L’allenatore croato Tudor lascia ufficialmente la Juventus dopo l’esonero di ottobre: rinuncia a sei mesi di stipendio. Spalletti convince e si avvicina al rinnovo.
La Juventus e Igor Tudor si separano ufficialmente. Come riportato da calciomercato.com, il club bianconero e l’allenatore croato hanno trovato l’accordo per la risoluzione anticipata del contratto, chiudendo così un capitolo che si era già interrotto sul piano tecnico lo scorso ottobre, quando la società aveva deciso di affidare la panchina a Luciano Spalletti.
Tudor era arrivato a Torino nel corso della stagione 2024/25, chiamato a sostituire Thiago Motta. Aveva firmato un contratto fino al 2027 con un ingaggio da 3 milioni di euro netti a stagione, più un milione di bonus. L’avventura, però, è durata pochi mesi: risultati altalenanti e un feeling mai davvero nato con l’ambiente hanno portato all’esonero. Nonostante la separazione, Tudor era rimasto sotto contratto con la Juventus, con un peso a bilancio di oltre 8 milioni di euro lordi.
Il tecnico croato ha però deciso di rinunciare a sei mesi di stipendio, permettendo così al club un risparmio stimato in circa 3 milioni di euro. Un gesto che ha facilitato la risoluzione consensuale. Da regolamento, Tudor non potrà più allenare in Serie A fino al termine della stagione, ma potrà eventualmente accettare un incarico all’estero.
Resta invece ancora legato alla Juventus Thiago Motta, che aveva iniziato la scorsa stagione prima di essere esonerato per fare spazio proprio a Tudor. Il suo contratto è valido fino al 30 giugno 2027, e al momento non sono previsti sviluppi sulla sua posizione.
Intanto, Luciano Spalletti — subentrato a ottobre — ha portato nuova energia alla squadra e ha convinto tutti, dai dirigenti ai tifosi. Il suo contratto, firmato al momento dell’ingaggio, prevede una scadenza nel giugno 2026, con un ingaggio identico a quello di Tudor: 3 milioni netti a stagione. Viste le prestazioni positive della squadra, la dirigenza bianconera ha già avviato i primi contatti per discutere un possibile prolungamento del contratto.
La Juventus volta pagina con Spalletti in panchina e un peso economico in meno sul bilancio. Tudor, dal canto suo, è libero di valutare nuove opportunità, ma solo lontano dall’Italia.
