Il tecnico bianconero Spalletti presenta la sfida contro il Pisa: Vlahovic resta ai box, fiducia totale in McKennie e il punto sul rinnovo di contratto.
La Juventus si prepara ad affrontare il Pisa in un clima di ritrovata compattezza, nonostante un’infermeria che continua a condizionare le scelte tecniche. Luciano Spalletti, intervenuto in conferenza stampa, ha mostrato grande fiducia nel gruppo per questo finale di stagione. Come riportato da Tuttomercatoweb, l’allenatore toscano ha rivendicato l’identità della sua formazione: “Sono convinto che faremo grandi cose perché nei momenti di difficoltà abbiamo mostrato di essere una squadra vera. Ora stiamo recuperando freschezza fisica e mentale”.
Il bollettino medico, tuttavia, impone cautela. La notizia principale riguarda l’attacco: “Vlahovic non è convocato, punta l’Udinese”, ha annunciato il tecnico, confermando anche l’assenza di Milik, ancora alle prese con qualche fastidio di troppo. Buone notizie invece per la difesa, dove Federico Gatti torna a disposizione dopo aver mostrato la “personalità da Juventus” necessaria per questi palcoscenici. Un occhio di riguardo va a Kenan Yildiz, alle prese con un ematoma importante: “È un ragazzo tosto, mette la palla dove gli altri non riescono nemmeno a pensarla”, ha dichiarato Spalletti, minimizzando le preoccupazioni sul suo impiego.
Il tecnico ha poi analizzato i singoli, partendo da Koopmeiners, definito un calciatore “fortissimo” specialmente quando può iniziare l’azione, e spendendo parole al miele per Weston McKennie. Secondo quanto riportato da Tmw, la società e l’allenatore viaggiano sulla stessa lunghezza d’onda riguardo al futuro dell’americano: “L’abbiamo sbattuto a destra e sinistra e ha sempre portato a casa il fritto. È una bella persona, mi sarei meravigliato se la società avesse fatto un pensiero diverso”. Difesa a spada tratta anche per Di Gregorio, finito nel mirino della critica: per Spalletti è inutile fare processi individuali quando i problemi sono collettivi.
Infine, un monito sulla sfida di domani contro i nerazzurri: “È una partita difficilissima perché tutti la considerano facile, ma se un calciatore diventa superficiale è la fine”. Sul proprio futuro, Spalletti ha confermato i contatti con la dirigenza in un clima di totale serenità: “Andrò ad abitare nello stesso condominio di Comolli e Chiellini, parleremo ancora di più. Ma ora conta la strada che abbiamo davanti”. La Juventus punta dunque a chiudere il campionato con orgoglio, trascinata dal supporto di un pubblico che il tecnico definisce fondamentale.

