La Juve supera l’anti-Juve, Roma battuta 1-0

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Gonzalo Higuaín segna e decide il big match fra Juventus e Roma, prima e seconda forza del campionato. Bianconeri impressionanti dal punto di vista fisico e dell’aggressività, Roma bloccata nel primo tempo, nella ripresa Salah ed El Shaarawy creano un po’ di scompiglio ma nessuna occasione da gol. Infortunio per Pjanić, in dubbio per la Supercoppa in programma il 23 dicembre.

Nessuna sorpresa, nessun ribaltone, nessuna riapertura di campionato. Forse una chiusura parziale. Ciò che più rimane di questo Juventus-Roma, che finisce 1-0 come nella scorsa stagione, è ancora una volta la superiorità dei bianconeri dal punto di vista della forza mentale, quella forza che fa cominciare la partita con il giusto approccio, che fa gestire con prudenza e intelligenza il vantaggio, che non fa perdere la testa, che fa sì che si rincorra ogni pallone fino al 93′. C’è uno spirito che sembra non affievolirsi mai nella Juve, uno spirito combattivo e vincente incarnato da giocatori come Mario Mandžukić, o come Gonzalo Higuaín, che sono decisivi sotto tutti i punti di vista, gol compresi naturalmente. La Roma non può dire di averci provato fino in fondo, dato che Spalletti ha preferito un improbabile Gerson dall’inizio e non El Shaarawy, poi può recriminare per gli acciacchi di Manolas e Nainggolan e le degenze almeno iniziali di Salah e Peres, ma in generale i giallorossi non sono mai parsi al loro livello migliore, anzi, sono stati pericolosi solo su calcio piazzato, essendo superati in praticamente ogni duello in campo. La Juve arriva così al meglio all’appuntamento di Doha, tornando a essere campione d’inverno dopo l’inizio a rilento della scorsa stagione, ed eguagliando il record di vittorie consecutive in casa (25).

PRIMO TEMPO

La Juve parte aggressiva e dopo 50 secondi Higuaín calcia per la prima volta in porta, la Roma sembra intimorita e non disposta bene in campo. Gerson parte largo sulla destra ma è in difficoltà perché raddoppiato da Sturaro e Alex Sandro, Strootman rimane bloccato davanti alla difesa, e a sinistra i giallorossi soffrono molto gli inserimenti del solito Khedira, coadiuvato da Pjanić, molto mobile nel fronte offensivo. Al 9′ si scalda ancora il Pipita, concludendo al volo un assist di Mandžukić, para in due tempi Szczesny. E’ solo il preludio al vantaggio bianconero, al 13′, quando Gonzalo Higuaín si inventa un gol strepitoso: sradica il pallone dai piedi di un De Rossi appena ammonito a ridosso dell’area romanista, converge verso sinistra evitando un intervento in scivolata di Manolas e supera il portiere polacco con un gran tiro col mancino, facendo esplodere lo Juventus Stadium. Decima rete in Serie A per il Pipita, ancora una volta a segno in una partita decisiva dopo Napoli e Torino. Dopo il vantaggio cala il pressing della Juve, i bianconeri gestiscono con più calma il pallone pur cercando sempre la verticalità, mentre la Roma appare ancora poco tranquilla e in difficoltà quando ha il possesso. Col passare dei minuti e grazie ad alcuni dettami di Spalletti, i giallorossi imbastiscono le prime azioni vere e ragionate, e al 23′ hanno la loro prima occasione con il tiro in corsa di Nainggolan su sponda di Džeko che finisce sull’esterno della rete. Il migliore in campo nel primo tempo è senza dubbio il belga, un gladiatore in mezzo al campo, efficace sia in fase difensiva che in fase offensiva, quantità e qualità al servizio dei compagni. Perotti invece rimane un po’ nascosto dalla manovra, si vede per lo più con qualche cross a rientrare prontamente respinto da Rugani e Chiellini, molto attenti in marcatura sull’attaccante bosniaco. Al 41′ si vede la più ghiotta occasione per la Roma: calcio d’angolo dalla sinistra, carambola fra Sturaro e Mandžukić con pallone che finisce appena fuori dall’area piccola sui piedi di Manolas, il greco tira a botta sicura ma viene murato in maniera decisiva da Lichtsteiner, con il tiro che sarebbe con ogni probabilità finito in rete.

SECONDO TEMPO

Spalletti non perde tempo e inserisce il rientrante Salah al posto di Gerson, autore di un primo tempo discreto, fatto di sacrificio ma anche di tanti errori di misura. Deve correre ai ripari invece Allegri, costretto a sostituire l’infortunato Pjanić (problema all’anca) con Cuadrado dopo 5 minuti. Il tecnico livornese disegna allora un 4-4-2 molto compatto e flessibile (all’occorrenza 4-3-3) con il colombiano e Sturaro esterni di centrocampo e Mandžukić e Higuaín attaccanti, col croato più largo sulla destra e spesso terzino aggiunto e il Pipita punta centrale con licenza di offendere. In questa ripresa la Roma è più intraprendente e coraggiosa, nonostante un Nainggolan zoppicante e un Salah non al meglio, però di fronte ha una Juve cattiva agonisticamente, in forma fisica smagliante e concentrata su ogni pallone. Difficile perforare una squadra che difende in undici, con Mandžukić e Sturaro che rincorrono tutti, Marchisio che mette le toppe a centrocampo, Rugani e Chiellini sempre veloci ad andare in anticipo. Lo stesso Sturaro inizia un duello personale con Szczesny al 70′ quando il polacco si supera in un riflesso felino su un tiro forte e rasoterra dell’ex Genoa. I giallorossi si rendono pericolosi solo su calcio piazzato, ma che brividi per Buffon…I cross di Perotti sono tagliati e diretti verso la porta, è bravo il portiere della Nazionale a respingerli, e fortunato, quando al 78′ su un calcio di punizione Manolas sfiora di un centimetro il contatto col pallone a porta praticamente sguarnita. La Roma comincia a pressare in maniera insistente la Juve e a schiacciarla addirittura nella propria area di rigore dopo l’uscita dal campo di De Rossi e l’arretramento di Nainggolan davanti alla difesa, ma produce solo una mezza occasione con un tiro di Perotti troppo debole per impensierire Buffon. Con lo sbilanciamento in avanti gli uomini di Spalletti alla fine rischiano di subire il secondo gol, Cuadrado serve Dybala appena entrato ma il suo tiro è centrale, poi all’89’ Szczesny dice ancora diü no a Sturaro con una parata di corpo dopo una sponda di testa di Mandžukić. E’ l’ultima emozione prima del fischio finale di Orsato che sancisce la vittoria, sofferta ma meritata, della Juventus.

IL TABELLINO

Juventus (4-3-1-2): Buffon; Lichtsteiner (68′ Barzagli), Rugani, Chiellini, Alex Sandro; Khedira, Marchisio, Sturaro; Pjanić (51′ Cuadrado); Mandžukić, Higuaín (82′ Dybala). Allenatore: Massimiliano Allegri.
Roma (4-2-3-1): Szczesny; Rüdiger, Fazio, Manolas (85′ Bruno Peres), Emerson; De Rossi (72′ El Shaarawy), Strootman; Gerson (46′ Salah), Nainggolan, Perotti; Džeko. Allenatore: Luciano Spalletti.
Ammoniti: Rugani, Alex Sandro, Sturaro (J) – De Rossi, Džeko, Gerson, Nainggolan, Rüdiger (R).
Arbitro: Daniele Orsato.
Reti: 14′ Higuaín.

[immagine presa da www.lastampa.it]