Il tecnico della Juventus Luciano Spalletti in conferenza stampa: “Non pensiamo al quarto posto, ma a dimostrare di essere da Champions”.
PROBABILI FORMAZIONI JUVENTUS-VERONA
Alla vigilia della sfida tra Juventus e Hellas Verona, valida per la 35ª giornata di Serie A, il tecnico bianconero Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa, tracciando un quadro chiaro tra obiettivi, condizioni della squadra e visione del calcio. Le dichiarazioni sono state riportate da Tuttomercatoweb.
Il ricordo di Zanardi e lo stato della squadra
Spalletti ha aperto con un pensiero per Alex Zanardi: “Ci tenevo a salutare un uomo unico per valori sia nella vita che nello sport… una resilienza, una disponibilità alla battaglia è stato qualcosa di incredibile”.
Poi il focus si è spostato sul momento della Juventus: “Quando sento parlare di quarto posto sento dire i punti che ci servono… Non lo ottieni arrivando a un numero ma mantenendo un livello”.
Il tecnico insiste sulla mentalità: “Dobbiamo pensare alla Champions League e non al quarto posto. Se pensi al quarto posto ti comporti da squadra che vuol difendere qualcosa, se pensi alla Champions ti comporti da squadra che vuol dimostrare qualcosa”.
Condizioni e singoli: Yildiz e Vlahovic
Buone notizie sul fronte infermeria, con Kenan Yildiz in miglioramento: “Negli ultimi due allenamenti è andato molto bene e non ha avvertito nessun dolore… non abbiamo nessun dubbio sulla sua presenza”.
Parole importanti anche per Dusan Vlahovic: “Si sta allenando con grande entusiasmo, è un professionista con grande carattere… ce l’abbiamo a disposizione e questa è la cosa fondamentale”.
Spalletti sottolinea il valore umano e tecnico di Yildiz: “Ha il sole stampato in faccia… è il campione che mi fa sentire fortunato ad allenarlo”.
Il calcio moderno e la lezione della Champions
Ampio spazio anche a una riflessione sul calcio europeo, prendendo spunto da PSG-Bayern: “La Champions in generale non premia la sicurezza. Premia chi crea lo scompiglio non chi lo evita… il calcio moderno per me va verso questa decisione di prendersi qualche rischio”.
Il tecnico critica un atteggiamento troppo prudente: “Non prendere posizione non mi piace… se non mantieni un livello di frequenza tutto diventa prevedibile”.
Giovani e futuro del calcio
Spalletti propone una visione chiara per la crescita del calcio italiano: “Va imposto in campo uno di 18/19 anni… la fucilata nella notte è lavorare coi ragazzini per gli anni futuri”.
La strada della Juventus
Infine, uno sguardo al percorso della squadra: “Abbiamo una squadra che è uscita l’altra sera a cena e questo mi emoziona… questa ricerca di voler essere insieme è la soluzione a tutto”.
E sul livello della squadra: “Abbiamo dimostrato di essere una squadra fortissima… ci vuole un po’ di sana follia che ti porta dentro il livello superiore”.
