SPALLETTI

Il tecnico bianconero analizza la vittoria contro l’Atalanta e applaude la squadra dopo il grande dispendio di energie: “Oggi ho visto quello spirito di andare a vincere la partita”.

TABELLINO JUVENTUS-ATALANTA

Al termine della sfida contro l’Atalanta, il tecnico della Juventus Luciano Spalletti è intervenuto in conferenza stampa per analizzare la prestazione della squadra. L’allenatore bianconero ha sottolineato la solidità mostrata dalla formazione, senza però rinunciare alla necessità di proporre un calcio propositivo. Spalletti ha inoltre parlato delle condizioni degli infortunati e della possibilità di intervenire sul mercato per il portiere. Le sue dichiarazioni sono state riportate in diretta da TuttoMercatoWeb.

Bookmaker

Bonus

Voto

Recensione

Sito Web

Bonus 3000€

5€ Aviator + 10€ Subito + 30FS

100% Bonus 200€

+ 5€ Bingo


Cashback 1900€

+ 100€ primo deposito + 500€ gratis (SPID)


Bonus 2000€

+ 100€ in Fun Bonus

Spalletti: “Non possiamo accontentarci di difendere”

Sulla prestazione della Juventus, Spalletti ha spiegato: “Il piano gara ti ordina quello che devi fare ma non ti protegge dalla partita se non vai a trovare un equilibrio dinamico dentro alla velocità e al caos che la partita ti costringe a fare. Noi abbiamo fatto una buona gara però nel primo tempo non siamo stati bravi quando abbiamo recuperato palla. Poi siamo stati costretti a fare una partita di sacrificio in alcuni momenti. Noi dobbiamo a cercare il motivo per provare a vincere le partite, perciò non possiamo accontentarci di difendere. Noi dobbiamo andare a giocare a viso aperto con tutti e abbiamo pagato a caro prezzo questo contro il Sassuolo. Però oggi ho visto quello spirito di andare a vincere la partita. Oggi dobbiamo fare i complimenti ai ragazzi perché nessuno lo dice ma abbiamo giocato due giorni fa. Noi ieri abbiamo deciso di non scendere nemmeno in campo per tutto quello che ci sta succedendo, perciò non abbiamo nemmeno fatto gli scalini per andare in campo. Mi faccia esprimere tutto il dispiacere per Grabara e il nostro pensiero va a lui, Locatelli, Thuram e Yildiz. Oggi Thuram è venuto qui con le stampelle. È tutto bellissimo quando si vede questa atmosfera, questa disponibilità, questa amicizia, questa emozione nel darci sostegno”.

Il tecnico ha poi commentato la prestazione di Sarr, entrato dopo aver giocato l’intera partita di giovedì: “Il ragazzo è interessato ma aveva giocato tutta la partita giovedì. Qualcuno l’abbiamo fatto giocare subito e altri sono subentrati come Sarr. Lui ha fatto una buonissima partita perché ha questa corsa, resistenza ed è anche pulito con la palla”.

Kolo Muani e il mercato dei portieri

Spalletti ha promosso anche la prestazione di Kolo Muani, protagonista di alcuni interventi importanti: “Oggi Kolo ha fatto una bella partita e ha salvato anche sulla riga. Poi ha fatto quelle scorribande da solo, oggi è un peccato che non abbia fatto così. Però sono felice di vederlo felice e sorridente nello spogliatoio. Portiere? I direttori stanno lavorando e se riusciamo a trovare qualcosa che ci piace possiamo andarlo a prendere dagli svincolati senza aspettare gennaio”.

Sul calendario fitto e sulle difficoltà da affrontare, l’allenatore ha aggiunto: “La soluzione è sempre dentro di noi, nell’adattamento, nel trovare la contromisura corretta. Siamo sempre noi che riusciamo a toglierci dalle spalle al muro”.

Spalletti e il minuto di silenzio per Mazzola

Infine, Spalletti ha commentato quanto accaduto durante il minuto di silenzio dedicato a Sandro Mazzola, richiamando al rispetto per le grandi figure della storia del calcio italiano: “Sono cose che non vanno fatte. Ci vuole rispetto e sportività, rispetto e sportività per le leggende del nostro calcio come Mazzola, Scirea e Baresi. Tutte persone di dignità, valori umani, sportivi, da cui tutti abbiamo preso cose. Abbiamo conosciuto storie bellissime dalla loro professionalità, dal loro impegno continuo. Ho conosciuto Mazzola quando sono arrivato all’Inter, uno dei primi giorni è venuto ad abbracciarmi, trasferirmi la sua disponibilità per il mio incarico di quel momento lì e questo lo porterò sempre nel cuore. Mi ha dato una grande mano”.