette di ragionare agli uomini di Montella che rischiano di subire la seconda rete in più di una occasione perdendo palla nella propria metà campo.
Pirlo macina gioco indisturbato, la Juve controlla e al 41′ Matri segna il raddoppio: per l’ex Cagliari si tratta del quinto gol nelle ultime cinque apparizioni, un ottimo segnale per Conte.
La prima frazione termina dunque sul 2-0.
SECONDO TEMPO
Nella ripresa la musica non cambia, Pirlo è sempre libero di giocare e la Fiorentina non trova soluzioni in avanti.
Gli unici grattacapi per la Juve arrivano dopo 10 minuti, nel momento in cui Marchisio e Peluso, diffidati, si fanno ammonire e quando Vucinic è costretto al cambio per un dolore al ginocchio. Le condizioni del montenegrino non dovrebbero però destare preoccupazione in vista dei prossimi impegni.
L’ingresso di El Hamdaoui per Toni non vivacizza la manovra dei viola, sempre lenta e incapace di trovare spazi nella trequarti bianconera.
A conti fatti risulta invece tardivo quello di Ljaic a sostituzione di Jovetic: il serbo impegna in due occasioni Buffon, prima con un tiro dalla distanza poi con un bella incursione in area.
Le occasioni migliori sono però per la Juve, che più di una volta manca il terzo gol in contropiede.
Allo Juventus Stadium finisce 2-0 per i padroni di casa.
Per la prima volta nel 2013 la Juventus torna a vincere due partite di seguito in campionato, ma soprattutto mette in mostra una condizione in crescita che fa ben sperare per il prossimo, delicato, periodo della stagione.
