La Fiorentina vede ancora l’Europa League, rimonta e 3-2 sulla Lazio

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Successo di grande importanza per la Fiorentina, che batte 3-2 la Lazio con una rimonta nell’ultimo quarto di gara e raggiunge almeno per qualche ora il Milan al sesto posto in classifica.

Nove minuti per rimontare e tenere aperta una speranza per il sesto posto. La Fiorentina si sveglia improvvisamente dopo un’ora piuttosto brutta e ha la meglio sulla Lazio, che sembrava in completo controllo del match ed era pure passata in vantaggio. Un successo molto strano, nel senso che i viola fino al 67′ sono apparsi in balia degli avversari, molto più reattivi nonostante le nulle necessità di classifica e l’imminenza della finale di Coppa Italia, ma il pareggio di El Hadji Khouma Babacar è stato una sorta di sliding door, perché da lì è iniziata un’altra gara decisamente diversa. Paulo Sousa, alla sua penultima al Franchi, ha azzeccato la mossa che ha cambiato l’inerzia del match: triplo cambio al 65′, sullo 0-1 e con i suoi spenti, che è servito per rivitalizzare i gigliati e portarli a fare tre gol in neanche dieci minuti, con Nikola Kalinić decisivo da subentrato per firmare il sorpasso e propiziare l’autogol di Cristiano Lombardi. Non era certo questa la partita da vincere per Simone Inzaghi, che fra quattro giorni avrà la finale con la Juventus, ma poteva sicuramente finire meglio anche perché i due infortuni nel secondo tempo, di Jordan Lukaku e Marco Parolo, potrebbero essere pesantissimi in vista di mercoledì. Di sicuro il tecnico biancoceleste da una partita apparentemente senza utilità ne esce comunque con una certezza: Baldé Diao Keita è in uno stato di forma strepitoso, può essere lui la carta vincente per la coppa.

PRIMO TEMPO

Luis Alberto cerca di segnare direttamente con un gol Olímpico dopo due minuti e mezzo, ma Tătăruşanu è attento e smanaccia. Uno squillo viola all’11’ con un sinistro da trenta metri di Bernardeschi parato in due tempi da Strakosha ma è la Lazio a mettere in campo le giocate migliori, soprattutto con un indemoniato Luis Alberto. Lo spagnolo, fin qui poco utilizzato, prima calcia sul fondo dopo una chiusura difensiva su Keita, poi (con in mezzo una girata debole di Babacar su cross di Borja Valero, 19′) scheggia l’incrocio dei pali su punizione quasi dalla linea di fondo e infine al 28′ chiama al grande intervento a una mano Tătăruşanu su splendido sinistro destinato all’incrocio. Fiorentina distratta e pure imprecisa, le uniche repliche sono una finta con destro in pallonetto alto di Chiesa al 32′ e un’altra girata a lato di Babacar.

SECONDO TEMPO

Nessun cambio ma un problema fisico per Lukaku al 49′ costringe Simone Inzaghi a mettere dentro Lombardi. La Lazio controlla e riparte in maniera letale, al 55′ Parolo stoppa Cristóforo al limite dell’area, Bastos avanza e serve Luis Alberto che lancia in una prateria Baldé Diao Keita, ingresso in area e destro che Tătăruşanu tocca senza evitare lo 0-1. Quindicesimo gol in questo campionato per il senegalese, una macchina nell’ultimo mese dove ne ha fatti sette in quattro giornate. Un rinvio errato di Strakosha regala palla alla Fiorentina al limite ma il portiere albanese si riscatta salvando su sinistro di Babacar, poi Paulo Sousa capisce che serve qualcosa di forte e va con i rinforzi: fuori Chiesa (toccato duro), Cristóforo e Maxi Olivera per Tello, Kalinić e Sánchez. Passano neanche due minuti e i viola pareggiano, anche se l’azione parte da due titolari con cross di Vecino per il colpo di testa angolato e vincente di El Hadji Khouma Babacar, ma la Lazio accusa il colpo e non reagisce. Sull’azione dopo l’1-1 Vecino in diagonale col destro si vede il suo tiro parato da Strakosha, che fa lo stesso al 73′ su conclusione di Tello ma respinge addosso a Radu, la palla rimane a centro area e in caduta Nikola Kalinić mette dentro per il 2-1. Tutto ribaltato e pure in maniera netta, perché al 76′ ancora il croato dalla destra rientra sul sinistro e calcia prendendo il palo, Cristiano Lombardi prova non si sa che cosa e si mette la palla nella sua porta, incredibile autorete. Piove sul bagnato per la Lazio che finisce anche in dieci per un infortunio a Parolo a cambi finiti, ma nonostante ciò i biancocelesti fanno il 3-2 con cross di Luis Alberto (il migliore per continuità sull’arco dei 90′) e colpo di testa di Alessandro Murgia, alla sua seconda rete in campionato. Non basta: il finale è tutto di marca viola, con un destro in contropiede di Tello respinto da Strakosha come occasione più importante.

La Fiorentina stacca l’Inter e raggiunge il Milan al sesto posto in classifica, anche se le due milanesi devono ancora giocare la loro partita di giornata e soprattutto i viola non possono andare in Europa League in nessun caso di arrivo a pari punti. Sabato prossimo trasferta decisiva in casa del Napoli, dove non ci saranno Astori e Borja Valero per squalifica, per la Lazio invece il finale di campionato è tranquillo ma i capitolini mercoledì possono completare una stagione comunque ottima, con la finale di Coppa Italia all’Olimpico con la Juventus.

IL TABELLINO

Fiorentina (3-4-2-1): Tătăruşanu; Tomovic, De Maio, Astori; Chiesa (65′ C. Tello), Vecino, Cristóforo (65′ Kalinić), Maxi Olivera (65′ Sánchez); Bernardeschi, Borja Valero; Babacar. Allenatore: Paulo Sousa
Lazio (3-5-2): Strakosha; Bastos, Hoedt, S. Radu; Patric, Parolo, Murgia, Luis Alberto, Lukaku (49′ Lombardi); Djordjević (70′ Felipe Anderson), Keita (71′ Immobile). Allenatore: Inzaghi
Arbitro: Domenico Celi della sezione di Bari (Fiorito – Valeriani; Posado; Rizzoli – Di Paolo)
Reti: 55′ Keita (L), 67′ Babacar, 73′ Kalinić, 76′ aut. Lombardi, 81′ Murgia (L)
Ammoniti: Parolo, S. Radu, Hoedt (L), Astori, Borja Valero (F)

[Immagine presa da corrieredellosport.it]