Derby d’Italia alla Juventus: Icardi segna il gol della speranza interista ma poi i nerazzurri si affossano da soli, concedendo un rigore trasformato da Marchisio e subendo il sorpasso nel finale su colossale papera di Handanovic su un tiro tutt’altro che irresistibile di Morata.

 

Juve cannibale: anche in una partita apparentemente con pochi stimoli, visto che le gare importanti sono mercoledì prossimo e soprattutto il 6 giugno a Berlino, i bianconeri sono riusciti a vincere e tagliare definitivamente fuori l’Inter dalla corsa per l’Europa League. E sì che le motivazioni dovevano essere tutte dalla parte opposta, dove invece si è visto un atteggiamento piuttosto sconcertante per quanto riguarda la gestione della gara, messa in discesa dal gol fortuito di Icardi (deviazione tanto decisiva quanto non voluta su un tiro da fuori di Brozovic) e regalata agli avversari con altri due orrori difensivi, il primo di Medel e Vidic in occasione del rigore di Marchisio (col serbo graziato da Doveri perché doveva essere espulso data la chiara occasione da gol) e il secondo ancor più grave di Handanovic, capace di farsi passare il pallone sopra il corpo su un tiro lentissimo e prevedibile di Morata, che quasi non credeva di aver segnato davvero. Inter fuori per il secondo anno negli ultimi tre dalle coppe europee, una cosa che pesa tantissimo sul ranking UEFA perché con un’altra stagione senza punti i nerazzurri crolleranno nella graduatoria, rischiando di dover ripartire dall’ultima fascia in un eventuale ritorno in Champions League (dove vorrebbe giocare Handanovic, ma con papere del genere certo non potrà pretendere l’ingaggio da parte di un top club), competizione al momento impossibile da raggiungere vista la totale mediocrità di una rosa costruita malissimo. Chi invece in Champions ci sta eccome è la Juventus, ufficialmente alla ricerca del Triplete che eguaglierebbe quanto fatto proprio dall’Inter nella stagione 2009-2010, Massimiliano Allegri dopo aver chiuso il discorso per il titolo ha fatto ruotare la rosa in maniera lucida e anche oggi, con tanti titolari lasciati a casa, ha potuto mettere in campo una formazione più che competitiva, con Storari “alla Buffon” e i due marcatori che hanno il rimpianto di non potersi ripetere mercoledì con la Lazio in Coppa Italia per via di una squalifica.

PRIMO TEMPO

Settantasei secondi per vedere la prima parata di Storari su un tiro potente da fuori di Icardi, subito replicata con una giocata di Morata e conclusione finita fuori. Al 9′ l’Inter passa: schema da calcio d’angolo, palla a Brozovic, destro da venticinque metri forse destinato fuori e deviazione decisiva di Mauro Icardi a correggere in rete. Sesto gol alla Juventus in cinque partite per l’argentino, già a segno all’andata. Ancora Morata pericoloso a metà tempo, bel movimento a evitare l’intervento avversario e sinistro toccato in corner da Handanovic, il portiere sloveno si ripete al 27′ su un destro dal limite di Sturaro, liberato da un tacco di Matri, ma la parata più importante di questo periodo la fa Storari con un miracolo su Palacio, che aveva approfittato di un colpo di testa maldestro di Lichtsteiner. L’Inter raddoppierebbe al 39′, Shaqiri si inventa un pallonetto di sinistro che prende in pieno l’incrocio, riprende Brozovic che mette in rete ma l’azione viene bloccata per un fuorigioco dubbio del croato. Dal possibile 2-0 si passa all’1-1, un folle retropassaggio di Medel fa involare Matri, Vidic non lo tiene e in scivolata lo stende, è rigore e giallo per il serbo nonostante le proteste dei giocatori bianconeri, dal dischetto Claudio Marchisio (col destro) spiazza Handanovic e all’intervallo si va sul pari.

SECONDO TEMPO

Due occasioni nel primo minuto per Morata, bravo ad andare via a Ranocchia per poi calciare sul fondo una volta entrato in area ma poi pessimo nel non riuscire a beccare la porta da pochi passi su cross di Lichtsteiner. Inter brutta e prevedibile, con tanti errori di misura inaccettabili come uno schema su punizione del tutto sbagliato e finito col pallone in fallo laterale, la Juventus non ha problemi a difendersi e a gestire il momento della gara senza sprecare energie, riuscendo anche in alcuni casi a rendersi pericolosa sempre con Morata, il cui destro da fuori all’ora di gioco si spegne largo dopo aver portato a spasso Ranocchia. Un minimo di luce la dà Mateo Kovacic con un grande lancio per D’Ambrosio che in acrobazia colpisce il pallone col sinistro ed è sfortunato perché esce di un soffio passando accanto all’incrocio dei pali, poi Icardi due volte prova la conclusione senza beccare lo specchio di Storari. All’83’ il clamoroso 1-2: azione insistita della Juve, l’Inter non riesce a rinviare e il pallone finisce ad Álvaro Morata, appena rialzatosi dopo uno scontro al limite dell’area, tiro in precaria coordinazione semplicissimo da parare e invece Handanovic si fa superare come se fosse un pivellino. Esultanza quasi incredula dello spagnolo, l’Inter potrebbe pareggiarla sull’azione seguente ma quando Palacio si libera bene in area trova davanti a sé un fenomenale Storari, bravissimo sia sul destro piazzato dell’argentino sia soprattutto sulla ribattuta di Icardi, dove fa un vero e proprio miracolo. Morata di testa sfiora la doppietta su una punizione battuta in mezzo, dopo cinque minuti di recupero Doveri fischia la fine.

Sampdoria-Lazio poteva segnare l’ingresso dell’Inter nelle prime sei della classifica e invece per i nerazzurri diventa una partita praticamente inutile perché nemmeno con una vittoria biancoceleste la zona Europa League potrà essere raggiunta. Di fatto la stagione interista si chiude qui con due gare d’anticipo sulla fine del campionato, mentre la Juventus mercoledì all’Olimpico proverà a conquistare il suo secondo trofeo stagionale nella finale di Coppa Italia contro la Lazio.

IL TABELLINO

Inter (4-3-1-2): Handanovic; D’Ambrosio, Ranocchia (89′ Gnoukouri), Vidic, Juan Jesus; Brozovic (82′ Podolski), Medel, Kovacic; Shaqiri (71′ Nagatomo); Icardi, Palacio. Allenatore: Mancini
Juventus (4-3-1-2): Storari; Lichtsteiner (55′ Ogbonna), Barzagli, Bonucci, Padoin; Rômulo, Marchisio, Sturaro; Pereyra (78′ Pogba); Matri (66′ Llorente), Morata. Allenatore: Allegri
Arbitro: Daniele Doveri della sezione di Campobasso (Cariolato – Marzaloni; Di Liberatore; Valeri – Calvarese)
Reti: 9′ Icardi (I), 42′ rig. Marchisio, 83′ Morata
Ammoniti: Ranocchia, Brozovic, Vidic, Kovacic, Juan Jesus (I), Morata, Lichtsteiner (J)

[Immagine presa da tuttosport.com]