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Fiorentina-Juventus

Al Franchi fa festa il popolo viola: un’ottima Fiorentina ha la meglio per 2-1 su una Juventus troppo nervosa. In gol Nikola Kalinić e Milan Badelj, non basta il solito sigillo di Gonzalo Higuaín per la capolista.

Campionato riaperto? Non proprio, perché la Juventus ha ancora un recupero all’apparenza morbido contro il Crotone ultimo e, seppur virtualmente, ha ancora un minimo di margine sulle avversarie, però da stasera Napoli e soprattutto Roma guadagnano una certezza: il titolo è ancora in gioco, la Juve è più forte ma non è nel suo momento migliore e può andare in difficoltà. La Fiorentina ha vinto soprattutto per se stessa, poi un minimo per il valore di un campionato che a Natale molti davano già per deciso. I viola invece hanno dimostrato come sia possibile avere la meglio sulla corazzata bianconera, mettendo in campo tanto pressing, tanto agonismo e tanto recupero palla alto, una caratteristica che era stata comune in due delle altre tre sconfitte juventine in stagione, quelle contro Inter e Genoa. La Cina chiama, Nikola Kalinić (per ora) non risponde e continua a fare quello per cui è stato preso: il gol. Il croato l’ha aperta al 37′, su azione avviata da un gioco pericoloso di Bernardeschi non sanzionato, ed è stato costantemente una spina nel fianco della retroguardia avversaria, che oggi ha concesso molto pur ritrovando i tre titolari Barzagli-Bonucci-Chiellini. L’altra scintilla impazzita è stata Federico Chiesa, che non ha segnato per questione di centimetri (il 2-0 è di Milan Badelj, lui non la tocca) ma è stato bravissimo e pericolosissimo con le sue incursioni palla al piede e non, che hanno messo in difficoltà Alex Sandro per oltre un’ora e causato il raddoppio. Juve per un’ora troppo brutta per essere vera, poi il 2-1 di Gonzalo Higuaín ha solo teoricamente riaperto il match: la palla del pari è capitata sui piedi di Paulo Dybala, in serata no, che all’88’ ha calciato altissimo un pallone più che invitante, e al di là di tutto anche Massimiliano Allegri ha qualche colpa, su tutte la rinuncia totale a Miralem Pjanić. È la quarta sconfitta in nove trasferte di campionato: un campanello d’allarme, seppur minimo, c’è anche perché gli scontri diretti con Napoli e Roma saranno in trasferta.

PRIMO TEMPO

Primo tempo di marca viola già indirizzato nel primo quarto d’ora, dove la squadra di Paulo Sousa ha la maggior parte delle occasioni. Il primo tiro in porta è di Vecino al 7′, un destro dai venti metri che Buffon respinge, l’uruguayano la gran giocata la fa però al 10′: riceve palla dal connazionale Maxi Olivera, vince un rimpallo con Khedira, salta Barzagli e col sinistro colpisce in pieno il palo. Ancora Fiorentina un minuto dopo con un destro radente di Chiesa messo in corner da Buffon sul primo palo, al 14′ ancora Vecino da fuori ma il suo destro gira troppo ed esce. Dopo il primo quarto d’ora esclusivamente gigliato la partita si fa spezzettata, con diversi falli e proteste, ne fanno le spese Sturaro, Vecino e Chiellini che si prendono un giallo, più Badelj graziato da Banti. La Juventus palesa un nervosismo eccessivo, forse anche per non esser riuscita a incidere sulla partita, e al 37′ subisce un gol non troppo inatteso, Bernardeschi vince un duello con Alex Sandro al limite del gioco pericoloso (e per questo protesta) e serve sulla corsa Nikola Kalinić che entra in area dalla destra e batte in diagonale Buffon, non certo esente da colpe. Magari il croato andrà in Cina, ma il suo l’ha fatto: gol alla Juve sia all’andata sia al ritorno. Prima del riposo una mezza chance la creano anche gli ospiti, ma su un cross da sinistra è bravissimo Maxi Olivera a opporsi col corpo sia su Cuadrado sia su Higuaín.

SECONDO TEMPO

Partita ancora scintillante nel primo quarto d’ora, come già successo all’inizio. Al 50′ ottimo recupero palla di Carlos Sánchez (gran partita in un ruolo non suo, da terzino destro) e verticalizzazione di Chiesa per liberare Kalinić solo davanti a Buffon, solo che il croato non ha angolo di tiro non riesce ad arginare il portiere. Al 55′ il raddoppio: Milan Badelj sventaglia verso Chiesa che va per prendere il pallone, non lo tocca ma mette fuori causa Buffon, il gol è dell’ex Amburgo ma la paternità va decisamente condivisa con il classe 1997, uno dei migliori in campo. La Juve stavolta non sta a guardare e risponde subito, su lancio di Khedira per Sturaro un rimpallo favorisce Gonzalo Higuaín che da lì non sbaglia praticamente mai, 2-1 e gara subito riaperta dal Pipita, per la quarta volta di fila a segno contro i gigliati. La Fiorentina abbassa molto (troppo) il suo baricentro, gli ingressi di Pjaca e Mandžukić vanno barcollare i viola che però non crollano, appena dopo l’ingresso del croato ex Wolfsburg c’è la prima di due colossali occasioni per il pari ma sul colpo di testa di Higuaín Tătăruşanu è reattivissimo e poi salva sulla successiva mischia furibonda in area. All’88’, e questo è l’errore più grave, Mandžukić controlla palla e serve Dybala, il controllo per eludere l’intervento di un difensore è bellissimo e lo libera solo davanti al portiere, la conclusione è inguardabile e altissima. Nel lungo recupero (sei minuti) chance per Iličić, lanciato solo davanti a Buffon, ma lo sloveno si intestardisce in un dribbling di troppo e si porta la palla sul fondo.

L’errore del subentrato ex Palermo non cambia la storia della partita, la Fiorentina ottiene un grande successo e sale a trenta punti con una partita da recuperare, riaprendo i suoi discorsi europei. Juventus ancora una volta fermata fuori casa, dove ha fatto gli stessi punti del Napoli ma meno di Atalanta e Roma, e adesso la sfida in casa contro la Lazio sarà carica di pressione perché le rivali si sono rifatte sotto.

IL TABELLINO

Fiorentina (3-4-2-1): Tătăruşanu; Sánchez, Rodríguez, Astori; Chiesa (81′ C. Tello), Badelj, Vecino, Maxi Olivera; Bernardeschi (76′ Cristóforo), Borja Valero (85′ Iličić); Kalinić. Allenatore: Paulo Sousa
Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli (79′ Mandžukić), Bonucci, Chiellini; Cuadrado, Khedira, Marchisio (77′ Rincón), Sturaro (61′ Pjaca), Alex Sandro; Dybala, Higuaín. Allenatore: Allegri
Arbitro: Luca Banti della sezione di Livorno (Meli – Dobosz; Di Liberatore; Rizzoli – Doveri)
Reti: 37′ Kalinić, 55′ Badelj, 58′ Higuaín (J)
Ammoniti: Sturaro, Chiellini, Alex Sandro, Bonucci, Dybala (J), Vecino, Chiesa, Kalinić (F)

[Immagine presa da corrieredellosport.it]